Talidomide, i pareri delle commissioni

Talidomide, i pareri delle commissioni

E’ iniziato nelle commissioni della Camera l’esame in sede consultiva del testo unificato delle proposte di legge sugli indennizzi in favore delle persone colpite da sindrome da talidomide.

Commissione affari costituzionali
Mercoledì 11 marzo la Commissione affari costituzionali ha approvato un parere favorevole. Questo è il testo:

Il Comitato permanente per i pareri della I Commissione,

esaminato il nuovo testo unificato delle proposte di legge C. 263 Fucci e abb., recante «Nuove disposizioni in materia di indennizzo a favore delle persone affette da sindrome da talidomide»;

considerato che le disposizioni da esso recate sono riconducibili alle materie «ordinamento civile» e «determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale», ascrivibili alla competenza legislativa esclusiva ai sensi dell’articolo 117, comma secondo, lettere l) e m), della Costituzione, nonché «tutela della salute», attribuita alla competenza legislativa concorrente ai sensi del medesimo articolo 117, comma terzo, della Costituzione;

evidenziato che l’articolo 2 prevede che la legge entri in vigore a decorrere dal 1o gennaio 2015;

sottolineata, al riguardo, l’esigenza di riformulare tale disposizione aggiornando la data del 1o gennaio 2015 a quella del prevedibile momento di entrata in vigore del provvedimento o a sopprimerla (applicandosi in tal caso il termine ordinario di entrata in vigore delle leggi di cui all’articolo 73, terzo comma della Costituzione); al contempo, qualora la Commissione intendesse stabilire che gli effetti delle disposizioni del provvedimento decorrano a partire dal 1o gennaio 2015, potrebbe riformulare conseguentemente la previsione di cui all’articolo 1, comma 1,

esprime

PARERE FAVOREVOLE.

 

Commissione bilancio
Mercoledì 12 marzo la Commissione bilancio ha richiesto al governo una nuova relazione tecnica, che dovrà essere presentata entro dieci giorni. La richiesta nasce dalla constatazione che la nuova formulazione dell’articolo 1 indica una quota annuale di oneri pari a 3.285.000 euro dal 2015, che è inferiore di circa il 50 per cento rispetto a quella individuata nella relazione tecnica riferita al precedente testo unificato e non appare coerente con i dati e i parametri forniti da quest’ultima.

Il sottosegretario Paola De Micheli ha depositato una nota predisposta dalla Ragioneria generale dello Stato, secondo la quale restano «rilevanti criticità, sul piano sia della quantificazione degli oneri sia della relativa copertura finanziaria». Per questo ha chiesto, a sua volta, che il Ministero della salute predisponga la relazione tecnica sul nuovo testo unificato.

Nella seduta del 24 marzo, il presidente della commissione, Francesco Boccia, ha comunicato che non è ancora stata consegnata la relazione tecnica e il sottosegretario Pier Paolo Baretta ha chiesto un rinvio dell’esame.

Rocco Palese (Forza Italia) ha espresso disappunto per la mancata predisposizione della relazione tecnica da parte del Ministero della salute, anche perche una corretta quantificazione degli oneri potrebbe essere calcolata servendosi dei dati in possesso dell’Istat. L’inadempienza risulta ancora più inaccettabile se si pensa alle particolari condizioni in cui versano le persone affette da talidomide, una patologia causata da errori medici e che al momento interessa circa 650 soggetti.

L’esame della proposta di legge è stato rinviato a un’altra seduta.

 

Commissione difesa
Nella seduta di martedì 24 marzo la Commissione difesa, su proposta del relatore, Daniele Marantelli (Pd), ha approvato il nulla osta alla proposta di legge poiché non presenta profili di competenza della commissione.

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