I lavori della Camera in diretta

Dopo di noi, con le modifiche all’articolo 9 si è concluso l’esame

Dopo un anno di lavoro giunge a conclusione l’esame delle proposte di legge sull’assistenza ai disabili gravi privi del sostegno familiare. Ieri la Commissione affari sociali ha concluso la discussione sull’articolo 9. All’emendamento della relatrice Elena Carnevali, che sostituiva interamente il precedente testo dell’articolo 9, non sono stati presentati sub-emendamenti. La nuova versione dell’articolo è stata approvata, così adesso – come ha annunciato il presidente della commissione, Mario Marazziti – il testo unificato risultante dagli emendamenti approvati sarà trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva per l’acquisizione dei rispettivi pareri.

Al termine della seduta la sottosegretaria Franca Biondelli ha voluto ringraziare la relatrice e tutta la commissione per il lavoro svolto, sottolineando che il provvedimento «risponde sicuramente alle attese di numerose famiglie ed associazioni».

Questo è il testo dell’emendamento all’articolo 9 approvato dalla commissione:

Sostituirlo con il seguente:

Art. 9.
(Disposizioni finanziarie).

1. La dotazione del Fondo di cui all’articolo 3, comma 1 è determinata in 56,9 milioni di euro per l’anno 2016 e in 66,8 milioni di euro annui a decorrere dal 2017.

2. Agli oneri derivanti dal comma 1 del presente articolo, pari a 56,9 milioni di euro per l’anno 2016 e a 66,8 milioni di euro annui a decorrere dal 2017, e alle minori entrate derivanti dagli articoli 4-bis e 6, valutate complessivamente in 45,7 milioni di euro per l’anno 2016, in 36,4 milioni di euro per l’anno 2017 e in 33,9 milioni di euro annui a decorrere dal 2018, si provvede:

a) quanto a 81,4 milioni di euro per l’anno 2016 e a 60,8 milioni di euro annui a decorrere dal 2017, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307;

b) quanto a 21,2 milioni di euro per l’anno 2016, a 42,4 milioni di euro per l’anno 2017 e a 39,9 milioni di euro annui a decorrere dal 2018 mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciale» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 10 milioni di euro per l’anno 2016, 24 milioni di euro per l’anno 2017 e a 20 milioni di euro annui a decorrere dal 2018, l’accantonamento relativo al medesimo Ministero; quanto a 7 milioni di euro annui a decorrere dal 2016 l’accantonamento relativo al Ministero della giustizia; quanto a 4,4 milioni di euro per l’anno 2017 e a 5,9 milioni di euro annui a decorrere dal 2018 l’accantonamento relativo al ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare; e quanto a 4,2 milioni di euro per l’anno 2016 e a 7 milioni di euro annui a decorrere dal 2017 l’accantonamento relativo al ministero della salute.

3. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Conseguentemente, all’articolo 4-bis:

al comma 1, sostituire le parole: euro 1.000 con le seguenti: euro 750;

al comma 2, sostituire le parole: pari a 47,6 milioni di euro per l’anno 2016 e a 27,2 milioni di euro annui a decorrere dal 2017 con le seguenti: valutati in 35,7 milioni di euro per l’anno 2016 e in 20,4 milioni di euro annui a decorrere dal 2017.

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