Sicurezza sul lavoro delle donne gestanti o in allattamento

Sicurezza sul lavoro delle donne gestanti o in allattamento

La Camera,

premesso che:

– con la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della direttiva del Consiglio 92/85/CEE si recano disposizioni relative all’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento;

– solo il 63 per cento delle donne dell’Unione europea lavora mentre la Strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e solidale (3 marzo 2010 (COM(2010)2020 Final) fissa l’obiettivo in materia di tasso di occupazione delle donne al 75 per cento;

– il divario salariale tra gli uomini e le donne in seno all’Unione europea è pari al 16 per cento e che la pensione delle donne è in media inferiore del 39 per cento rispetto a quella degli uomini;

– le donne lavorano più spesso part-time e la povertà delle donne è in gran parte dovuta alla precarietà del loro rapporto di lavoro;

– la Convenzione ILO n. 183 sulla protezione della maternità che prevede, all’articolo 4 comma 1-bis, un congedo di maternità di almeno 14 settimane;

– l’estensione e l’armonizzazione delle disposizioni relative al congedo di maternità contribuiranno alla tutela delle donne sul mercato del lavoro, faciliteranno la realizzazione di un equilibrio tra lavoro e vita privata e favoriranno una migliore autonomia economica delle donne;

– da un lato, le modifiche apportate alla legislazione europea in materia di congedo di maternità e, dall’altro lato, l’eliminazione delle disuguaglianze di genere sul mercato del lavoro, dovrebbero migliorare il tasso di occupazione delle donne e generare così una maggiore crescita economica negli Stati membri;

– si assiste a una situazione di stallo in seno al Consiglio dell’Unione europea relativamente alla direttiva in questione;

– il 20 maggio 2015 è stata adottata la risoluzione sul congedo di maternità 2015/2655 dal Parlamento europeo,

impegna il Governo:

a sostenere vigorosamente in seno al Consiglio dell’Unione europea la ripresa dei negoziati sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 ottobre 2008 recante modifica della direttiva 92/85/CEE del 19 ottobre 1992 o a promuovere il deposito di una nuova proposta legislativa;

ad adoperarsi affinché gli altri Stati membri riprendano i negoziati sulla proposta di direttiva precitata entro il termine fissato dalla Commissione per consentire, in fine, la sua adozione da parte del Consiglio dell’Unione europea, o per lo meno, per avviare una nuova iniziativa legislativa mirante a rivedere la direttiva 92/85/CEE del 19 ottobre 1992.

Locatelli (primo firmatario), Cimbro, Carnevali, Amato, Zampa, Di Salvo, Di Lello, Fava, Pastorelli, Marzano, Giuliani, Piazzoni, Gribaudo, Villecco Calipari, Tinagli, Schirò, Spadoni, Lorefice, Grande, Valeria Valente, Capua, Quartapelle Procopio

Mozione presentata in Aula il 3 luglio 2015

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