Chiarezza sulla gestione amministrativa e contabile del Cara di Mineo

Chiarezza sulla gestione amministrativa e contabile del Cara di Mineo

«È prioritaria l’esigenza di fare assoluta chiarezza, nessun aspetto nella gestione amministrativa e contabile deve rimanere opaco, considerando l’utilizzo di fondi pubblici”» Lo dichiarano Elena Carnevali, capogruppo Pd della Commissione d’Inchiesta sui migranti, e i deputati democratici Beni, Burtone, Chaouki, Gadda e Patriarca.

«La Commissione, che da subito ha svolto la sua attività di acquisizione di informazioni e atti relativi al sistema di accoglienza e di identificazione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei migranti, ha iniziato la missione in Sicilia con l’ispezione a Mineo e l’ha terminato con il sopralluogo e le audizioni a Pozzallo. Con la visita ispettiva al Cara di Mineo, e al termine del ciclo di audizioni con tutti i soggetti coinvolti, sono stati acquisiti elementi che evidenziano criticità nella gestione. Si evidenzia – spiegano i deputati Pd – la necessità di approfondimenti e verifiche su modalità di fornitura di beni e servizi , sul sistema di gestione e reclutamento del personale».

«La concentrazione di grandi numeri, come avviene nel Cara di Mineo, sistema previsto per l’emergenza del 2001, ha definitivamente mostrato le difficoltà di una gestione efficace. È un modello non solo inadeguato a rispondere alle esigenze di chi, richiedente asilo, è in fuga da già tante sofferenze, ma rischia di generare un aggravamento del disagio psichico e fisico. È il momento di ripensare radicalmente il sistema di accoglienza».

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