I lavori della Camera in diretta

Interventi di prevenzione e contrasto della pedofilia

Interventi di prevenzione e contrasto della pedofilia

La Camera,

premesso che:

– il 5 maggio si celebra la Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia;

– l’Unione europea segnala che tra il 10 e il 20 per cento dei minori europei subiscono abusi sessuali durante l’infanzia. L’Europa segnala anche la tratta di esseri umani: tra il 2010 ed il 2012 le vittime di tratta in Europa raggiungono le 30.000, con il 60 per cento delle vittime destinate allo sfruttamento sessuale, e 1.000 delle quali bambine;

– secondo i dati forniti dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), nel 2013 sono stati denunciati 523 atti sessuali con minorenne, 155 casi di corruzione di minorenne e 489 casi di pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico. Nel 2013 negli Stati Uniti d’America sono stati segnalati 679.000 nuovi casi di abusi sessuali su minorenni, 1.520 dei quali deceduti a causa degli abusi e/o per abbandono. Secondo il National Centre for Missing and Exploited Children, dal 2002 sono stati identificati più di 125 milioni di immagini pedopornografiche: dei bambini identificati, tre su quattro erano preadolescenti, il 10 per cento bambini e neonati. Nell’84 per cento dei casi le immagini ritraevano atti di penetrazione fisica delle vittime;

– in base ai dati forniti dal Ministero dell’interno sul lavoro della polizia postale e delle comunicazioni, sono stati individuati 165 minori vittima di adescamento: 430 le perquisizioni effettuate, 55 gli indagati sottoposti a provvedimenti restrittivi e 344 i soggetti denunciati in stato di libertà;

– secondo i dati della polizia di Stato nel 2014 sono stati oscurati 1.745 nuovi siti pedopornografici; sono state 419 le denunce per detenzione, scambio e ricerca sul web di immagini di abuso su minori, 30 delle quali minorenni. Secondo i dati resi noti da «Telefono Azzurro» nel 2014 e ricavati dalle richieste di aiuto di bambini ed adolescenti pervenute negli ultimi cinque anni, sono stati più di diciassettemila gli appelli pervenuti all’Associazione. Secondo altre importanti associazioni che si occupano di tutela dell’infanzia sarebbero sessantamila i casi ogni anno di molestie e violenze in danno di minori;

– purtroppo sono molti i casi che rimangono fuori dalle statistiche a causa dell’età delle vittime, del rapporto tra vittima e carnefice, visto che sono molti gli episodi che si consumano in contesti familiari;

– la pedopornografia è un fenomeno sempre più complesso poiché la produzione e la diffusione di materiale pedopornografico, ad oggi, non avviene più solo ad opera di pedofili. Negli ultimi anni si è assistito alla nascita di un nuovo fenomeno: il cosiddetto Sexiting, che consiste nella diffusione di testi, immagini e video a sfondo sessuale via internet, concorre infatti alla diffusione di materiale pedopornografico da parte dei minorenni stessi che diventano, così, contemporaneamente vittime e autori di reato,

impegna il Governo:

a vigilare affinché sia sempre puntualmente applicata la normativa nazionale e internazionale vigente, al pari di quanto realizzato in altri Paesi, anche al fine di rendere omogenei e integrati gli interventi di prevenzione e contrasto della pedofilia;

ad assumere iniziative immediate, normative o di altra natura, affinché i princìpi sanciti nella legge 1o ottobre 2012, n. 172 «Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio di Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento sessuale», non vengano disattesi;

ad incrementare le risorse economiche destinate al contrasto degli abusi sessuali e della pedofilia e ad assumere iniziative per impedire ulteriori tagli alle risorse attualmente destinate agli interventi in questo settore, dando comunque impulso prioritario a tutti quegli interventi che non implicano impiego di particolari risorse aggiuntive;

a dedicare particolare attenzione all’attuazione dell’articolo 27 della suddetta Convenzione, supportando l’istituzione di progetti finalizzati alla prevenzione e alla protezione dei bambini dall’abuso e dallo sfruttamento sessuale, con particolare riferimento al progetto numero «114 Emergenza infanzia» promosso dal dipartimento per le pari opportunità e gestito da Telefono Azzurro ha il compito di offrire assistenza psicologica e consulenza psico-pedagogica in situazioni di disagio che possono nuocere allo sviluppo psico-fisico di bambini e adolescenti;

ad avviare iniziative per definire strutture specializzate nella cura delle conseguenze psichiche e fisiche degli abusi sessuali, considerato che le helplines e le hotlines per la segnalazione di abusi sessuali, oltre ad essere citate nell’articolo 13 della Convenzione di Lanzarote, sono previste da una raccomandazione della UN Special Rapporteur on the sale of children, child prostitution and child pornography, Maud de Boer-Buquicchio che il 22 dicembre 2014 invitava gli Stati membri a «sostenere l’istituzione e il mantenimento of helplines and hotlines per la segnalazione di abusi e sfruttamento sessuale dei minori»;

a dare piena attuazione alla mozione n. 1-00427 approvata all’unanimità nel 2014 in occasione della giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia;

a prestare particolare attenzione all’attuazione dell’articolo 5 della Convenzione di Lanzarote, facendo in modo che i professionisti che operano in questo settore e quelli che possono precocemente rilevare un abuso (ad esempio, insegnanti e pediatri, operatori del mondo sportivo e religioso), ricevano opportuna formazione;

ad assumere iniziative per colmare la carenza di un adeguato sistema di raccolta dati sulla condizione dei bambini e degli adolescenti vittime di violenze sessuali, non solo promuovendo maggiormente l’azione degli organismi attualmente deputati a questa funzione (in particolare, dell’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile), ma anche istituendo un «registro permanente», come avviene in altri Paesi del mondo;

considerato l’elevato tasso di recidiva dei pedofili, ad assumere iniziative per elaborare misure che consentano il controllo dei soggetti condannati per reati sessuali sui bambini e sugli adolescenti, escludendo il rischio che possano nuocere ad altri bambini/adolescenti;

a promuovere, ai fini di un’efficace lotta alla pedopornografia e agli abusi dei minori via internet, la cooperazione tra le banche dati delle forze di polizia europee al fine di massimizzare il contrasto ai reati online legati allo scambio di immagini pedopornografiche e l’adescamento;

a prevedere ed incrementare le iniziative di formazione rivolte agli adulti affinché possano contribuire al pieno sviluppo psicologico del bambino o quantomeno proteggerlo e salvaguardarlo dai pericoli più gravi, promuovendo, nel rispetto del diritto alla partecipazione, iniziative di empowerment dei bambini e degli adolescenti, anche attraverso l’uso di nuove tecnologie e media;

a promuovere campagne mediatiche di sensibilizzazione al tema della pedofilia e pedopornografia al fine di aumentare la consapevolezza degli adulti e minori rispetto al tema della mozione;

poiché la rottura e l’interruzione dei legami familiari sono sempre un evento traumatico e lesivo dei diritti dei bambini e degli adolescenti, ad assumere iniziative per potenziare e dare impulso a forme alternative al collocamento fuori dalla famiglia, in accordo con la risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni unite A/RES/64/142, pubblicata il 24 febbraio 2010, contenente le linee guida relative all’accoglienza dei minori fuori dalla famiglia, favorendo una maggiore applicazione della legge 4 aprile 2001, n. 154, che ha introdotto l’articolo 342-ter, nel codice civile relativo agli «Ordini di protezione contro gli abusi familiari» che consente al giudice di disporre l’allontanamento dalla casa familiare del coniuge o del convivente che ha tenuto la condotta pregiudizievole, in conformità con quanto previsto dalla Convenzione di Lanzarote, la cui legge di ratifica prevede (agli articoli 4 e 6) il «divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati abitualmente da minori» per l’abusante;

ad assumere iniziative per prevedere adeguati programmi di trattamento e prevenzione della recidiva per autori di abusi sessuali, promuovendo la ricerca, la sperimentazione e lo scambio di buone prassi a livello europeo, considerato che in attuazione della convenzione di Lanzarote la legge di ratifica ha introdotto, all’articolo 7, la «concessione di benefici ai detenuti per reati in danno di minori» dando al magistrato la possibilità di «valutare la positiva partecipazione ad un programma di riabilitazione e trattamento specifico con finalità di recupero e sostegno»;

ad adottare anche in Italia iniziative di contrasto dell’adescamento online e della pedopornografia già previste in altri Paesi del mondo, coinvolgendo i più diffusi social network, non solo promuovendo un database di immagini in ogni Paese, con connessioni con il database dell’Interpol ICSE (International Child Sexual Exploitation), ma anche aumentando la condivisione di hashes – gli identificatori digitali di queste immagini – fra le forze dell’ordine e le aziende del settore tecnologico così da poter identificare ancora più vittime;

ad assicurare, nell’ambito delle proprie competenze, un efficace sostegno all’attività della Commissione parlamentare per l’infanzia che attraverso la sua attività costituisce uno strumento prezioso di monitoraggio del disagio minorile in Italia.

Campana (primo firmatario), Iori, Albanella, Amoddio, Antezza, Argentin, Bossa, Carloni, Carnevali, Carocci, Carrozza, Cimbro, D’Incecco, Marco Di Maio, Fabbri, Gnecchi, Gribaudo, Iacono, Lodolini, La Marca, Maestri, Magorno, Malpezzi, Manfredi, Marantelli, Marchi, Patriarca, Piazzoni, Piccione, Senaldi, Sgambato, Taricco, Verini, Zampa, Zan, Garavini, Romanini, Rostellato

Mozione presentata in Aula il 5 maggio 2015

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