I lavori della Camera in diretta

Piano aeroporti, nulla cambia per Orio al Serio

Piano aeroporti, nulla cambia per Orio al Serio

«L’approvazione del Piano nazionale aeroporti, di cui i Paesi normali sono attrezzati da tempo mentre l’Italia sconta un grave ritardo, permette finalmente di avere strumenti di regolamentazione infrastrutturale e l’individuazione dei bacini di area omogenea all’interno dei quali operare la razionalizzazione del settore».

«Nell’ultima versione del Piano Nazionale degli aeroporti appena approvato dal governo Renzi, nulla muta per ciò che riguarda l’aeroporto di Orio al Serio. Infatti, la classificazione di aeroporto di interesse nazionale era già presente nell’ipotesi formulata dal ministro Passera nel governo guidato da Mario Monti. La vera novità che va evidenziata è la collocazione di Brescia Montichiari nell’area Nord Ovest. Sarebbe più opportuno invece concentrarsi sulla fattibilità di un eventuale collegamento ferroviario dello scalo alla rete ferroviaria nazionale dell’alta velocità».

La vera novità è la collocazione di Montichiari nell'area Nord Ovest. Sarebbe più opportuno concentrarsi sul collegamento ferroviario dello scalo con l'alta velocità

«La nuova definizione dell’area del Nord Ovest può costituire un’ulteriore opportunità per creare i presupposti alla creazione di un sistema aeroportuale competitivo di livello internazionale. Malpensa hub intercontinentale, Linate city airport a servizio della realtà finanziaria e della moda di Milano e Bergamo come polo principale del traffico low cost».

«Il trasporto merci potrebbe trovare una sua forte interazione con Malpensa e i Courier restare in minima parte a servire il territorio bergamasco. In questo contesto Brescia costituirebbe un’importante riserva di capacità per tale sistema e da subito potrebbe essere inserita in un programma di investimenti all’altezza di un grande operatore».

«Noi bergamaschi abbiamo da tempo chiaro che la nostra sfida è quella di salvaguardare una delle più “grandi aziende locali” ma rispondere al tema della compatibilità ambientale non è più derubricabile. E questo Piano può essere un buon viatico, il resto è nelle mani delle prossime scelte che metteranno in campo gli azionisti di Sacbo dopo la presentazione dello studio assegnato ad Icssai».

Elena Carnevali, deputato Pd

Jacopo Scandella, consigliere regionale Pd

Argomenti:
Persone: