I lavori della Camera in diretta

La buona scuola, parere favorevole alle modifiche del Senato

La buona scuola, parere favorevole alle modifiche del Senato

La Commissione affari sociali è tornata a esaminare ieri pomeriggio il disegno di legge sulla «buona scuola», già approvato dalla Camera e poi modificato dal Senato. Il provvedimento è calendarizzato in Aula da martedì 7 luglio.

La relatrice Ileana Piazzoni (Pd) ha illustrato le novità introdotte dal voto del Senato.

Rispetto ai 24 articoli originari e ai 26 del testo approvato dalla Camera, la versione attuale del ddl è formato da un unico articolo con 212 commi, corredato dalla tabella 1, che riguarda la distribuzione nelle diverse regioni dell’organico per il potenziamento.

Le modifiche decise in Senato hanno riguardato il piano di assunzioni, le competenze del dirigente scolastico, il sistema di valutazione dei dirigenti scolastici, la composizione del comitato di valutazione dei docenti, la valorizzazione del merito per i docenti, l’introduzione di un limite massimo per le erogazioni liberali in denaro alle scuole, la soppressione delle disposizioni concernenti l’insegnamento relativo alla scuola primaria presso gli istituti penitenziari.

 

Assunzioni

I commi 95-97 autorizzano il Miur ad attuare il piano delle assunzioni per l’anno scolastico 2015-2016 solo dopo aver proceduto, per il medesimo anno scolastico, alle ordinarie operazioni di immissione in ruolo da effettuarsi attingendo per il 50 per cento alle graduatorie dei concorsi e per il 50 per cento alle graduatorie ad esaurimento. Il piano è rivolto agli iscritti a pieno titolo nelle graduatorie di merito – dunque, vincitori e ora, a seguito di modifica introdotta al Senato, anche idonei – del concorso del 2012 e agli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento.

 

Competenze del dirigente scolastico

Il conferimento di incarichi triennali ai docenti  (commi 78-94) inizierà nell’anno scolastico 2016-2017 intanto su posti comuni e posti di sostegno vacanti e disponibili, tenendo conto – oltre che delle candidature presentate dagli stessi docenti – anche delle precedenze nell’assegnazione della sede previste, per i soggetti con disabilità, dalla legge n. 104 del 1992. È stato inoltre puntualizzato che l’incarico è rinnovato, purché in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa. Un’ulteriore novità riguarda l’utilizzazione di docenti in classi di concorso diverse da quelle per le quali sono abilitati, possibile, nel testo modificato dal Senato, solo purché non siano disponibili nell’ambito territoriale docenti abilitati nella classe di concorso necessaria.

 

Valutazione dei dirigenti scolastici

Per la valutazione dei dirigenti scolastici – connessa alla retribuzione di risultato – è ora richiamato l’articolo 25, comma 1, del d.lgs. n. 165 del 2001 (in base al quale i dirigenti scolastici rispondono in ordine ai risultati e sono valutati tenendo conto delle verifiche effettuate da un nucleo di valutazione istituito presso l’amministrazione scolastica regionale). Si prevedono criteri per la valutazione, ogni tre anni, dei dirigenti scolastici, che saranno esaminati da ispettori esterni sul miglioramento del servizio scolastico e sulle competenze gestionali e organizzative.

 

Merito dei docenti

I commi 126-130 riguardano la valorizzazione del merito dei docenti. È stata modificata la composizione del Comitato per la valutazione dei docenti elevando da 2 a 3 unità la componente docente e prevedendo la presenza di un componente esterno individuato dall’Ufficio scolastico regionale fra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.

 

«School bonus»

I commi 145-150 disciplinano il meccanismo dello «School bonus», un credito d’imposta del 65 per cento per il 2015 e il 2016 e del 50 per cento per il 2017 per chi effettua erogazioni liberali in denaro per la realizzazione di nuove scuole, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e il sostegno a interventi per l’occupabilità degli studenti. Le spese sono ammesse nel limite massimo di 100.000 euro per ogni periodo di imposta; le somme dovranno essere versate in un apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato, con modalità definite con decreto interministeriale, e riassegnate a un apposito fondo iscritto nello stato di previsione del Miur, per l’erogazione alle scuole beneficiarie; il 10 per cento delle erogazioni è destinata alle scuole che risultano destinatarie di erogazioni liberali inferiori alla media nazionale; al credito d’imposta si applicano gli ordinari limiti di fruizione.

 

Le parti del ddl che interessano più da vicino le competenze della Commissione affari sociali sono i commi 7, 9, 10 e 84.

 

Dispersione scolastica e bullismo

Il comma 7, lett. l) indica tra gli obiettivi formativi principali del piano dell’offerta formativa attività di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico, e il potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali.

Per questi ultimi sono previsti percorsi individualizzati e personalizzati, anche in collaborazione con i servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore. Durante l’esame al Senato è stata prevista, tra le modalità attraverso cui rafforzare l’inclusione scolastica e il diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali, l’applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni minori adottati, emanate dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca il 18 dicembre 2014.

La presenza dei minori adottati nelle scuole italiane è divenuta un fenomeno quantitativamente rilevante. In molti casi, inoltre, soprattutto per i bambini adottati internazionalmente, il tema del confronto con il mondo della scuola si pone in maniera urgente – ha spiegato Ileana Piazzoni – perché molti di loro vengono adottati in età scolare o comunque prossima ai 6 anni. È innegabile che all’essere adottato siano connessi alcuni fattori di rischio e di vulnerabilità che devono essere conosciuti e considerati, affinché sia garantito il benessere di questi alunni sin dalle prime fasi di ingresso in classe. La precisazione inserita al Senato dunque è positiva in quanto garantisce per questi alunni una corretta metodologia di accoglienza scolastica.

 

Educazione alimentare

Il comma 9 modifica sensibilmente la norma che potenzia l’educazione a un’alimentazione sana, corretta e sostenibile per l’ambiente attraverso la possibilità, per le istituzioni scolastiche, di prevedere nelle gare per i servizi di fornitura delle mense scolastiche criteri di priorità verso determinati prodotti agroalimentare. La norma attuale modifica direttamente l’articolo 4, comma 5-quater, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128., che stabilisce che, nei bandi delle gare d’appalto per l’affidamento e la gestione dei servizi di refezione scolastica e di fornitura di alimenti e prodotti agroalimentari agli asili nido, alle scuole dell’infanzia, alle scuole primarie, alle scuole secondarie di primo e di secondo grado e alle altre strutture pubbliche che abbiano come utenti bambini e giovani fino a diciotto anni di età, i soggetti appaltanti debbano prevedere un’adeguata quota di prodotti agricoli e agroalimentari provenienti da sistemi di filiera corta e biologica. Il comma 9 modifica questa norma inserendo anche i prodotti ittici e quelli a ridotto impatto ambientale e di qualità.

Questa soluzione evita confusione normativa e semplifica la norma deliberata dalla Camera che prevedeva, tra l’altro, l’emanazione di appositi decreti ministeriali da adottare previa intesa con la Conferenza unificata.

 

Primo soccorso

Il comma 10 interviene sull’offerta formativa stabilendo la possibilità, per le scuole secondarie di primo e di secondo grado, di dar luogo a iniziative formative per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, anche in collaborazione con il servizio del «118».

 

Alunni disabili e «classi pollaio»

Il comma 84, relativo alla possibilità che il dirigente scolastico, nell’ambito dell’organico dell’autonomia assegnato, possa ridurre il numero di studenti per classe rispetto a quanto previsto dal dpr 81/2009 sulla formazione delle classi, precisa che questa facoltà può essere esercitata anche tenendo in considerazione le esigenze formative degli alunni con disabilità.

 

Future assunzioni nella scuola dell'infanzia

I commi da 180 a 185 delegano il governo ad adottare, entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, previo parere della Conferenza unificata, decreti legislativi finalizzati alla redazione di un nuovo testo unico delle disposizioni in materia di istruzione, nonché alla riforma di differenti aspetti del sistema scolastico. Tra queste, il comma 181, lett. e), n. 6), a seguito dei lavori del Senato, contiene come principio e criterio direttivo per l’esercizio della delega quello relativo alla copertura dei posti nella scuola dell’infanzia mediante utilizzo delle graduatorie ad esaurimento di questo grado di istruzione.

 

Il parere sul provvedimento è stato formulato e approvato durante la stessa seduta. Questo è il testo:

La XII Commissione,

esaminato, per quanto di competenza, il disegno di legge C. 2994-B Governo, approvato dalla Camera e modificato dal Senato, recante «Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti»;

rilevato che l’articolo 1, comma 7, lett. l), inserisce, tra le modalità attraverso cui rafforzare l’inclusione scolastica e il diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali, l’applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati con la finalità di garantire per tali alunni una corretta metodologia di accoglienza scolastica;

rilevato che l’articolo 1, comma 9, modifica la norma volta a rafforzare l’educazione ad un’alimentazione sana, corretta e sostenibile per l’ambiente, semplificandone la portata;

rilevato che l’articolo 1, comma 10, integra l’offerta formativa stabilendo la possibilità, per le scuole secondarie di primo e di secondo grado, di dar luogo a iniziative formative volte a promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso;

rilevato che l’articolo 1, comma 84, consente al dirigente scolastico la possibilità di ridurre il numero di alunni e di studenti per classe anche tenendo in considerazione le esigenze formative degli alunni con disabilità,

esprime

PARERE FAVOREVOLE.

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