I lavori della Camera in diretta

Iniziative per contrastare il bullismo verso gli studenti disabili

Iniziative per contrastare il bullismo verso gli studenti disabili

Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca . — Per sapere

– premesso che:

– secondo l’ultima indagine effettuata da Telefono Azzurro su un campione di adolescenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, il 34,7 per cento degli intervistati ha ammesso di essere stato vittima di episodi di bullismo, il 67,9 per cento dei quali nel contesto scolastico;

– i fenomeni di cyberbullismo, sexting, stalking e di violenza tra adolescenti sono da tempo noti alle agenzie educative e che, nonostante l’attenzione verso il fenomeno negli ultimi anni sia molto alta, l’impatto è ancora probabilmente sottostimato;

– la vittima di bullismo subisce, spesso in silenzio, prepotenze per una sua caratteristica particolare (disabilità, aspetto fisico, religione, orientamento sessuale, nazionalità, e altro);

– sono sempre più frequenti gli episodi di bullismo nei confronti di ragazzi e adolescenti con disabilità, come è accaduto con gli ultimi episodi rilanciati dai mass media: aggressione a due ragazze con disabilità, di cui una all’istituto alberghiero Giulio Pastore di Varallo (VC) e l’altra all’istituto d’arte Brunelleschi di Montemurlo (PR);

– in ambedue i casi, oltre all’aggressione fisica, gli autori della violenza hanno utilizzato, con la complicità di alcuni compagni, i social network pubblicando il video con le immagini del pestaggio e moltiplicando perversamente l’umiliazione delle proprie vittime, i cui effetti di natura morale e psicologica sono gravissimi;

– gli studenti disabili sono spesso i bersagli dei compagni e che, proprio per la loro condizione, non sono in grado di reagire;

– sono gravissimi gli episodi di bullismo consumati nei luoghi tradizionalmente deputati all’educazione, alla crescita culturale ed umana, come lo sono le nostre scuole;

– poche e marginali sono ancora le iniziative di contrasto, di aiuto e di sostegno nei riguardi delle vittime, di rieducazione nei confronti degli autori delle violenze e di sensibilizzazione e di formazione del personale educativo –:

quali iniziative il Ministro intenda avviare per approfondire e contrastare su scala nazionale il fenomeno del bullismo, in particolare nei confronti degli studenti con disabilità, tra cui l’adozione di specifici moduli di formazione e sensibilizzazione sul tema della disabilità e della diversità, in ogni ordine e grado scolastico, al fine di contrastare i fenomeni di emarginazione, le forme di pregiudizio e di violenza e conseguentemente attivando significativi processi di inclusione sociale.

 Carnevali (primo firmatario), Casati, Sbrollini, Carocci, Miotto, D’Incecco, Blazina, Manzi e Patriarca

Interrogazione a risposta in commissione cultura presentata il 17 marzo 2015

La risposta della sottosegretaria Ilaria Carla Anna Borletti Dell’Acqua
(seduta della commissione cultura del 21 maggio 2015)

Il tema posto all’attenzione con l’interrogazione cui si risponde è oggetto di costante e intenso interesse da parte del Ministero. L’impegno profuso dall’Amministrazione nel promuovere l’educazione alla legalità e al rispetto delle regole e nel contrastare qualsiasi forma di violenza è ampio e di seguito si accennerà ad alcune misure.

Si può affermare che, così come a livello centrale sono numerosi gli strumenti di indirizzo adottati, l’azione degli uffici operativi è quanto mai tempestiva nell’affrontare i singoli episodi segnalati o dei quali si viene a conoscenza tramite i mezzi d’informazione.

Tanto è avvenuto anche nelle due situazioni ricordate dall’onorevole interrogante.

Con riferimento a quanto verificatosi presso l’istituto professionale «Pastore» di Varallo Sesia, l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte ha immediatamente disposto un’indagine ispettiva per chiarire la dinamica dei fatti e le responsabilità delle persone coinvolte. All’esito degli accertamenti, sono stati avviati procedimenti disciplinari sia nei confronti della docente presente in aula, sia verso gli studenti autori dei comportamenti violenti che nei confronti di coloro che hanno assunto un ruolo di spettatori passivi.

Inoltre, sono state realizzate attività informative e formative, dedicate a tutti gli studenti e a tutti i docenti dell’istituto. Tali iniziative, che hanno visto la partecipazione di esperti della materia, sono state organizzate dall’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte, dalla competente Direzione generale di questo Ministero, dall’Associazione «Telefono azzurro» e dalla Polizia postale e delle comunicazioni, in collaborazione tra loro.

Analogamente, il dirigente scolastico dell’Istituto «Carlo Livi» di Prato ha immediatamente avviato un’indagine conoscitiva su quanto avvenuto nella sezione staccata del liceo artistico di Montemurlo. Si è poi riunito il consiglio di classe in seduta straordinaria per l’istruttoria della procedura disciplinare nei confronti dell’allieva che si è conclusa con la comminazione della sospensione dalle lezioni per avere la stessa realizzato e messo in rete un video lesivo della dignità della compagna.

Come sopra accennato, il Ministero è fortemente impegnato a prevenire il fenomeno del cyberbullismo, che ha interessato in maniera significativa la generazione dei così detti digital natives.

Infatti, dall’obiettivo di dare sistematicità e omogeneità a tutti gli interventi preventivi e ai progetti finora realizzati sul territorio nazionale, finalizzati a prevenire ogni forma di violenza giovanile, è scaturita l’esigenza di definire linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo destinate al personale della scuola, agli studenti e alle famiglie che contengano indicazioni e riflessioni per la conoscenza e la prevenzione del cyberbullismo e dei fenomeni ad esso correlati.

Per queste ragioni alle Linee di indirizzo generali e azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo adottate già il 5 febbraio 2007, hanno recentemente fatto seguito le nuove Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Si tratta di un documento realizzato da esperti che ha visto il coinvolgimento di 30 enti e associazioni aderenti all’Advisory Board dell’iniziativa Safer Internet Centre. Tali Linee sono state pubblicate lo scorso 13 aprile e sono consultabili in rete.

Queste nuove Linee danno continuità e si innestano nelle politiche e negli strumenti già in uso da tempo quali, ad esempio, il numero verde; il sito internet – smontailbullo.it – che si occupa di inquadrare il fenomeno da un punto di vista psico-sociologico e culturale, fornendo utili strumenti e suggerimenti per fronteggiarlo, ed indicando una ricca bibliografia e filmografia sull’argomento; l’indirizzo mail bullismo@istruzione.it che, così come il numero verde, accoglie segnalazioni di casi ma anche richieste di informazioni e consigli; gli Osservatori regionali permanenti sul bullismo attivi presso gli Uffici scolastici regionali, che rappresentano un importante riferimento a livello territoriale.

Alla luce delle nuove Linee, le scuole sono invitate a «favorire la costituzione di reti territoriali allo scopo di realizzare progetti comuni e di valutare processi e risultati prodotti». La comunità scolastica è chiamata nel suo complesso ad aggiornare il regolamento di istituto, per esempio, anche sul fronte delle sanzioni disciplinari; ad aiutare famiglie e studenti con questionari; ad aprire sportelli di ascolto on line o dal vivo; a far entrare esperti in istituto a seconda delle esigenze del momento.

Oltre a ciò, i citati Osservatori regionali devono confluire nei Centri territoriali di supporto (CTS), già istituiti dagli USR in accordo con il MIUR, ai quali spetta di coordinarsi con altri enti per gestire risorse e offrire servizi ai ragazzi che si confrontano con episodi di bullismo e cyberstalking.

Infatti, per dare concretezza alle indicazioni fornite, il MIUR, intende procedere ad una reinterpretazione della struttura organizzativa creata precedentemente, vale a dire gli Osservatori Regionali che, negli ultimi anni, hanno svolto un ruolo di supporto alle scuole e di raccordo con Enti pubblici e del Terzo Settore. Una «riorganizzazione della governance», quindi, con il trasferimento delle funzioni oggi in capo agli Osservatori regionali sia ai Centri territoriali di supporto, istituiti nell’ambito del Progetto «Nuove tecnologie e disabilità» dagli Uffici scolastici regionali in accordo con il MIUR e collocati a livello provinciale presso scuole-polo, sia alle loro ulteriori articolazioni territoriali.

Alla competente Direzione generale di questo Ministero è affidato, altresì, il compito di coordinare il progetto «Generazioni Connesse – Safer Internet Centre Italiano», cofinanziato dalla Commissione Europea in partenariato con alcune delle principali realtà italiane che si occupano di sicurezza in rete. Il progetto, i cui dettagli sono consultabili sul sito www.generazioniconnesse.it, agisce su tre ambiti specifici: la realizzazione di programmi di educazione e sensibilizzazione sull’utilizzo sicuro di Internet (rivolti a bambini e adolescenti, genitori, insegnanti, educatori); la Helpline, per supportare gli utenti su problematiche legate alla rete, e due Hotlines per segnalare la presenza on line di materiale pedopornografico.

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