I lavori della Camera in diretta

Ddl scuola, rendere più chiara la scelta del 5 per mille

Il ddl di riforma della scuola passa in commissione affari sociali per l’esame in sede consultiva.

Nella seduta di martedì 12 maggio la realtrice Ileana Piazzoni (Pd) ha presentato le parti del provvedimento che interessano le competenze della commissione:

– l’articolo 2, comma 3, lett. i), che tra gli obiettivi che le scuole devono considerare per il fabbisogno di posti dell’organico introduce le iniziative per la prevenzione e per il contrasto dei fenomeni della dispersione scolastica, della discriminazione, del bullismo e cyberbullismo e il diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali;

– l’articolo 2, comma 5, che promuove l’educazione ad una alimentazione sana, corretta, sostenibile per l’ambiente attraverso appositi criteri di priorità nelle gare inerenti il servizio mensa;

– l’articolo 2, comma 10, capoverso Art. 3, comma 20, relativo all’insegnamento delle varie materie agli alunni e agli studenti con disabilità;

– l’articolo 17 che modifica la disciplina dell’istituto del 5 per mille IRPEF, includendo le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione tra i destinatari del beneficio;

– l’articolo 23, comma 2, lett. c), che delega il Governo ad adottare entro 18 mesi uno o più decreti legislativi in materia di diritto all’istruzione e alla formazione di alunni e studenti con disabilità e bisogni indicativi speciali, indicando appositi principi e criteri direttivi;

– l’articolo 23, comma 2, lett. e), che delega il Governo ad adottare entro 18 mesi uno o più decreti legislativi in materia di istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione costituito dai servizi educativi per l’infanzia e dalle scuole dell’infanzia, indicando anche in questo caso appositi criteri e principi direttivi.

La commissione si è soffermata in particolare sulla destinazione del 5 per mille alle scuole. La relatrice ha segnalato che, dopo le modifiche apportate in commissione cultura, non si fa più riferimento allo stanziamento previsto dalla legge di stabilità per il 2015 destinato al sostegno delle organizzazioni del Terso settore ma ad un fondo ad hoc con una dotazione di 50 milioni di euro. Il 5 per mille destinato alle scuole quindi sembra trovare un autonomo canale di finanziamento. Ciò permette il mantenimento della destinazione al «non profit» dello stanziamento annuale di 500 milioni di euro voluto dalla legge di stabilità per il 2015. Rimangono da chiarire le modalità operative per i contribuenti: se lo spazio per indicare la scelta per la destinazione del 5 per mille sulla dichiarazione dei redditi restasse unico, ciò renderebbe alternativa la destinazione alle istituzioni scolastiche o al «non profit».

La commissione, su proposta di Donata Lenzi (Pd), ha deciso di esprimere il parere nella stessa seduta per segnalare rapidamente l’opportunità di una correzione della disciplina prevista per il cinque per mille.

Il parere presentato dalla relatrice e approvato è il seguente:

La XII Commissione,

esaminato, per quanto di competenza, il nuovo testo del disegno di legge C. 2994 Governo e abb., recante «Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti», quale risultante dagli emendamenti approvati;

rilevato che l’articolo 17 del provvedimento modifica la disciplina dell’istituto del 5 per mille IRPEF, includendo le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione tra i destinatari del beneficio prevedendo, a tal fine, l’istituzione di un apposito fondo nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;

rilevato che il problema del percorso scolastico degli alunni di origine straniera viene affrontato in maniera non sufficientemente approfondita e solo all’articolo 2, comma 3, lettera q),

esprime

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti osservazioni:

a) valuti la Commissione di merito l’opportunità di precisare il contenuto della disposizione di cui all’articolo 17, al fine di permettere al contribuente di esprimere, nella stessa dichiarazione, la scelta del 5 per mille IRPEF sia a favore di un’istituzione scolastica sia a favore di un soggetto di cui all’articolo 2, comma 4-novies del D. L. 40/2010;

b) valuti la Commissione di merito, all’articolo 2, comma 3, lettera q), l’opportunità di espungere il riferimento al volontariato, in quanto già ricompreso nella più generale definizione di Terzo Settore.

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