I lavori della Camera in diretta

«Dopo di noi», esaminato l’articolo 6

La Commissione affari sociali ha ripreso ieri pomeriggio l’esame del testo unificato delle proposte di legge che contengono «Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave prive del sostegno familiare». Il provvedimento era stato esaminato per l’ultima volta nella seduta del 10 giugno 2015.

Ieri sono stati esaminati gli emendamenti relativi all’articolo 6. La relatrice Elena Carnevali (Pd) ha presentato un emendamento interamente sotitutivo dell’articolo 6, al quale è stato possibile presentare sub-emendamenti fino alle 14 di oggi.

Questo è il testo:

Emendamento 6.100

Sostituire l’articolo 6 con il seguente:

(Agevolazioni tributarie per i trust costituiti in favore di persone affette da disabilità grave).

1. I trasferimenti di beni e di diritti per causa di morte, per donazione o a titolo gratuito conferiti in trust istituiti in favore delle persone con disabilità grave accertata con le modalità di cui all’articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, sono esenti dall’imposta di successione e donazione prevista dall’articolo 2, commi da 47 a 49, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e successive modificazioni.

2. L’esenzione di cui al precedente comma è ammessa a condizione che il trust persegua come finalità esclusiva la cura e l’assistenza della persona disabile in cui favore il trust è istituito. La detta finalità deve essere espressamente indicata nell’atto istitutivo del trust.

3. L’esenzione di cui al comma 1 è ammessa altresì se sussistono, congiuntamente, le seguenti condizioni:

a) l’istituzione del trust è fatta per atto pubblico;

b) l’atto istitutivo identifichi in maniera chiara ed univoca i soggetti coinvolti ed i rispettivi ruoli; descriva le funzionalità e i bisogni specifici della persona disabile in favore della quale il trust è istituito; indichi le attività assistenziali necessarie a garantire la cura e i bisogni della persona disabile;

c) l’esclusivo beneficiario del trust è la persona con disabilità grave;

d) i beni, di qualsiasi natura, conferiti nel trust sono destinati esclusivamente alla realizzazione delle finalità assistenziali del trust;

e) l’atto istitutivo individua il soggetto preposto al controllo delle obbligazioni imposte all’atto istitutivo del trust da parte del trustee;

f) l’atto istitutivo stabilisce la destinazione del patrimonio residuo.

4. Ai trasferimenti di beni e di diritti in favore dei trust istituiti in favore delle persone con disabilità grave accertata con le modalità di cui all’articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, le imposte di registro, ipotecarie e catastali si applicano in misura fissa.

5. Gli atti, i documenti, le istanze, i contratti, nonché le copie anche se dichiarate conformi, gli estratti, le certificazioni, le dichiarazioni e le attestazioni posti in essere o richiesti dal trust sono esenti dall’imposta di bollo prevista dal decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642.

6. I comuni possono applicare, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, agli immobili e ai diritti reali immobiliari conferiti nei trust di cui al comma 1 aliquote ridotte, franchigie o esenzioni ai fini dell’imposta municipale sugli immobili.

7. Alle erogazioni liberali, alle donazioni e agli altri atti a titolo gratuito effettuati dai privati nei confronti di trust istituiti ai sensi del comma 1 si applicano le agevolazioni di cui all’articolo 14, comma 1, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, e i limiti ivi indicati sono innalzati, rispettivamente, al 20 per cento del reddito imponibile e a 100.000 euro.

8. Le agevolazioni di cui al presente articolo si applicano a decorrere dal periodo di imposta 2016.

9. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanarsi, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di attuazione del presente articolo.

10. Alle minori entrate derivanti dai commi 1, 4 e 5, valutate in 10 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2016, e dal comma 7, valutate in 6 milioni di euro per l’anno 2017, e a 3,5 milioni di euro annui a decorrere dal 2018, si provvede ai sensi dell’articolo 9.

Il relatore

Durante la discussione, Elena Carnevali ha espresso parere contrario o ha invitato al ritiro degli emendamenti riferiti all’articolo 6. Infatti l’emendamento interamente sostitutivo raccoglie numerosi spunti presenti nell’emendamento Lorefice e recepisce il contenuto degli emendamenti Nicchi e Mantero. Su due dei tre articoli aggiuntivi proposti, invece, ha espresso parere contrario, mentre un terzo articolo aggiuntivo (Argentin 6.02) è stato approvato in una nuova formulazione nella seduta precedente, quando è stato riferito all’articolo 5.

La sottosegretaria Franca Biondelli, in rappresentanza del governo, ha espresso parere conforme a quello della relatrice e parere favorevole sull’emendamento sostitutivo dell’articolo 6.

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