I lavori della Camera in diretta

Livelli occupazionali di «Mercatone Uno»

Livelli occupazionali di «Mercatone Uno»

Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere

– premesso che:

– nel gennaio 2015 la società Mercatone Uno, esercente su tutto il territorio nazionale attività di distribuzione di mobili, prodotti per la casa e arredo, ha presentato una domanda di ammissione al concordato preventivo dinanzi al Tribunale di Bologna;

– l’azienda ha inoltre reso noto che intende procedere ad una ridefinizione del numero dei punti vendita non più economicamente sostenibili, che potrebbero essere circa la metà della rete attuale;

– nell’elenco dei punti vendita in procinto di essere chiusi dovrebbero essere ricompresi, per quanto riguarda il territorio della regione Lombardia, quello sedente nel comune di Verdello (BG), oltre a quelli di Pessano con Bornago (MI), Tavernerio (CO) e Castegnato (BS);

– in data 20 marzo 2015, i sindacati Filcams – Cgil e dalla Fisascat – Cisl hanno proclamato presso il punto vendita di Verdello uno sciopero, al quale ha aderito la totalità dei lavoratori, per chiedere certezze in merito al futuro dell’impianto;

– l’azienda non ha fornito alcun chiarimento ed anzi, nella giornata di ieri, 25 marzo, i lavoratori hanno spontaneamente organizzato un presidio per cercare di impedire che alcuni mezzi dell’azienda procedessero di fatto allo svuotamento definitivo dei prodotti presenti all’interno del punto vendita per trasferirli in altra sede;

– non è chiaro se esista e quale sia il piano industriale di Mercatone Uno, che sembra piuttosto orientata ad una semplice dismissione di gran parte delle proprie attività –:

quali iniziative il Governo intenda intraprendere per la salvaguardia dei livelli occupazionali nei territori coinvolti, con particolare riferimento alla situazione del punto vendita di Verdello (BG), Tavernerio (CO), Pessano con Bornago (MI) e Castegnato (BS);

se intenda intensificare l’attività del tavolo nazionale di confronto con lo scopo di tutelare la continuità lavorativa.

 Giuseppe Guerini (primo firmatario), Guerra, Tentori, Gandolfi, Pastorino, Braga, Locatelli, Gribaudo, Ricciatti, Quaranta, Piazzoni, Carnevali, Misiani, Sanga, Bazoli, Lacquaniti, Gasparini, Fragomeli, Berlinghieri e Malpezzi

Interrogazione a risposta scritta presentata il 27 marzo 2015

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