Talidomide, migliorata la copertura finanziaria

Talidomide, migliorata la copertura finanziaria

Cambia il testo della proposta di legge sulla modifica all’articolo 31 del decreto legge n. 207/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, sull’indennizzo in favore delle persone affette da sindrome da talidomide.

Nella seduta di martedì 28 aprile la Commissione affari sociali ha approvato tre nuovi emendamenti. Il relatore Benedetto Francesco Fucci (Forza Italia) ne ha presentato due che recepiscono le condizioni espresse dalla Commissione bilancio, mentre il governo ne ha presentato uno relativo alla copertura finanziaria del provvedimento. Il relatore ha anche il trasferimento della proposta di legge alla sede legislativa. Ipotesi che ha trovato d’accordo la commissione.

Riguardo alla copertura finanziaria, l’emendamento del governo suggerisce di utilizzare il finanziamento del Servizio sanitario nazionale. Al riguardo il sottosegretario Vito De Filippo ha specificato che la copertura precedentemente individuata avrebbe comportato l’azzeramento delle risorse necessarie ad affrontare eventuali emergenze sanitarie.

Questi sono gli emendamenti approvati:

Emendamento 1.4

All’articolo 1, comma 1, sostituire le parole da: si intende fino alla fine del comma medesimo con le seguenti: è riconosciuto anche ai nati nell’anno 1958 e nell’anno 1966, a decorrere dal 1o gennaio 2015;

Conseguentemente, sopprimere l’articolo 2.

Il Relatore

Emendamento 1.6

All’articolo 1, sostituire il comma 3 con il seguente:

3. Alla copertura degli oneri derivanti dall’attuazione del comma 1, valutati in 3.285.000 euro annui a decorrere dal 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione del livello del finanziamento del Servizio sanitario nazionale a cui concorre lo Stato, come definito dall’articolo 1, comma 556, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Il Governo

Emendamento 1.5

All’ articolo 1, dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

3-bis. Ai sensi dell’articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, il Ministro della salute provvede al monitoraggio degli oneri di cui alla presente legge e riferisce in merito al Ministro dell’economia e delle finanze. Nel caso si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di cui al comma 3, il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Ministro della salute, provvede con proprio decreto alla riduzione, nella misura necessaria alla copertura finanziaria del maggior onere risultante dall’attività di monitoraggio, delle dotazioni finanziarie di parte corrente aventi la natura di spese rimodulabili, ai sensi dell’articolo 21, comma 5, lettera b), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, nell’ambito della missione «Tutela della salute» dello stato di previsione del Ministero della salute.

3-ter. Il Ministro dell’economia e delle finanze riferisce senza ritardo alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli scostamenti e all’adozione delle misure di cui al comma 3-bis.

3-quater. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Il Relatore

Il testo della proposta di legge è diventato così (in grassetto le ultime modifiche):

Art. 1.
(Nuove disposizioni in materia di indennizzo a favore delle persone affette da sindrome da talidomide)

1. L’indennizzo di cui all’articolo 2, comma 363, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, riconosciuto ai soggetti affetti da sindrome da talidomide nelle forme dell’amelia, dell’emimelia, della focomelia e della macromelia nati negli anni dal 1959 al 1965 in base al comma 1-bis dell’articolo 31 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, è riconosciuto anche ai nati nell’anno 1958 e nell’anno 1966, a decorrere dal 1o gennaio 2015.

2. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con proprio regolamento, il Ministro della salute apporta le necessarie modifiche, facendo salvi gli indennizzi già erogati e le procedure in corso, al regolamento di cui al decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 2 ottobre 2009, n. 163.

3. Alla copertura degli oneri derivanti dall’attuazione del comma 1, valutati in 3.285.000 euro annui a decorrere dal 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione del livello del finanziamento del Servizio sanitario nazionale a cui concorre lo Stato, come definito dall’articolo 1, comma 556, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

3-bis. Ai sensi dell’articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, il Ministro della salute provvede al monitoraggio degli oneri di cui alla presente legge e riferisce in merito al Ministro dell’economia e delle finanze. Nel caso si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di cui al comma 3, il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Ministro della salute, provvede con proprio decreto alla riduzione, nella misura necessaria alla copertura finanziaria del maggior onere risultante dall’attività di monitoraggio, delle dotazioni finanziarie di parte corrente aventi la natura di spese rimodulabili, ai sensi dell’articolo 21, comma 5, lettera b), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, nell’ambito della missione «Tutela della salute» dello stato di previsione del Ministero della salute.

3-ter. Il Ministro dell’economia e delle finanze riferisce senza ritardo alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli scostamenti e all’adozione delle misure di cui al comma 3-bis.

3-quater. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

 

Il testo sarà ora inviato alle commissioni perché esprimano nuovamente il loro parere.

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