Dopo di noi, la detraibilità delle polizze assicurative sale a mille euro

Dopo di noi, la detraibilità delle polizze assicurative sale a mille euro

La seduta di mercoledì della commissione affari sociali è stata in parte dedicata all’esame del testo unificato delle proposte di legge sul “dopo di noi”. Concluso la settimana scorsa l’esame degli emendamenti all’articolo 4, erano ancora da valutare gli articoli aggiuntivi.

La relatrice Elena Carnevali (Pd) ha proposto l’accantonamento dell’articolo aggiuntivo Rondini 4.01, rispetto al quale ha preannunciato parere favorevole con riformulazione, in quanto il suo contenuto è analogo all’articolo aggiuntivo Argentin 6.02, e ha espresso parere contrario sull’articolo aggiuntivo Rondini 4.02. La commissione ha allora deciso l’accantonamento dell’articolo aggiuntivo Rondini 4.01 e ha respinto l’articolo aggiuntivo Rondini 4.02.

Si è quindi passati all’esame dell’articolo 5 che contiene disposizioni in materia fiscale.

Art. 5.
(Disposizioni fiscali).

1. Le erogazioni liberali effettuate dalle persone fisiche in favore del Fondo istituito ai sensi dell’articolo 3, possono essere detratte dall’imposta sul reddito di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per un importo pari al 26 per cento e, comunque, nella misura massima di 30.000 euro annui, a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili.

2. Ai soli fini dell’applicazione dell’articolo 15, comma 1, e dell’articolo 100, comma 2, lettera h), del predetto decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nonché dell’articolo 14 del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, le erogazioni alle associazioni, anche di familiari, o alle persone giuridiche che partecipano al finanziamento dei progetti di assistenza a carico del Fondo di cui all’articolo 3, in favore delle persone affette da disabilità grave o comunque prive del sostegno familiare, sono equiparate alle erogazioni in favore delle ONLUS, a condizione che le medesime associazioni e persone giuridiche siano iscritte in apposito registro, istituito con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, da emanarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge. Il decreto ministeriale di cui al periodo precedente individua i requisiti organizzativi e patrimoniali per l’iscrizione al registro.

3. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanarsi entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sono individuate le modalità applicative del comma 2 del presente articolo.

4. Il Ministero dell’economia e delle finanze, avvalendosi delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, esercita la vigilanza sui soggetti iscritti al registro di cui al comma 2. Le modalità di esercizio di detta vigilanza sono stabilite con Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, in modo da assicurare lo scambio di dati e informazioni con l’Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza, anche ai fini dell’esercizio della rispettiva attività di controllo.

5. Le agevolazioni di cui al presente articolo si applicano a decorrere dal periodo di imposta 2016 e non sono cumulabili con quelle disciplinate dall’articolo 6, comma 8.

Elena Carnevali ha espresso parere favorevole sull’emendamento Silvia Giordano 5.4, che sopprime interamente l’articolo 5. Dello stesso parere la sottosegretaria Franca Biondelli, rappresentante del governo.

Massimo Enrico Baroni (M5s) ha ricordato che l’approvazione di questo emendamento consente di prevenire il realizzarsi di una situazione di ingiustizia, con un costo elevato per la collettività, anche se gli articoli aggiuntivi Rondini 4.01 e Argentin 6.02 presentano un contenuto non dissimile all’articolo 5. Paola Binetti (Area Popolare) ha sottolineato che il meccanismo previsto dall’articolo 5 appare in ogni caso di difficile applicazione, mentre le agevolazioni per la stipula di assicurazioni previste dagli articoli aggiuntivi Rondini 4.01 e Argentin 6.02 sono in linea con il complesso del provvedimento. Elena Carnevali ha aggiunto che le erogazioni liberali alle onlus che agiscono nell’ambito del cosiddetto «dopo di noi» sono in buona parte già possibili con la legislazione vigente. L’approvazione dell’emendamento Silvia Giordano 5.4 ha precluso la votazione di tutti gli altri emendamenti all’articolo 5.

In merito all’articolo 6, la relatrice Elena Carnevali ha proposto l’accantonamento di tutte le proposte di correzione, ad eccezione dell’articolo aggiuntivo Argentin 6.02, rispetto al quale ha proposto la stessa riformulazione dell’articolo aggiuntivo Rondini 4.01 già accantonato. La commissione ha accolto la proposta di accantonamento. La relatrice ha quindi illustrato la sua proposta di riformulazione, che va riferita adesso formalmente all’articolo 5: è elevata da 530 a 1.000 euro la detraibilità dei premi versati per assicurazioni per rischi di morte, prevista dal testo unico delle imposte sui redditi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nel caso le polizze siano state stipulate a tutela delle persone con disabilità grave.

Ileana Argentin (Pd) e Marco Rondini (Lega Nord) hanno accettato la riformulazione . Giulia Grillo (M5s) ha proposto l’accantonamento dei due articoli aggiuntivi poiché la riformulazione proposta introduce «elementi di estrema novità». Massimo Enrico Baroni (M5s) ha aggiunto che la riformulazione proposta appare come un emendamento della relatrice, in quanto molto diverso dal contenuto delle proposte emendative originarie. Donata Lenzi (Pd) ha ricordato che previsioni analoghe a quelle contenute nella riformulazione proposta dalla relatrice sono già presenti nella normativa vigente, seppure in maniera meno organica e puntuale, e che con tale proposta emendativa si introduce un incentivo non elevato, destinato in primo luogo alle famiglie di medio reddito che presentano la dichiarazione dei redditi, pienamente in linea con il complesso del provvedimento in esame. Marco Rondini (Lega) ha sottolineato che la riformulazione appare perfettamente in linea con il contenuto del proprio articolo aggiuntivo. Margherita Miotto (Pd) ha ribadito che la proposta della relatrice si limita a indicare esplicitamente e in forma puntuale agevolazioni che nelle formulazioni originarie erano affidate ad una successiva iniziativa del Governo e che pertanto il ruolo del Parlamento appare in tal modo rafforzato.

La commissione, dopo una breve pausa, ha approvato gli identici articoli aggiuntivi Rondini e Argentin che adesso costituiscono il nuovo testo dell’articolo 5, che risulta così essere il seguente:

Art. 5
(Detraibilità delle spese sostenute per le polizze assicurative finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave).

1. All’articolo 15, comma 1, lettera f), del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo le parole: «o di invalidità permanente.» sono inserite le seguenti: «A decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2015, l’importo di euro 530 è elevato a euro 1.000 relativamente ai premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave accertata con le modalità di cui all’articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104».

2. Alla copertura delle minori entrate derivanti dal comma 1, pari a 47,6 milioni di euro per l’anno 2016 e a 27,2 milioni di euro annui a decorrere dal 2017, si provvede ai sensi del successivo articolo 9.

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