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I migranti accolti dalle regioni italiane

I migranti accolti dalle regioni italiane

«Il Partito Democratico di Bergamo è sconcertato dalla demagogia e dalla strumentalizzazione cui il governatore della Lombardia Maroni sta affrontando la drammatica questione dei profughi. L’ultima provocazione, con la minaccia di tagliare i fondi regionali ai Comuni che li ospitano, è vergognosa oltre che illegittima». Lo scrivono in un comunicato Gabriele Riva e Davide Casati, rispettivamente segretario e vicesegretario provinciale del Pd.

«Lo stesso Maroni, nel 2011, quando era Ministro degli Interni – continua la nota – dichiarò: “I somali e gli eritrei non possono essere rimpatriati perché scappano dalla guerra e hanno diritto alla protezione internazionale”. E alla domanda del giornalista “E se qualche Regione non volesse ospitarli?”, Maroni rispose: “Io sono un fautore della condivisione di queste scelte impegnative, ma se questo non è possibile saremo costretti ad agire d’imperio”. Chiediamo a Maroni, e in generale alla Lega Nord, di smetterla di fare demagogia e lucrare voti su questa tragedia. Siamo consapevoli della complessità e della difficoltà di ciò che sta avvenendo, ma è ora di finirla di fare politica solo per il consenso strumentalizzando ogni cosa, soprattutto se si tratta di persone che rischiano la propria vita e spesso la perdono pur di fuggire da guerra, fame e povertà. Al contrario, per i Comuni che dovessero accogliere i profughi (e in questo momento esprimiamo vicinanza e gratitudine alle amministrazioni e alle comunità che sono impegnate su questo fronte), ci dovrebbero essere maggiori risorse per fare sì che l’accoglienza avvenga non a carico delle comunità locali, ma dello Stato che non può “girarsi dall’altra parte” ma deve rispettare i trattati europei, la Costituzione, le leggi e soprattutto la coscienza. Anche per questo, domani sera abbiamo in programma un appuntamento a Bergamo per fare chiarezza e affrontare una questione così delicata non in maniera strumentale ma con la serietà che merita».

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