I lavori della Camera in diretta

Più poteri ai centri territoriali contro il bullismo

Più poteri ai centri territoriali contro il bullismo

«Il Ministero dell’istruzione è fortemente impegnato a prevenire il fenomeno del cyberbullismo», lo ha detto la sottosegretaria Ilaria Carla Anna Borletti Dell’Acqua rispondendo in commissione cultura della Camera all’interrogazione presentata da Elena Carnevali e altri deputati del Partito Democratico in seguito agli episodi verificatisi all’istituto professionale «Pastore» di Varallo Sesia e all’Istituto «Carlo Livi» di Prato nel mese di marzo.

Durante la seduta di giovedì 20 maggio, la sottosegretaria ha intanto chiarito quali decisioni sono state prese nelle due scuole: nella prima l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte ha disposto un’indagine ispettiva che ha chiarito la dinamica dei fatti e le responsabilità delle persone coinvolte. Oltre ai procedimenti disciplinari adottati, sono state realizzate attività informative e formative, dedicate a tutti gli studenti e a tutti i docenti dell’istituto, in collaborazione con «Telefono azzurro» e la Polizia postale. A Prato un’indagine conoscitiva del dirigente scolastico ha portato alla convocazione di un consiglio di classe straordinario per i provvedimenti disciplinari necessari.

Per dare organicità agli interventi nelle scuole contro il cyberbullismo sono state definite dal ministero delle «nuove Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo», un documento realizzato da esperti con il coinvolgimento di 30 enti e associazioni e pubblicato lo scorso 13 aprile che si aggiunge alle Linee di indirizzo generali e azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo adottate il 5 febbraio 2007.

Altri strumenti sono in uso già da tempo per contrastare il fenomeno: un numero verde; il sito internet www.smontailbullo.it; l’indirizzo mail bullismo@istruzione.it che, così come il numero verde, accoglie segnalazioni di casi ma anche richieste di informazioni e consigli; gli Osservatori regionali permanenti sul bullismo attivi presso gli Uffici scolastici regionali. Il Ministero dell’istruzione vuole anche rivedere la struttura organizzativa che esiste attualmente, costituita dagli Osservatori Regionali: le funzioni oggi svolte da questi ultimi dovrebbero essere trasferite sia ai Centri territoriali di supporto, «istituiti nell’ambito del Progetto “Nuove tecnologie e disabilità” dagli Uffici scolastici regionali in accordo con il ministero e collocati a livello provinciale presso scuole-polo», sia alle loro ulteriori articolazioni territoriali.

Elena Carnevali, replicando alla risposta del sottosebretario Borletti Dell’Acqua, si è detta «pienamente soddisfatta della risposta esaustiva e circostanziata». La deputata del Partito Democratico, dopo aver ricordato che la diffusione della violenza nelle scuole è ben più ampia di quello che potrebbe apparire, ha auspicato che siano realizzate tutte le iniziative necessarie alla prevenzione e al contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, «di cui l’intera comunità educante si deve fare carico».

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