I lavori della Camera in diretta

Indennizzi da talidomide, iniziata la discussione generale

La Commissione affari sociali ha iniziato ieri l’esame in sede legislativa del testo unificato delle proposte di legge che chiedono di estendere l’indennizzo per la sindrome da talidomide. La Commissione aveva già discusso il testo in sede referente nei mesi scorsi. L’Aula ha approvato l’8 luglio la richiesta di applicare la sede legislativa per abbreviarne i tempi di approvazione.

La seduta di ieri è stata dedicata alla discussione sulle linee generali. Il relatore Benedetto Francesco Fucci (Forza Italia) ha riepilogato l’iter del provvedimento, ricordando che, nel mese di ottobre del 2013, la Commissione affari sociali ha adottato, in sede referente, un testo unificato delle proposte di legge e che, dopo l’approvazione di alcuni emendamenti, ha inviato il testo alle Commissioni competenti. Vi è stata poi una lunga attesa a causa della relazione tecnica richiesta dalla Commissione bilancio, trasmessa solo nel mese di settembre del 2014, con la verifica negativa da parte della Ragioneria generale dello Stato. Dopo ulteriori approfondimenti, nel mese di marzo di quest’anno la Commissione affari sociali ha trasmesso per il prescritto parere un nuovo testo unificato, risultante dall’approvazione di ulteriori emendamenti. Continuando a esserci alcuni problemi in relazione alla copertura finanziaria, nella seduta del 28 aprile 2015 la Commissione ha approvato altri tre emendamenti ed inviato nuovamente il testo unificato alle Commissioni competenti in sede consultiva. Lo scorso 17 giugno, la Commissione ha approvato un ulteriore emendamento, che ha recepito la condizione contenuta nel parere espresso dalla Commissione bilancio, ed ha avviato le procedure per il trasferimento del provvedimento in esame alla sede legislativa.

Il nuovo testo unificato risultante dagli emendamenti approvati in sede referente prevede di estendere, a decorrere dal 1° gennaio 2016, anche ai nati nell’anno 1958 e nell’anno 1966 l’indennizzo spettante ai soggetti affetti da sindrome da talidomide nelle forme dell’amelia, dell’emimelia, della focomelia e della micromelia, attualmente riconosciuto ai nati negli anni compresi tra il 1959 e il 1965.  Alla copertura degli oneri derivanti dal provvedimento, valutati in 3.285.000 euro annui, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’economia e delle finanze.

Per garantire il rispetto dei vincoli di bilancio, il Ministro della salute effettua il monitoraggio degli oneri di cui alla presente proposta di legge e riferisce in merito al Ministro dell’economia e delle finanze. Nel caso si verifichino scostamenti rispetto alle previsioni, si provvede alla riduzione delle dotazioni finanziarie di parte corrente aventi la natura di spese rimodulabili nell’ambito della missione «Tutela della salute» dello stato di previsione del Ministero della salute. In tal caso, il Ministro dell’economia e delle finanze riferisce alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli scostamenti e alle misure adottate.

Margherita Miotto (Pd)  ha auspicato che l’esame del provvedimento al Senato possa concludersi in tempi rapidi.

La Commissione ha quindi deliberato di adottare come testo base per il seguito della discussione il testo unificato delle proposte di legge al termine dell’esame degli emendamenti in sede referente:

 

Nuove disposizioni in materia di indennizzo a favore delle persone affette da sindrome da talidomide.

Art. 1.

1. L’indennizzo di cui all’articolo 2, comma 363, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, riconosciuto ai soggetti affetti da sindrome da talidomide nelle forme dell’amelia, dell’emimelia, della focomelia e della micromelia nati negli anni dal 1959 al 1965 in base al comma 1-bis dell’articolo 31 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, è riconosciuto anche ai nati nell’anno 1958 e nell’anno 1966, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge.

2. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con proprio regolamento, il Ministro della salute apporta le necessarie modifiche, facendo salvi gli indennizzi già erogati e le procedure in corso, al regolamento di cui al decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 2 ottobre 2009, n. 163.

3. Alla copertura degli oneri derivanti dall’attuazione del comma 1, valutati in 3.285.000 euro annui a decorrere dal 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per gli anni 2016 e 2017 dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’economia e delle finanze.

4. Ai sensi dell’articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, il Ministro della salute provvede al monitoraggio degli oneri di cui alla presente legge e riferisce in merito al Ministro dell’economia e delle finanze. Nel caso si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di cui al comma 3, il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Ministro della salute, provvede con proprio decreto alla riduzione, nella misura necessaria alla copertura finanziaria del maggior onere risultante dall’attività di monitoraggio, delle dotazioni finanziarie di parte corrente aventi la natura di spese rimodulabili, ai sensi dell’articolo 21, comma 5, lettera b), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, nell’ambito della missione «Tutela della salute» dello stato di previsione del Ministero della salute.

5. Il Ministro dell’economia e delle finanze riferisce senza ritardo alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli scostamenti e all’adozione delle misure di cui al comma 4.

6. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 2.

1. La presente legge entra in vigore il 1o gennaio 2016.

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