Talidomide, il governo chiede tempo per una copertura più idonea

Talidomide, il governo chiede tempo per una copertura più idonea

Il governo valuterà una soluzione migliore per la copertura finanziaria del testo unificato sull’estensione degli indennizzi per la sindrome da talidomide. Lo ha comunicato nella seduta di Commissione bilancio del 6 maggio il sottosegretario Pier Paolo Baretta.

Secondo il relatore Giuseppe Galati (Forza Italia), la Commissione affari sociali, nella seduta del 28 aprile, ha predisposto un nuovo testo del provvedimento che recepisce le condizioni formulate dalla Commissione bilancio ma sostituisce la copertura finanziaria con una nuova «che riproduce l’identico testo di quella sulla quale questa Commissione aveva espresso i propri rilievi critici nelle premesse al parere favorevole». La nuova copertura finanziaria che vale sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale a cui concorre lo Stato va sostituita, anche perché le dotazioni di bilancio relative al finanziamento del Servizio sanitario nazionale hanno natura non rimodulabile.

Il sottosegretario del ministero dell’economia Pier Paolo Baretta ha spiegato che la scelta della copertura finanziaria è una questione di natura prevalentemente politica e ha ribadito che quella prevista nel provvedimento è comunque tecnicamente valida, pur riconoscendo le criticità evidenziate da Galati.

Rocco Palese (Forza Italia) ha affermato che lo Stato italiano è responsabile per i danni che sono stati causati dall’assunzione del farmaco e se ne deve fare carico, anche con gli indennizzi, che hanno natura assistenziale e non sanitaria. Proprio in considerazione della loro natura assistenziale, sarebbe improprio che la copertura fosse posta a carico dei finanziamenti statali destinati al Servizio sanitario nazionale. Degli indennizzi, che non costituiscono prestazioni sanitarie, ma trattamenti economici a carattere continuativo in favore di soggetti danneggiati, dovrebbe farsi carico direttamente lo Stato. Più opportuna sarebbe una copertura sui fondi speciali di parte corrente di competenza del Ministero dell’economia e delle finanze, dopo aver accertao la sussistenza delle relative risorse.

Il relatore ha allora presentato questa proposta di parere:

La V Commissione,

– esaminato l’ulteriore nuovo testo unificato dei progetti di legge C. 263 e abb., recante Modifica all’articolo 31 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 14, concernente l’indennizzo in favore delle persone affette da sindrome da talidomide;

– premesso che:

– la copertura finanziaria prevista all’articolo 1, comma 3, a valere sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale non appare idonea, in quanto, come già evidenziato nel parere reso nella seduta del 21 aprile 2015, il finanziamento del predetto Servizio è definito d’intesa fra lo Stato e le regioni per garantire i livelli essenziali di assistenza e il citato finanziamento non può essere pertanto utilizzato per la corresponsione degli indennizzi di cui trattasi, che non costituiscono prestazioni sanitarie, ma trattamenti economici a carattere continuativo erogati dallo Stato in favore di soggetti danneggiati;

– risultano disponibili risorse prive di specifica finalizzazione, nella misura necessaria alla copertura del provvedimento, a decorrere dall’anno 2016, nell’ambito delle proiezioni dell’accantonamento relativo al Ministero dell’economia e delle finanze del fondo speciale di parte corrente relativo al bilancio triennale 2015-2017;

– appare pertanto necessario provvedere alla copertura degli oneri derivanti dal provvedimento a valere sul citato accantonamento, modificando la decorrenza degli effetti dello stesso e della data di entrata in vigore del provvedimento medesimo al 1o gennaio 2016,

esprime

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti condizioni, volte a garantire il rispetto dell’articolo 81 della Costituzione:

– All’articolo 1, comma 1, sostituire le parole: a decorrere dal 1o gennaio 2015 con le seguenti: a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Conseguentemente:

all’articolo 1, sostituire il comma 3 con il seguente:

3. Alla copertura degli oneri derivanti dall’attuazione del comma 1, valutati in 3.285.000 euro annui a decorrere dal 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’economia e delle finanze;

dopo l’articolo 1 aggiungere il seguente:

«ART. 1-bis.

1. La presente legge entra in vigore il 1o gennaio 2016».

Il sottosegretario Pier Paolo Baretta ha quindi chiesto un «breve rinvio» dell’esame del provvedimento per permettere al governo di individuare, tra quelle tecnicamente possibili, la copertura più idonea.

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