I lavori della Camera in diretta

Decreto pensioni, i pagamenti dell’Inps anticipati al primo giorno del mese

La Commissione affari sociali ha discusso oggi in sede consultiva il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 65 del 2015 che recepisce la sentenza della Corte costituzionale che aveva dichiarato l’illegittimità del blocco delle pensioni deciso nel periodo del governo Monti. L’esame in Aula del ddl è previsto per domani, quindi la Commissione ha approvato nella stessa seduta il parere da inviare alla Commissione lavoro.

La relatrice Ileana Piazzoni (Pd) ha presentato il contenuto del provvedimento soffermandosi soprattutto sull’articolo 6, che è quello che più riguarda le competenze della commissione.

L’articolo introduce alcune novità nel pagamento delle pensioni da parte dell’Inps.

Pagamento delle pensioni il primo giorno del mese
La Corte costituzionale

Il comma 1 (sostituendo integralmente l’articolo 1, comma 309, della legge di stabilità 2014), dispone che, a decorrere dal 1° giugno 2015, i trattamenti pensionistici, gli assegni, le pensioni e le indennità di accompagnamento pagate agli invalidi civili e le rendite vitalizie dell’Inail dovranno essere corrisposti il 1° giorno di ogni mese (o il giorno successivo se festivo o non bancabile), con un unico mandato di pagamento; il pagamento è invece rinviato al secondo giorno bancabile per il solo mese di gennaio 2016 e per ciascun mese a decorrere dal 2017. A partire dal 2017, infatti, in relazione all’evoluzione dei sistemi di pagamento in euro, il differimento del pagamento al secondo giorno bancabile del mese comporterà una riduzione dell’onere per interessi. Attualmente queste prestazioni sono erogate in giorni differenti: per i trattamenti Inps o Inail, pagamento il 1° giorno del mese; per i trattamenti ex-Inpdap, pagamento il 16 del mese; per i trattamenti ex-Enpals, pagamento il 10 del mese.

La modifica comporta due vantaggi: da una parte, la previsione di un’unica lavorazione al mese (contro le tre attuali) delle pratiche per i pagamenti semplifica le procedure gestionali, amministrative e informatiche; dall’altra, garantisce ai beneficiari la disponibilità anticipata di tutti i trattamenti pensionistici dell’Inps.

Il comma 2 si occupa della copertura degli oneri derivanti dall’uniformazione dei termini di pagamento, valutati in 0,971 milioni di euro per il 2015, 6,117 milioni di euro per il 2016, 11,246 milioni di euro per il 2017, 18,546 milioni di euro per il 2018 e 26,734 milioni di euro a decorrere dal 2019, a cui si provvede attraverso la riduzione delle commissioni corrisposte agli istituti di credito e Poste Italiane Spa per i servizi di pagamento delle prestazioni pensionistiche; per una quota pari a 4,846 milioni di euro per il 2018 e per 13,034 milioni di euro a decorrere dal 2019 la copertura è assicurata mediante l’incremento dell’importo (pari a 50 milioni di euro) delle entrate per interessi attivi derivanti dalla concessione di prestazioni creditizie agli iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell’Inpdap.

Il comma 3 stabilisce che l’Inps riversi strutturalmente all’entrata del bilancio dello Stato, a decorrere da giugno 2015, l’importo di spesa corrispondente alle riduzioni di spesa ottenute.

L’innovazione del pagamento delle pensioni nel primo giorno del mese può favorire soggetti deboli che hanno difficoltà per i pagamenti da effettuare nei primi giorni del mese visto che avranno integralmente a disposizione l’importo sin dall’inizio del mese. Il tema era stato discusso durante l’audizione del presidente dell’Inps, Tito Boeri.

Il parere

Il testo del parere favorevole approvato dalla Commissione è il seguente:

La XII Commissione (Affari sociali),

– esaminato, per le parti di competenza, il nuovo testo del disegno di legge C. 3134 Governo, di conversione in legge del decreto-legge 21 maggio 2015, n. 65, recante «Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR»;

– rilevato che l’articolo 6, comma 1, dispone che, a decorrere dal 1o giugno 2015, i trattamenti pensionistici, gli assegni, le pensioni e le indennità di accompagnamento pagate agli invalidi civili e le rendite vitalizie dell’INAIL dovranno essere corrisposti il 1o giorno di ogni mese;

– considerato che l’articolo 1, comma 302, della legge n. 190 del 2014 aveva stabilito per le prestazioni sopra elencate il pagamento il giorno 10 di ciascun mese, senza aver prodotto tuttavia semplificazioni amministrative nelle procedure gestite dall’INPS;

– considerato altresì che la norma introdotta dal disegno di legge in esame, oltre a rimediare agli inconvenienti sopra descritti, potrebbe anche favorire i soggetti deboli che si trovano in condizione di difficoltà per i pagamenti da effettuare nei primi giorni successivi alla corresponsione del trattamento pensionistico, in quanto potrebbero usufruire della disponibilità integrale dello stesso sin dall’inizio del mese;

esprime:

PARERE FAVOREVOLE.

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