Dopo di noi, iniziato l’esame dell’articolo 9

La Commissine affari sociali ha ripreso ieri l’esame del testo unificato delle proposte di legge sull’assistenza per i disabili gravi privi del sostegno familiare. Sono stati esaminat gli emendamenti all’articolo 9. La relatrice Elena Carnevali (Pd) ha presentato un emendamento interamente sostitutivo dell’articolo 9. Il presidente Mario Marazziti ha fissato il termine per la presentazione di subemendamenti alle ore 12 di oggi, mercoledì 29 luglio.

Durante la discussione che è seguita, Elena Ccarnevali ha invitato al ritiro dell’emendamento Nicchi e ha illustrato il proprio emendamento, con il quale si determina la dotazione del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, di cui all’articolo 3 del testo unificato, e si individua la copertura finanziaria con riferimento sia agli oneri derivanti dall’istituzione di tale Fondo sia alle minori entrate derivanti dagli articoli 4-bis e 6, concernenti, rispettivamente, le detrazioni delle spese sostenute per le polizze assicurative finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave e le agevolazioni tributarie per i trust costituiti in favore di persone affette da disabilità.

Vista l’entità complessiva delle risorse disponibili – tratte in parte dal Fondo per interventi strutturali di politica economica, in parte da diversi accantonamenti dei Fondi speciali – Carnevaliu ha anche aggiunto di ritenere opportuno ridurre l’importo delle detrazioni relative alle spese per le polizze assicurative stipulate in favore dei disabili gravi, allo scopo di mantenere un rapporto bilanciato tra l’ammontare del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare e la somma finalizzata a coprire gli oneri derivanti dalla detraibilità delle spese per le polizze assicurative. Pertanto, la copertura finanziaria individuata implica una ricaduta sull’articolo 4-bis, per esigenze di coordinamento e di coerenza complessiva del testo.

Questo è il testo dell’emendamento all’articolo 9:

Emendamento 9.100

Sostituirlo con il seguente:

Art. 9.
(Disposizioni finanziarie).

1. La dotazione del Fondo di cui all’articolo 3, comma 1 è determinata in 56,9 milioni di euro per l’anno 2016 e in 66,8 milioni di euro annui a decorrere dal 2017.

2. Agli oneri derivanti dal comma 1 del presente articolo, pari a 56,9 milioni di euro per l’anno 2016 e a 66,8 milioni di euro annui a decorrere dal 2017, e alle minori entrate derivanti dagli articoli 4-bis e 6, valutati complessivamente in 45,7 milioni di euro per l’anno 2016, in 36,4 milioni di euro per l’anno 2017 e in 33,9 milioni di euro annui a decorrere dal 2018, si provvede:

a) quanto a 81,4 milioni di euro per l’anno 2016 e a 60,8 milioni di euro annui a decorrere dal 2017, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307;

b) quanto a 21,2 milioni di euro per l’anno 2016, a 42,4 milioni di euro per l’anno 2017 e a 39,9 milioni di euro annui a decorrere dal 2018 mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciale» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 10 milioni di euro per l’anno 2016, 24 milioni di euro per l’anno 2017 e a 20 milioni di euro annui a decorrere dal 2018, l’accantonamento relativo al medesimo Ministero; quanto a 7 milioni di euro annui a decorrere dal 2016 l’accantonamento relativo al Ministero della giustizia; quanto a 4,4 milioni di euro per l’anno 2017 e a 5,9 milioni di euro annui a decorrere dal 2018 l’accantonamento relativo al ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare; e quanto a 4,2 milioni di euro per l’anno 2016 e a 7 milioni di euro annui a decorrere dal 2017 l’accantonamento relativo al ministero della salute.

3. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Conseguentemente, all’articolo 4-bis:

al comma 1, sostituire le parole: euro 1.000 con le seguenti: euro 750;

al comma 2, sostituire le parole: pari a 47,6 milioni di euro per l’anno 2016 e a 27,2 milioni di euro annui a decorrere dal 2017 con le seguenti: valutati in 35,7 milioni di euro per l’anno 2016 e in 20,4 milioni di euro annui a decorrere dal 2017.

Il Relatore

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