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Gioco d’azzardo, approvata la mozione dei deputati Pd

Gioco d’azzardo, approvata la mozione dei deputati Pd

Dare rapida attuazione alla parte della delega fiscale sul riordino dei giochi pubblici, fornire statistiche aggiornate in modo costante sul gioco d’azzardo, assegnare ai comuni competenze efficaci per la dislocazione delle sale slot, impedire l’accesso dei minori agli apparecchi di gioco, introdurre misure vincolati sulla pubblicità del gioco d’azzardo e prevenire la possibilità che le slot diventino strumenti di riciclaggio di denaro sporco. È quanto chiede la mozione presentata dai deputati del Partito Democratico che è stata approvata oggi dalla Camera dei deputati con 392 voti favorevoli, 68 contrari e otto astenuti.

«Il volume del giocato – ha ricordato Laura Garavini, prima firmataria della mozione durante la dichiarazione di voto – è aumentato da 15 miliardi alla bellezza di 90 miliardi in poco meno di sette anni». Così il 12 per cento della spesa media di una famiglia è destinato al gioco d’azzardo. «Gli introiti dello Stato – ha detto ancora Garavini – sono pari a 8 miliardi all’anno, ma la spesa per la cura di soggetti malati di gioco d’azzardo patologico e per la prevenzione si aggira attorno ai 5-6 miliardi annui. Dunque, allo Stato non conviene finanziare il gioco d’azzardo, nonostante sia diventato il terzo settore produttivo, pari al 3 per cento del PIL nazionale, con circa 5 mila aziende e circa 120 mila addetti».

La risoluzione impegna anche il governo «a garantire attraverso il Ministero della salute adeguate risorse destinate alla cura e alla riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo» e a «predisporre, anche attraverso l’Osservatorio nazionale sulla dipendenza da gioco d’azzardo patologico, campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi connessi al gioco d’azzardo patologico».

La dichiarazione di voto di Laura Garavini

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