I lavori della Camera in diretta

L’Italia ha una legge sull’autismo

È stata approvata oggi la prima legge nazionale sull’autismo. La commissione igiene e sanità del Senato, in sede deliberante, ha dato il via libera al disegno di legge che prevede l’inserimento nei livelli essenziali di assistenza dei trattamenti per l’autismo, l’aggiornamento delle linee guida per prevenzione, diagnosi e cura, oltre alla ricerca nel campo.

«Il via libera alla prima legge nazionale sull’autismo rappresenta un traguardo importante per il nostro Paese: lo Stato si impegna in prima linea per sostenere le circa 500mila famiglie che fino ad oggi si sono prese cura di una situazione di autismo che colpisce 4 bambini ogni mille nati – ha dichiarato la responsabile nazionale del Partito Democratico per l’infanzia e l’adolescenza, Vanna Iori -. Fino ad oggi le famiglie hanno dovuto farsi carico, in modo quasi esclusivo, di uno sforzo immenso: era giusto e doveroso sanare un ‘vulnus’ che non aveva ragione di esistere, prevedendo un supporto da parte dello Stato».

In base al testo approvato l’Istituto superiore di sanità aggiorna le Linee guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico in tutte le età della vita sulla base dell’evoluzione delle conoscenze fisiopatologiche e terapeutiche derivanti dalla letteratura scientifica e dalle buone pratiche nazionali ed internazionali. I livelli essenziali di assistenza sono aggiornati con l’inserimento delle prestazioni della diagnosi precoce, della cura e del trattamento individualizzato dell’autismo, mediante l’impiego di metodi e strumenti basati sulle più avanzate evidenze scientifiche disponibili.

Le regioni potranno individuare centri di riferimento con compiti di coordinamento nell’ambito della rete sanitaria regionale e stabiliranno percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali per la presa in carico di minori, adolescenti e adulti con disturbi dello spettro autistico, verificandone l’evoluzione, e adotteranno misure adatte a conseguire questi obiettivi:

a) la qualificazione di unità funzionali multidisciplinari per la cura e l’abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico;

b) la formazione degli operatori sanitari di neuropsichiatria infantile, di abilitazione funzionale e di psichiatria sugli strumenti di valutazione e sui percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali basati sulle migliori evidenze scientifiche disponibili;

c) la definizione di équipe territoriali dedicate, nell’ambito dei servizi di neuropsichiatria dell’età evolutiva e dei servizi per l’età adulta, che partecipino alla definizione del piano di assistenza, ne valutino l’andamento e svolgano attività di consulenza anche in sinergia con le altre attività dei servizi stessi;

d) la promozione dell’informazione e l’introduzione di un coordinatore degli interventi multidisciplinari;

e) la promozione del coordinamento degli interventi e dei servizi per assicurare la continuità dei percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali nel corso della vita della persona;

f) l’incentivazione di progetti dedicati alla formazione e al sostegno delle famiglie che hanno in carico persone con disturbi dello spettro autistico;

g) la disponibilità sul territorio di strutture semiresidenziali e residenziali accreditate, pubbliche e private, con competenze specifiche sui disturbi dello spettro autistico in grado di effettuare la presa in carico di minori, adolescenti e adulti;

h) la promozione di progetti finalizzati all’inserimento lavorativo di adulti con disturbi dello spettro autistico, che ne valorizzino le capacità.

Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge il Ministero della salute aggiornerà le linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nei disturbi pervasivi dello sviluppo (DPS), con riferimento ai disturbi dello spettro autistico. Le linee di indirizzo saranno poi aggiornate con cadenza almeno triennale.

Il Ministero promuoverà anche lo sviluppo di progetti di ricerca riguardanti la conoscenza del disturbo dello spettro autistico e le buone pratiche terapeutiche ed educative.

La nuova legge non prevede nuovi oneri per la finanza pubblica.

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