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L’ospedale Papa Giovanni deve mantenere rilievo nazionale ad alta specialità

L’ospedale Papa Giovanni deve mantenere rilievo nazionale ad alta specialità

Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, ha incontrato oggi i giornalisti per parlare della riforma del sistema socio-sanitario regionale. «Le aziende ospedaliere si trasformano in strutture che si occupano anche del territorio, per cui diventeranno aziende socio-sanitarie territoriali», ha spiegato Maroni. Nei giorni scorsi i capi dipartimento dell’azienda ospedaliera «Papa Giovanni» di Bergamo hanno chiesto che la struttura non sia trasformata in asst perché «sarebbe difficile far convivere un grande ospedale ad alta specialità e di rilievo nazionale fra l’altro modernissimo, dotato di servizi e apparecchiature di assoluta avanguardia, che sostiene formazione e ricerca ed è al centro di una rete di collaborazioni internazionali, con le esigenze e le logiche degli ospedali di provincia che richiedono approcci e competenze affatto diverse, e del tutto inconsistenti con la vocazione del nostro ospedale e con la sua storia».

 

«Si potrebbe cavalcare il fatto che anche rappresentanti della Lega, il cui massimo esponente è il presidente della Regione Lombardia, non concordano sulla scelta compiuta all’ultimo miglio di escludere l’azienda ospedaliera Papa Giovanni XXIII dalle aziende a cui viene salvaguardato il rilievo nazionale ad alta specialità. Ma non lo farò.

Ci interessa invece raggiungere l’obbiettivo e far cambiare opinione e strada alla maggioranza del consiglio regionale, cogliendo così l’appello dei Capi Dipartimento, di molti rappresentanti politici di opposizione, istituzionali, sindacali, della sanità e di coloro che credono sia ancora possibile un ripensamento motivandolo con forza e ragione.

La preoccupazione di garantire qualità ed accesso alle cure di territori in parte dimenticati negli ultimi anni può e deve trovare la più congrua soluzione nelle rete territoriale

La preoccupazione di garantire qualità ed accesso alle cure di territori in parte dimenticati (valle Brembana docet) negli ultimi anni può e deve trovare la più congrua soluzione nelle rete territoriale. Mantenere la rilevanza nazionale di alta specializzazione all’azienda ospedaliera è un vantaggio a beneficio dell’intera comunità innanzitutto bergamasca ma con riflessi di competitività, innovazione e risultati eccellenti che va ben oltre i confini nazionali.

Rimane un mistero questo cambio repentino per Bergamo e Brescia, aziende ospedaliere che possono competere con orgoglio con gli altri ospedali lombardi dello stessa rilevanza. L’obbligatoria strada dell’integrazione socio-sanitaria e la continuità assistenziale si costruiscono a partire dai Percorsi diagnostici e terapeutici assistenziali fino alla costruzione delle rete territoriale, ma lasciamo all’Azienda Ospedaliera di Bergamo la possibilità di continuare la sua attività di alta specialistica e ricerca senza aggiungere ciò che con una certa banalizzazione è stato definito un altro “ramo d’azienda”».

Elena Carnevali

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