I lavori della Camera in diretta

Def 2015, approvato il parere

La Commissione affari sociali ha concluso martedì 21 aprile l’esame in sede consultiva del Documento di economia e finanza 2015 presentato dal governo che era iniziato la scorsa settimana.

Durante la seduta, Margherita Miotto (Pd) ha manifestato preoccupazione per il possibile impatto delle riduzioni di spesa prospettate dal Def sulle politiche sociali e sanitarie. Per questo ha proposto di sottolineare nel parere da approvare la necessità di escludere una riduzione delle detrazioni fiscali per le indennità per la non autosufficienza e per gli asili nido, dal momento che si tratta di situazioni rispetto alle quali si registra un’insufficienza delle prestazioni fornite dal settore pubblico. Il previsto l’avanzo di circa 1,6 miliardi di euro dovrebbe essere utilizzato per misure di contrasto alla povertà.

Miotto ha anche segnalato che nel Def è prevista fino al 2019 una riduzione della spesa sanitaria in rapporto al Pil, questo potrebbe avere un impatto negativo sul rispetto di quanto previsto nel Patto per la salute.Nel Programma nazionale di riforma, poi, non sono menzionate, come sarebbe opportuno, le proposte di legge in corso di esame presso la Camera dei deputati in materia di assistenza alle persone disabili prive del sostegno familiare. Infine ha espresso perplessità per l’uso della parola «competitività» in relazione al riordino degli enti vigilati dal Ministero della salute, dal momento che questi enti svolgono prevalentemente, se non esclusivamente, attività regolatoria e di vigilanza.

Giulia Grillo (M5s) si è soffermata sulla riduzione del livello di finanziamento del Servizio sanitario nazionale, sottolineando l’incongruenza di stabilire una cifra all’interno della legge di stabilità per ridurla nei mesi immediatamente successivi. Le riduzioni di spesa dovrebbero riguardare altre voci, a cominciare dai bonus erogati ai dirigenti pubblici sulla base di obiettivi vaghi. Nell’adozione di numerosi strumenti, a partire dai nuovi Lea e dalla sanità digitale, si sono accumulati numerosi ritardi. Ha così preannunciato la presentazione di un parere alternativo contrario.

Il sottosegretario Vito De Filippo ha ricordato che che la riduzione di spesa concordata in sede di Conferenza Stato-regioni è oggetto di uno studio approfondito per evitare una riduzione dei servizi erogati. Il Def prospetta, piuttosto, un’accelerazione nell’adozione di provvedimenti che razionalizzino le procedure ed evitino sprechi nell’acquisto di beni e servizi senza rinunciare agli obiettivi fissati nel Patto per la salute. Ha ricordato, infine, che il consuntivo 2014 mostra un aumento complessivo delle risorse utilizzate nella sanità, anche grazie all’uscita di alcune regioni dai piani di rientro.

Il relatore Ezio Casati (Pd) ha presentato una proposta di parere favorevole che ha raccolto le osservazioni emerse nel dibattito e che è stato approvato a maggioranza dalla Commissione. Questo è il testo:

La XII Commissione,
esaminato per le parti di competenza il Documento di Economia e Finanza per l’anno 2015 (doc. LVII n. 3) con particolare attenzione alle sezioni I e III, e all’allegato IV;
rilevato che il documento ribadisce in materia di sanità e politiche sociali le scelte già approvate dal Parlamento ed inserite nella legge di stabilità 2015 (legge n. 190 del 2014) in termini di investimenti e di poste di bilancio;
rilevato altresì che il DEF conferma le misure previste nel Patto per la salute per il triennio 2014/2016, che ha definito il fabbisogno finanziario ed ha disciplinato alcune misure finalizzate ad una più efficiente programmazione del SSN, al miglioramento dei servizi ed all’appropriatezza delle prestazioni;
rilevato che per quanto riguarda le misure per il contenimento della spesa per il personale degli enti del SSN il Patto e la successiva legge di stabilità 2015 rimandano ad ulteriori interventi legati anche al contributo aggiuntivo delle regioni e delle province autonome che le medesime devono assicurare alla finanza pubblica, determinati poi con l’Intesa del 26 febbraio 2015 fra lo Stato, le regioni e le province autonome con la quale infatti si è registrato il contributo aggiuntivo alla finanza pubblica richiesto alle regioni e alle province autonome dalla legge di stabilità 2015 e ne ha definito le modalità attuative, specificando gli ambiti di spesa delle riduzioni a carico delle regioni;
evidenziato inoltre che il DEF ha ulteriormente chiarito che la riduzione operata sul livello di finanziamento statale al SSN, pari a 2.352 milioni di euro, decorre dal 2015, per poi continuare negli anni successivi;
rilevato che il DEF, per quanto attiene al settore della sanità, nel PNR (programma nazionale di riforma) attribuisce un importanza centrale al tema già presente nel DEF 2014 della sostenibilità finanziaria del SSN nel medio e lungo periodo, in relazione sia alle esigenze di razionalizzazione della spesa pubblica sia alle tendenza demografiche in atto, e tra le altre cose, prevede il riordino della rete ospedaliera;
rilevato che il Governo segnala di avere in corso la definizione e l’approvazione del regolamento per la definizione degli standard qualitativi e strutturali per un miglior efficientamento e per un contenimento della spesa;
rilevato che per quanto riguarda gli impegni assunti in ambito di politiche sociali vengono mantenuti tutti gli obblighi contenuti nella legge di stabilità 2015 (legge n. 190 del 2014);
rilevato che alla sezione 1, parte V, del DEF, nell’annunciare la revisione della spesa, si prevede una riduzione della spesa pubblica pari a risparmi complessivi valutati in 0,6 punti percentuali del PIL e che tra le voci di spesa su cui intervenire citate si individua la razionalizzazione della tax expenditure;
atteso che nella sezione III, parte III, del DEF (PNR) compare il riferimento alle proposte di legge in materia di disturbi dello spettro autistico (C. 2985),

esprime

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti condizioni:
chiarisca il Governo se tra i provvedimenti previsti nella razionalizzazione della tax expenditure siano inclusi riordini della spesa riguardanti il settore delle politiche sociali e, in tal caso, preveda l’esclusione della riduzione delle detrazioni fiscali per le indennità per la non autosufficienza e per gli asili nido;
specifichi il Governo nel PNR che l’emanando regolamento per la definizione degli standard relativi all’assistenza ospedaliera non privilegi il versante della revisione della spesa a scapito di quello della salvaguardia della qualità dei servizi erogati al cittadino;
segnali la Commissione bilancio l’esigenza che il Governo preveda che l’avanzo di circa 1,6 miliardi di euro, che si deduce dall’andamento del conto economico esposto dal DEF, venga destinato a misure per il contrasto della povertà;
segnali la Commissione bilancio l’esigenza che il Governo nella sezione III, parte III, del DEF, (nel PNR), inserisca anche il riferimento alle proposte di legge in corso di esame presso la Camera dei deputati in materia di assistenza alle persone disabili prive del sostegno familiare (cd. Dopo di noi) (C. 698 e abbinate);
e con la seguente osservazione:
valuti la Commissione bilancio l’opportunità che il Governo nella sezione III, parte I. 8, del DEF (PNR) preveda che il programmato riordino degli enti vigilati dal Ministero della salute avvenga senza pregiudicare le funzioni di natura pubblica degli stessi, chiarendo che il riferimento alla competitività vada inteso come qualità organizzativa degli enti medesimi.

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