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Superamento degli Opg, presentata la terza relazione trimestrale

Superamento degli Opg, presentata la terza relazione trimestrale

I Ministeri della salute e della giustizia hanno presentato al Parlamento la terza relazione trimestrale sullo stato di attuazione dei programmi regionali per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari. Il documento, firmato dai ministri Beatrice Lorenzin e Andrea Orlando, porta la data del 20 aprile.

La relazione dà conto dell’attività dell’organismo di coordinamento del processo di superarnento degli Opg, presieduto dal sottosegretario Vito De Filippo, previsto dalla legge n. 81 del 30 maggio 2014, che negli ultimi mesi si è riunito con cadenza settimanale (15, 22 e 28 gennaio, 5, 12, 19 e 26 febbraio, 5 marzo, 12, 19 e 26 marzo 2015). Nell’ultimo trimestre si sono svolte anche diverse riunioni con gli assessorati regionali alla salute per monitorare con maggiore continuità le azioni delle regioni per rispettare la scadenza del 31 marzo 2015 per la chiusura definitiva degli Opg.

Riguardo alle presenze nelle strutture, la relazione segnala «la progressiva diminuzione nel tempo dei pazienti in carico presso gli Opg», ma precisa che «non può essere attribuita a una riduzione degli ingressi (che anzi risultano aumentati), come sarebbe dovuto avvenire a seguito dell’applicazione dei più restrittivi criteri fissati dalla legge, bensì al potenziamento dell’attività dei Servizi territoriali per la salute mentale, che ha favorito e accelerato il numero delle dimissioni e l’avvio di programmi di trattamento, sia in regime ambulatoriale che residenziale».

Al 25 marzo gli internati presso i sei Opg italiani erano 698 (623 uomini e 75 donne). Di questi, 630 persone sono residenti nelle 19 regioni e 3 nelle province autonome di Trento e Bolzano, 65 invece sono senza fissa dimora.

La relazione segnala anche che l’organismo di coordinamento, poiché le regioni non avrebbero rispettato il termine del 31 marzo 2015 per completare le Rems, le nuove strutture residenziali sanitarie per l’esecuzione della misura di sicurezza, ha deciso di «individuare, con urgenza e per una prima fase transitoria, soluzioni residenziali in strutture da allestire in tempi contenuti, per garantire il rispetto della scadenza fissata dalla legge» e assicurare nello stesso tempo gli interventi terapeutico-riabilitativi in favore degli ospiti provenienti dagli Opg.

Regioni e ministeri della salute e della giustizia realizzeranno i trasferimenti nelle nuove Rems gradualmente e monitorando attentamente le condizioni cliniche delle persone presenti negli Opg «per evitare traumi e contenere al massimo i possibili disagi per persone dal fragile equilibrio psicofisico».

La relazione contiene anche una sintesi delle attività fin qui realizzate dalle singole regioni per il passaggio dagli Opg alle Rems.

Qui il testo completo.

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