I lavori della Camera in diretta

Tenuta occupazionale di Italcementi

Tenuta occupazionale di Italcementi

Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere

– premesso che:

– il gruppo Italcementi è strutturato, fra l’altro, con:

Italcementi s.p.a., che occupa circa 3.000 lavoratori in Italia, di cui 600 a Bergamo;

CTG s.p.a. — Centro Tecnico di Gruppo, con sede solo a Bergamo (ricerca, sviluppo e progettazione), che occupa circa 240 lavoratori di cui 70 presso il «kilometro rosso»;

Calcestruzzi s.p.a., che occupa circa 500 lavoratori in tutta Italia di cui 50 a Bergamo;

Italgen (settore energia) con centrali a Vaprio d’Adda, Villa di Serio, Olmo al Brembo e val di Scalve, che occupa circa 80 lavoratori;

– in Italia sono presenti cinque centri di macinazione, diciannove depositi, trentasei cave, un terminal aeroportuale, centodieci impianti di calcestruzzo e 10 cementerie, due delle quali si trovano in Lombardia: Calusco d’Adda (BG), con 154 lavoratori, e Rezzato (BS), con 120 lavoratori;

– l’impianto di Rezzato è stato oggetto di un revamping (rinnovamento) con un investimento di 200 milioni di euro, e pertanto risulta oggi più efficiente rispetto a quello Calusco d’Adda; condizione questa che crea i presupposti per una preoccupazione circa una possibile ristrutturazione a livello produttivo ed occupazione dell’impianto di Calusco d’Adda;

– è attualmente in corso il quarto anno di cassa straordinaria per complessità processi produttivi che scadrà il 31 gennaio 2016. Era in previsione una ulteriore richiesta di un altro anno;

– la famiglia Pesenti ha concluso un accordo con HeidelbergCement finalizzato alla cessione del 45 per cento di Italcementi s.p.a., attualmente detenuto da Italmobiliare; in una seconda fase Heidelberg effettuerà un’offerta pubblica di acquisto sul restante capitale sociale di Italcementi;

– questo accordo porterà alla costituzione del primo gruppo a livello mondiale negli aggregati, del secondo gruppo nel cemento e del terzo gruppo nel calcestruzzo;

– nella comunità bergamasca sono state espresse preoccupazioni per il quadro che si sta delineando;

– i sindacati di categoria (Fillea-CGIL, Filca-CISL e Feneal-UIL) esprimono forti preoccupazioni sul futuro della società e sul destino dei quasi 3.000 dipendenti, con particolare riguardo al mantenimento dei livelli occupazionali di cui al piano di ristrutturazione che si concluderà nel gennaio 2017;

– nel corso dell’incontro svoltosi martedì 4 agosto 2015 in Federmaco a Roma l’azienda Italcementi si è fatta portavoce della volontà di Heidelberg di risparmiare 100 milioni di euro nel corso del 2016 –:

quali iniziative il Ministro intenda porre in essere per garantire la tenuta occupazionale;

se risulti che gli investimenti per circa 25 milioni di euro, già programmati da Italcementi per i siti italiani e a garanzia del piano di ristrutturazione in essere, saranno confermati;

se intenda attivare da subito un tavolo di confronto permanente al fine di approfondire i contenuti del piano industriale della suddetta operazione, a garanzia della effettiva integrazione dei due gruppi societari;

quali iniziative, per quanto di competenza, il Ministro intenda mettere in campo per vigilare affinché la fusione avviata non si riveli essere soltanto una mera operazione finanziaria;

se risulti dove e come Heidelberg intenda recuperare 100 milioni di euro nel 2016.

Sanga (primo firmatario), Carnevali, Misiani, Cinzia Maria Fontana e Giuseppe Guerini

Interrogazione a risposta in commissione lavoro presentata il 5 agosto 2015

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