I lavori della Camera in diretta

Riforma Pa

In arrivo cittadinanza digitale e semplificazioni

Pubblica amministrazione, arrivano cittadinanza digitale e semplificazioni

Con 253 voti a favore, 93 contrari e 5 astenuti la Camera ha approvato oggi il disegno di legge sulla riorganizzazione della pubblica amministrazione, che torna adesso all’esame del Senato.

Il provvedimento coinvolge almeno cinque settori degli uffici pubblici, come mostra l’infografica del Servizio studi della Camera dei deputati:

riforma-pa-infografica

 

Il relatore Ernesto Carbone ha spiegato a Unità.tv i punti fondamentali della riforma.

 

Cittadinanza digitale

Con uno o più decreti legislativi il governo realizzerà la delega in base alla quale le modalità di erogazione dei servizi ai cittadini garantiranno l’accesso on line alle informazioni e ai documenti in possesso delle amministrazioni pubbliche, ai pagamenti nei loro confronti. Basterà quindi un click per richiedere e ricevere documenti. Sarà inoltre possibile accedere a qualunque servizio online con un solo Pin.

 

Semplificazioni amministrative

È introdotta una nuova disciplina del procedimento amministrativo (legge n. 241 del 1990) per cui è esteso l’istituto generale del silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche e tra amministrazione pubbliche e gestori di pubblici servizi. Il disegno di legge interviene anche in materia di autotutela amministrativa, delimitando i poteri dell’amministrazione nei confronti dei privati che abbiano avviato un’attività attraverso la segnalazione certificata di inizio attività (Scia). L’amministrazione pubblica potrà intervenire entro diciotto mesi al massimo per annullare d’ufficio i provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, a meno che non si tratti di provvedimenti conseguiti sulla base di dichiarazioni false o mendaci per effetto di condotte di reato, accertate con sentenza passata in giudicato. In questo caso, l’annullamento può essere disposto anche una volta decorso il termin.

 

Riorganizzazione dell'amministrazione statale

Saranno ridotti uffici e personale anche dirigenziale, saranno preferiti modelli di gestione unitaria dei servizi strumentali; saranno riordinati o soppressi gli uffici e gli organismi che presentano disfunzioni organizzative o funzionali. Una specifica delega è stata conferita al governo per la riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato (anche mediante assorbimento in altra forza di polizia) e il riordino delle funzioni di polizia di tutela dell’ambiente, del territorio e del mare e nel campo della sicurezza agroalimentare.

Saranno riordinati anche il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; il Comitato italiano paralimpico; le funzioni svolte dagli uffici del Pubblico registro automobilistico (P.R.A.); le autorità portuali. Sarà istituito un numero unico europeo 112 su tutto il territorio nazionale.

Per la riorganizzazione dell’amministrazione statale centrale, le linee d’intervento previste puntano al rafforzamento del ruolo di indirizzo e coordinamento del Presidente del Consiglio nei confronti dell’attività dei ministri e sulle funzioni della Presidenza del Consiglio. Il consiglio dei ministri valuterà anche le designazioni e le nomine di competenza ministeriale, saranno rafforzate le attribuzioni della Presidenza del Consiglio nella vigilanza sulle agenzie governative nazionali.

Per l’amministrazione statale periferica, sarà razionalizzata la rete delle prefetture mediante la riduzione del loro numero e la trasformazione della Prefettura-Ufficio territoriale del Governo in Ufficio territoriale dello Stato, in cui confluiscono tutti gli uffici periferici delle amministrazioni civili dello Stato in modo da rappresentare il punto di contatto unico tra amministrazione periferica dello Stato e cittadini. Saranno riordinate anche funzioni e finanziamento delle camere di commercio.

Una delega specifica prevede la semplificazione degli enti pubblici di ricerca data la peculiarità dei loro scopi istituzionali, senza variazione delle risorse umane, finanziarie e strumentali.

Contro la corruzione nelle pubbliche amministrazioni sarà precisata la “legge Severino” specificando meglio contenuti e procedimento di adozione dei Piani nazionali anticorruzione; sarà definito il diritto di accesso dei parlamentari ai documenti amministrativi in relazione allo svolgimento dei loro compiti istituzionali; sarà riconosciuta la libertà di informazione attraverso il diritto di accesso di chiunque ai dati e documenti delle pubbliche amministrazioni (una sorta di “Freedom of information Act”).

 

Riforma della dirigenza

Per i dirigenti sono previsti tre ruoli unici: dei dirigenti dello Stato, delle regioni e degli enti locali, in cui confluiscono anche le attuali figure dei segretari comunali. L’accesso ai tre ruoli della dirigenza pubblica sarà consentito per corso-concorso o per concorso, con il possesso di un titolo di studio non inferiore alla laurea magistrale. I concorsi saranno svolti con cadenza annuale per ciascuno dei tre ruoli e senza graduatorie di idonei. È prevista anche la riforma della Scuola nazionale dell’amministrazione, con il coinvolgimento di istituzioni nazionali ed internazionali, inoltre sono introdotti obblighi formativi annuali per i dirigenti che saranno coinvolti anche nella formazione di futuri dirigenti.

 

Semplificazione normativa

Saranno semplificati il lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, la disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche, i servizi pubblici locali di interesse economico generale, Ci saranno maggiore flessibilità organizzativa per garantire una migliore conciliazione tra vita e lavoro, incentivi per modelli organizzativi che favoriscano il lavoro remoto, lo “smart-working” e il “co-working”, riduzione delle società partecipate, rafforzamento dei criteri pubblicistici nella loro gestione, come tetto alle retribuzioni e trasparenza.

 

La dichiarazione di voto finale di Alan Ferrari

 

Leggi il dossier di deputatipd.it.

 

L'infografica di senatoripd.it

infografica-riforma-pa

Argomenti: