Ordini del giorno al decreto enti locali

Il testo degli ordini del giorno sulla conversione del decreto enti locali presentati in Aula e accolti dal governo.

Alunni con handicap fisici

La Camera,

premesso che:

– il diritto allo studio degli alunni con disabilità si concretizza attraverso l’integrazione scolastica, che si realizza in tutti i gradi dell’istruzione all’interno delle classi ordinarie, secondo i princìpi stabiliti negli articoli da 12 a 16 della legge n. 104 del 1992, poi confluiti negli articoli da 312 a 325 del decreto legislativo n. 297 del 1994 (cosiddetto Testo unico dell’istruzione);
in particolare, l’articolo 13, comma 3, della legge n. 104 del 1992 (identico all’articolo 315, comma 2, del decreto legislativo n. 297 del 1994) ha previsto che nelle scuole di ogni ordine e grado, fermo restando l’obbligo per gli enti locali di fornire l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali – ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 1997 –, sono garantite attività di sostegno mediante l’assegnazione di docenti specializzati, che affiancano i docenti curriculari e sono forniti di particolare specializzazione;

– inoltre l’articolo 13, comma 1, della citata legge n. 104 del 1992 stabilisce – in analogia con quanto dispone l’articolo 315 del decreto legislativo n. 297 del 1994 – che l’integrazione scolastica della persona con disabilità si realizza anche attraverso la programmazione coordinata dei servizi scolastici con quelli sanitari, socio-assistenziali, culturali, ricreativi, sportivi e con altre attività sul territorio gestite da enti pubblici o privati: a tale scopo gli enti locali, gli organi scolastici e le unità sanitarie locali, nell’ambito delle rispettive competenze, stipulano accordi di programma;

– l’articolo 139, comma 1, lettera c), del decreto legislativo n. 112 del 1998 ha attributo alle province, in relazione all’istruzione secondaria superiore, e ai comuni, in relazione agli altri gradi inferiori di scuola, i servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con disabilità o in situazioni di svantaggio;
l’articolo 8, comma 13-quater, del decreto in esame attribuisce alle province e alle città metropolitane un contributo di 30 milioni di euro per il 2015 per le esigenze di assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap, nonché per i servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione degli alunni medesimi, con risorse reperite a valere sulle risorse di cui ai commi 1 e 2 dello stesso articolo, non richieste dagli enti territoriali interessati entro il 30 giugno 2015,

impegna il Governo

ad emanare in tempi rapidi il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri previsto dall’articolo 8, comma 13-quater, del decreto in esame, per la ripartizione del contributo di 30 milioni di euro per l’anno 2015 per le esigenze relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali o in situazione di svantaggio, sulla base delle spese a tal fine certificate dalle Province nel rendiconto 2014.

Paola Bragantini (primo firmatario), Antezza, Minnucci, Carnevali.

Presentato il 4 agosto 2015, accolto dal governo con rinuncia alla votazione

Accesso al Fondo di solidarietà per le imprese agricole

La Camera,

premesso che:

– ai sensi dell’articolo 5 del decreto-legge n. 51 del 2015, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 91 del 2015 è stato previsto l’accesso al fondo di solidarietà nazionale per le imprese agricole che hanno subito danni a causa di eventi alluvionali e nonché per le infezioni di organismi nocivi ai vegetali;

– la coltivazione dell’olivo e del castagno rivestono nel meridione d’Italia un ruolo rilevante nell’ambito delle economie agricole regionali e le relative produzioni sono apprezzate per le loro qualità sia a livello nazionale che comunitario e riconosciute da numerose certificazioni sia di denominazione di origine protetta (DOP) sia di indicazione geografica protetta (IGP);

– l’anomalo andamento meteorologico verificatosi nella scorsa annata agraria ha determinato, per entrambe le colture, gravi danni alla produzione, aggravati dall’insorgenza e dall’ulteriore diffusione di infestazioni parassitarie riconducibili, particolarmente, ad infezioni di organismi nocivi ai vegetali legati, particolarmente, alla diffusione del batterio xylella fastidiosa, del drycosmus kuriphilus (cinipide del castagno) e della flavescenza dorata;

– il citato articolo 5 del decreto-legge n. 51 del 2015, dispone che le Regioni, in deroga all’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, possono «deliberare la proposta di declaratoria di eccezionalità degli eventi di cui al comma 1, entro il termine perentorio di sessanta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto» (articolo 5, comma 2) al fine di accedere alle misure compensative di sostegno ai settori agricoli così duramente colpiti;

– il termine riferito alle Regioni per l’adozione della deliberazione di declaratoria della eccezionalità degli eventi si è consumato, ai sensi del richiamato articolo 5, comma 2, decreto-legge n. 51 del 2015, il 7 luglio 2015;

– nelle more del decorso del predetto termine si sono tenute il 31 maggio 2015, in numerose regioni meridionali, le elezioni dei nuovi Consigli regionali che, ai sensi dell’articolo 5, della legge 2 luglio 2004, n. 165 (Disposizioni di attuazione dell’articolo 122, primo comma, della Costituzione), hanno posto fine alla precedente legislatura e determinato l’avvio delle complesse procedure, disciplinate dai rispettivi Statuti, relative all’insediamento dei nuovi organi delle Regioni, ivi compresi quelli di governo degli Enti;

– le predette procedure statutarie di insediamento degli organi di governo, alla data del 7 luglio 2015, non si erano perfezionate in ogni regione;

– appare opportuno consentire l’accesso alle misure compensative di sostegno ai settori agricoli così duramente colpiti dalla eccezionale gravità dell’avverso andamento meteorologico e dalla insorgenza e dalla diffusione delle infestazioni parassitarie a danno delle coltivazioni dell’olivo e del castagno, anche alle Regioni i cui organi di governo, nel rispetto delle procedure statutarie, alla data del 7 luglio 2015, non si erano ancora insediati con conseguente impossibilità di adozione della deliberazione di Giunta regionale richiesta dall’articolo 5, comma 2, decreto-legge n. 51 del 2015;

– pertanto, in tali regioni, nelle more della costituzione degli organi statutariamente competenti alla declaratoria di eccezionalità degli eventi che danno luogo a risarcimento, le relative proposte sono state predisposte nel rispetto del predetto termine dai competenti uffici regionali,

impegna il Governo

ad adottare le opportune iniziative al fine di considerare valide, ai fini della produzione degli effetti previsti dall’articolo 5, commi 1 e 2, decreto-legge 5 maggio 2015, n. 51, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 luglio 2015, n. 91, le proposte di declaratoria di eccezionalità degli eventi anche qualora disposte con provvedimento dei competenti dirigenti regionali nei termini previsti dal comma 2 della citata disposizione.

Capozzolo (primo firmatario), Ragosta, Romanini, Petrini, Tino Iannuzzi, Cenni, Giuseppe Guerini, Lodolini, Borghi, Famiglietti, Manfredi, Covello, Dallai, Gribaudo, Oliverio, Melilli, Carloni, Cimbro, D’Incecco, Rostan, Bruno Bossio, Antezza, Carnevali, Berlinghieri, Tartaglione

Presentato il 4 agosto 2015, modificato nel corso della seduta e accolto dal governo con rinuncia alla votazione

 

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