Mediterraneo

Una missione internazionale contro i trafficanti di uomini

Una missione internazionale contro i trafficanti di uomini

Giovedì 30 luglio 2015 la Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge che converte il decreto legge n. 99 del 2015, già approvato dal Senato, che autorizza la partecipazione dei soldati italiani all’operazione militare dell’Unione europea nel Mediterraneo centromeridionale denominata Eunavfor Med, per il periodo 27 giugno-30 settembre 2015. Il decreto legge prevedeva la spesa di 26 milioni di euro (reperiti sul fondo missioni per 19 milioni e sui rimborsi Onu per 7 milioni) per la partecipazione di 1.020 soldati e per l’impiego di mezzi navali e aeromobili.

La missione Eunavfor Med è stata istituita con la decisione del consiglio dell’unione europea 2015/778 del 18 maggio 2015, che prevede che l’operazione sia condotta per fasi successive.

Le tre fasi dell'operazione

In una prima fase si procederà all’individuazione e al monitoraggio delle reti di migrazione attraverso la raccolta di informazioni e il pattugliamento in alto mare. Nella seconda fase potranno essere effettuati, alle condizioni previste dal diritto internazionale, fermi, ispezioni, sequestri e dirottamenti di imbarcazioni sospettate di essere usate per il traffico e la tratta di esseri umani in alto mare e, conformemente alle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite o al consenso dello Stato costiero interessato, nelle acque territoriali e interne di tale Stato. Nella terza fase, infine, sempre in conformità con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite o con il consenso dello Stato costiero interessato, potranno essere adottate tutte le misure necessarie nei confronti delle imbarcazioni e relativi mezzi sospettati di essere usati per il traffico e la tratta di esseri umani, nel territorio di tale Stato, anche eliminandoli o rendendoli inutilizzabili.

Il ruolo dell'Italia

L’Italia metterà a disposizione il quartier generale operativo presso il Comando operativo interforze a Centocelle e la portaerei Cavour con alcuni aeromobili imbarcati, che verrà supportata da un dispositivo aeronavale composto da un sommergibile, due velivoli a pilotaggio remoto, supporti sanitari imbarcati e a terra e risorse logistiche nelle basi di Augusta, Sigonella e Pantelleria.

Attualmente 14 nazioni europee hanno già deciso di contribuire al dispositivo aereonavale. L’Italia ha un ruolo di nazione guida; il comando operativo della missione è infatti a Roma e la missione stessa è comandata dall’ammiraglio di divisione Enrico Credendino.

Gli obiettivi della missione

La missione vuole contribuire a contrastare il traffico di esseri umani nel Mediterraneo nel quadro di un «comprehensive approach» dell’Unione europea.

Il «comprehensive approach» di Eunavfor Med è parte del  «comprehensive approach» europeo al fenomeno delle migrazioni, per contrastare sia i sintomi correnti che le cause alle radici come i conflitti, la povertà, i cambiamenti climatici, le persecuzioni. L’operazione prevede l’uso di strumenti e azioni come:

– rafforzamento della partnership con l’Unione Africana (in vista del summit di Malta in autunno) e con le organizzazioni regionali africane, con i Paesi di origine e di transito dei flussi migratori, con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati;

– sostegno dell’Unione europea ai paralleli processi di Rabat e Khartoum;

– accresciuta presenza dell’Unione europea nel Mediterraneo, tramite le operazioni Triton e Poseidon di FRONTEX nel Mediterraneo;

– accresciuto sostegno alla gestione dei confini nella regione, anche attraverso missioni di Politica di Sicurezza e Difesa Comune, in particolare rafforzando EUCAP Sahel Niger;

– affrontare le cause remote (povertà, crisi e conflitti), anche tramite il miglioramento delle situazioni della sicurezza, umanitarie e dei diritti umani e delle condizioni socio-economiche nei Paesi di origine;

– cooperazione con i Paesi di transito per il controllo dei flussi e per un contrasto efficace dei trafficanti;

– costruzione di capacità nei Paesi di origine e di transito che consentano alle autorità locali di affrontare la questione in maniera più pregnante.

Eunavfor Med opererà in coordinamento con altri organi e agenzie dell’Unione, in particolare Frontex, Europol, Eurojust.

 

La dichiarazione di voto finale di Giorgio Zanin

(fonti: Servizio studi della Camera dei deputati, deputatipd.it)

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