I lavori della Camera in diretta

Protezione civile, parere favorevole alla delega al governo

La Commissione affari sociali ha esaminato ieri il nuovo testo unificato delle proposte di legge che delegano il governo al riordino del sistema nazionale della protezione civile. Il provvedimento è all’esame dell’Aula da oggi.

La relatrice Paola Boldrini (Pd) ha presentato il testo unificato, composto da un solo articolo suddiviso in sei commi. Il primo comma delega il governo ad adottare, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento, uno o più decreti legislativi di ricognizione, coordinamento, modifica e integrazione delle disposizioni legislative vigenti in materia di sistema nazionale e coordinamento della protezione civile, al fine di provvedere al riordino e all’integrazione delle disposizioni normative che disciplinano il Servizio nazionale della protezione civile e la relativa funzione, nel rispetto dei principi e delle regole costituzionali, delle norme dell’Unione Europea e in base al principio di leale collaborazione. Gli ambiti della delega riguardano: la definizione delle attività di protezione civile come insieme delle attività volte a tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali o di origine antropica; l’organizzazione di un sistema policentrico che operi a livello centrale, regionale e locale; l’attribuzione delle funzioni in materia di protezione civile allo Stato, alle regioni, ai comuni e agli altri enti locali affidando al Presidente del Consiglio dei Ministri, autorità nazionale e titolare delle politiche di protezione civile, la funzione di indirizzo e coordinamento; la disciplina dello stato di emergenza; la disciplina organica degli strumenti nazionali di finanziamento per l’esercizio delle funzioni di protezione civile. La lettera d) del primo comma prevede la partecipazione e la responsabilità dei cittadini, singoli e associati, anche mediante le formazioni di natura professionale, alle attività di protezione civile, con particolare attenzione alle persone fragili e con disabilità.
Nella relazione svolta presso la Commissione ambiente, la deputata Mariani ha osservato che dal 1992, anno della pubblicazione della legge n. 225, l’Italia è stata soggetta a decine di calamità, naturali e causate dall’azione umana, per le quali lo Stato ha attivato procedure di emergenza che hanno determinato un proliferare eccessivo di norme primarie e ordinanze conseguenti, la cui somma oggi appare parcellizzata e disomogenea.
La Commissione ha approvato un parere favorevole al provvedimento:

La XII Commissione (Affari sociali),

esaminato, per le parti di competenza, il nuovo testo unificato delle proposte di legge C. 2607 Braga e abb. «Delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale e coordinamento della protezione civile»;

valutata positivamente la prevista partecipazione dei cittadini alle attività di protezione civile, anche attraverso l’adozione di misure di autoprotezione, con particolare attenzione alle persone fragili e con disabilità;

condiviso l’obiettivo di promuovere e sostenere le organizzazioni di volontariato operanti nel settore, anche tramite la formazione e l’addestramento dei volontari ad esse appartenenti, al fine di favorirne l’integrazione in tutte le attività di protezione civile,

esprime:

PARERE FAVOREVOLE.

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