Indennizzi da talidomide, completato l’iter nelle commissioni

Il testo unificato delle proposte di legge che contengono «Nuove disposizioni in materia di indennizzo a favore delle persone affette da sindrome da talidomide» ha completato ieri i suo iter nelle commissioni. Il testo modificato dagli emendamenti approvati nella seduta del 28 aprile ha ricevuto il parere favorevole della Commissione affari costituzionali all’inizio del mese di maggio e, ieri pomeriggio, anche quello della Commissione bilancio, che però ha posto una condizione. Questo è il testo del parere:

La V Commissione,

esaminato l’ulteriore nuovo testo unificato dei progetti di legge C. 263 e abb., recante Modifica all’articolo 31 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 14, concernente l’indennizzo in favore delle persone affette da sindrome da talidomide;

premesso che:

la copertura finanziaria prevista all’articolo 1, comma 3, a valere sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale non appare idonea, in quanto, come già evidenziato nel parere reso nella seduta del 21 aprile 2015, il finanziamento del predetto Servizio è definito d’intesa fra lo Stato e le regioni per garantire i livelli essenziali di assistenza e il citato finanziamento non può essere pertanto utilizzato per la corresponsione degli indennizzi di cui trattasi, che non costituiscono prestazioni sanitarie, ma trattamenti economici a carattere continuativo erogati dallo Stato in favore di soggetti danneggiati;

risultano disponibili risorse prive di specifica finalizzazione, nella misura necessaria alla copertura del provvedimento, a decorrere dall’anno 2016, nell’ambito delle proiezioni per gli anni 2016 e 2017 dell’accantonamento relativo al Ministero dell’economia e delle finanze del fondo speciale di parte corrente relativo al bilancio triennale 2015-2017;

appare pertanto necessario provvedere alla copertura degli oneri derivanti dal provvedimento a valere sul citato accantonamento, modificando la decorrenza degli effetti dello stesso e la data di entrata in vigore del provvedimento medesimo al 1o gennaio 2016;

esprime

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente condizione, volta a garantire il rispetto dell’articolo 81 della Costituzione:

all’articolo 1, comma 1, sostituire le parole: a decorrere dal 1o gennaio 2015 con le seguenti: a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Conseguentemente:

all’articolo 1, sostituire il comma 3 con il seguente:

3. Alla copertura degli oneri derivanti dall’attuazione del comma 1, valutati in 3.285.000 euro annui a decorrere dal 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per gli anni 2016 e 2017 dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’economia e delle finanze;

dopo l’articolo 1 aggiungere il seguente:

Art 1-bis.
1. La presente legge entra in vigore il 1o gennaio 2016».

Il relatore del provvedimento, Benedetto Fucci (Forza Italia), ha quindi presentato un emendamento per recepire la condizione posta dalla Commissione bilancio, che è stato approvato. Questo è il testo:

Emendamento 1.7

All’articolo 1, comma 1, sostituire le parole: a decorrere dal 1o gennaio 2015 con le seguenti: a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Conseguentemente, all’articolo 1, sostituire il comma 3 con il seguente:

3. Alla copertura degli oneri derivanti dall’attuazione del comma 1, valutati in 3.285.000 euro annui a decorrere dal 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per gli anni 2016 e 2017 dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’economia e delle finanze;

dopo l’articolo 1 aggiungere il seguente:

Art 1-bis
1. La presente legge entra in vigore il 1o gennaio 2016.

Durante la seduta, Marisa Nicchi (Sel), pur esprimendo sollievo per il fatto che i soggetti interessati dovrebbero poter finalmente accedere a qualche forma di indennizzo, ha rilevato che la mediazione adottata presenta aspetti di vera e propria «tirchieria» alla luce delle limitazioni via via introdotte.

Il relatore Benedetto Fucci ha espresso soddisfazione per il raggiungimento di un primo obiettivo lungamente atteso, ricordando che il Ministero dell’economia e delle finanze ha contribuito a ciò individuando una copertura finanziaria all’interno delle proprie risorse. Il presidente Pierpaolo Vargiu ha quindi comunicato che inoltrerà alla presidenza della Camera la richiesta di trasferimento alla sede legislativa che era stata proposta in una precedente seduta.

Questo è il testo finale della proposta di legge:

Art. 1.
(Nuove disposizioni in materia di indennizzo a favore delle persone affette da sindrome da talidomide)

1. L’indennizzo di cui all’articolo 2, comma 363, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, riconosciuto ai soggetti affetti da sindrome da talidomide nelle forme dell’amelia, dell’emimelia, della focomelia e della macromelia nati negli anni dal 1959 al 1965 in base al comma 1-bis dell’articolo 31 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, è riconosciuto anche ai nati nell’anno 1958 e nell’anno 1966, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge.

2. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con proprio regolamento, il Ministro della salute apporta le necessarie modifiche, facendo salvi gli indennizzi già erogati e le procedure in corso, al regolamento di cui al decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 2 ottobre 2009, n. 163.

3. Alla copertura degli oneri derivanti dall’attuazione del comma 1, valutati in 3.285.000 euro annui a decorrere dal 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per gli anni 2016 e 2017 dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’economia e delle finanze.

3-bis. Ai sensi dell’articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, il Ministro della salute provvede al monitoraggio degli oneri di cui alla presente legge e riferisce in merito al Ministro dell’economia e delle finanze. Nel caso si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di cui al comma 3, il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Ministro della salute, provvede con proprio decreto alla riduzione, nella misura necessaria alla copertura finanziaria del maggior onere risultante dall’attività di monitoraggio, delle dotazioni finanziarie di parte corrente aventi la natura di spese rimodulabili, ai sensi dell’articolo 21, comma 5, lettera b), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, nell’ambito della missione «Tutela della salute» dello stato di previsione del Ministero della salute.

3-ter. Il Ministro dell’economia e delle finanze riferisce senza ritardo alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli scostamenti e all’adozione delle misure di cui al comma 3-bis.

3-quater. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art 1-bis

1. La presente legge entra in vigore il 1o gennaio 2016.

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