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Dopo di noi, esaminati gli emendamenti all’articolo 1

Dopo di noi, esaminati gli emendamenti all’articolo 1

La Commissione affari sociali ha iniziato mercoledì 22 aprile l’esame degli emendamenti al testo base della proposta di legge sull’assistenza ai disabili privi del sostegno familiare. Complessivamente sono stati presentati 103 emendamenti e articoli aggiuntivi.

Questa settimana è stata conclusa la discussione sulle proposte relative all’articolo 1 con l’approvazione di cinque emendamenti:

Emendamento 1.5 (nuova formulazione)

Al comma 1, sostituire le parole: dalla Convenzione con le seguenti: dagli articoli 3 e 19 della Convenzione.

Baroni

Emendamento 1.6

Al comma 1 sostituire le parole: fatta a New York il 13 marzo 2009, n. 18 con le seguenti: fatta a New York il 13 dicembre 2006 e ratificata dall’Italia con la legge 3 marzo 2009, n. 18.

Di Vita, Baroni, Grillo, Silvia Giordano, Lorefice, Mantero

Emendamento 1.2 (nuova formulazione)

Al comma 2, sostituire le parole: nonché delle altre persone con disabilità con le seguenti: non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità.

Argentin, Binetti

Emendamento 1.17

Al comma 2, dopo il primo periodo aggiungere il seguente: Tali misure sono adottate previa predisposizione o aggiornamento del progetto individuale di cui all’articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 328 e sono assicurate anche in vista del venir meno del sostegno familiare realizzando la progressiva presa in carico della persona interessata già durante l’esistenza in vita dei genitori.

Il Relatore

Emendamento 1.16

Al comma 2, sostituire il secondo periodo con il seguente: Lo stato di disabilità grave, di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è accertato con le modalità indicate all’articolo 4 della medesima legge.

Il Relatore

Dopo queste modifiche il testo dell’articolo 1 è diventato il seguente (in grassetto le parti cambiate):

Art. 1.
(Finalità della legge).

1. La presente legge, in attuazione dei principi stabiliti dagli articoli 2, 30, 32 e 38 della Costituzione, dagli articoli 24 e 26 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e dagli articoli 3 e 19 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e ratificata dall’Italia con la legge 3 marzo 2009, n. 18, è volta a favorire il benessere, l’inclusione e l’autonomia delle persone con disabilità.

2. La presente legge disciplina misure di assistenza, cura e protezione in favore delle persone con disabilità grave non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità prive di sostegno familiare in quanto mancanti di entrambi i genitori o perché gli stessi non sono in grado di sostenere le responsabilità della loro assistenza. Tali misure sono adottate previa predisposizione o aggiornamento del progetto individuale di cui all’articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 328 e sono assicurate anche in vista del venir meno del sostegno familiare realizzando la progressiva presa in carico della persona interessata già durante l’esistenza in vita dei genitori. Lo stato di disabilità grave, di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è accertato con le modalità indicate all’articolo 4 della medesima legge.

3. La presente legge è volta, altresì, ad agevolare erogazioni di soggetti privati e la costituzione di trust in favore di persone con disabilità, secondo le modalità e le condizioni previste dagli articoli 5 e 6 della presente legge.

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