Modifica della prescrizione, parere favorevole alla proposta di legge

Modifica della prescrizione, parere favorevole alla proposta di legge

La Commissione affari sociali ha esaminato nella seduta di martedì 10 marzo 2015 la parte di sua competenza delle proposte di legge su «Modifiche al codice penale in materia di prescrizione del reato», chesarà discussa in Assemblea a partire da lunedì 16 marzo.

Il relatore Edoardo Patriarca (Pd) ha spiegato che è di pertinenza della commissione solo l’articolo 2, che modifica l’articolo 158 del codice penale, che individua il momento a partire dal quale il termine di prescrizione decorre. Inserendo un ulteriore comma, il provvedimento prevede che per i reati indicati dall’articolo 392, comma 1-bis del codice di procedura penale – maltrattamenti in famiglia (articolo 572 c.p.), tratta di persone (artt. 600, 601 e 602 c.p.), sfruttamento sessuale di minori (artt. 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quater.1, 600-quinquies), violenza sessuale (artt. 609-bis, 609-quater, 609-quinquies, 609-octies, 609-undecies) e stalking (articolo 612-bis c.p.) – se commessi in danno di minori, il termine di prescrizione decorre dal compimento del quattordicesimo anno di età della vittima, salvo che l’azione penale non sia stata esercitata in precedenza; in quel caso il termine di prescrizione decorre dall’acquisizione della notizia di reato.
Con questa nuova disposizione si dà attuazione in modo parziale alla Convenzione di Istanbul contro la violenza nei confronti delle donne, ratificata dall’Italia con la legge n. 77 del 2013.

La Convenzione richiede agli Stati di adottare le misure legislative necessarie per garantire che il termine di prescrizione per intentare un’azione penale relativa ai reati di violenza sessuale «sia prolungato per un tempo sufficiente e proporzionato alla gravità del reato, per consentire alla vittima minore di vedere perseguito il reato dopo aver raggiunto la maggiore età» (articolo 58). Con le modifiche che si intendono apportare con l’articolo 2 si attribuisce alla vittima un congruo tempo per denunciare il fatto. Diversamente da altre fattispecie di reato, spesso maltrattamenti, abusi e gravissimi reati sessuali commessi nei confronti di minorenni vengono alla luce solamente molti anni dopo. La vittima minorenne è chiaramente in una situazione di particolare fragilità, non ha ancora la maturità necessaria per comprendere ciò che è accaduto, né la capacità di raccontarlo, è pertanto più che opportuno un intervento normativo che eviti che il reo possa sfruttare indirettamente tale debolezza per evitare una condanna.

L’articolo 5 della proposta di legge prevede che le nuove disposizioni sulla prescrizione si applicano ai fatti commessi dopo l’entrata in vigore della legge.

La Commissione ha espresso parere favorevole alla proposta di legge.

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