I lavori della Camera in diretta

«Il governo risponda positivamente alle richieste degli enti locali»

«Il governo risponda positivamente alle richieste degli enti locali»

Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, intervendo oggi all’incontro organizzato da Anci con i sindaci della provincia di Bergamo sul tema «Comuni tra tagli, riforme e ripresa», ha parlato delle difficoltà che incontrano gli amministratori locali nella gestione dei bilanci. «La manovra sulle province e città metropolitane è senz’ombra di dubbio il punto più critico della Legge di stabilità 2015 e rischia di compromettere l’attuazione della riforma Delrio, con pesantissime conseguenze sui servizi essenziali rivolti ai cittadini», ha detto. Aggiungendo: «La rappresentanza lombarda alla Camera può contare su quasi 50 deputati e questo potrebbe essere uno dei momenti più opportuni per far valere congiuntamente e trasversalmente il loro peso».

 

Gli enti locali sono interessati da un profondo e ambizioso processo di riforma, dalle città metropolitane alle province sino all’associazione e aggregazione dei piccoli comuni, passando per l’armonizzazione contabile. Questo processo avviene in una fase di risorse scarse e in riduzione. Processi di cambiamento di questa portata, che avvengono mentre si devono garantire servizi e diritti essenziali per le nostre comunità, richiedono certezze e stabilità del quadro finanziario, come sollecitato dal presidente della Provincia e dai sindaci di numerosi comuni bergamaschi a partire dal capoluogo.

ecodibergamo.it
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La manovra finanziaria per il 2015 – nel suo insieme molto positiva per le scelte di politica economica e sociale – ha fortemente allentato il patto interno di stabilità e ha rifinanziato e stabilizzato i fondi sociali rivolti agli enti locali. Il governo ha inoltre destinato notevoli risorse agli interventi di edilizia scolastica dei comuni. Nel contempo, però, è stato tagliato il fondo di solidarietà comunale e riduzioni di risorse ancor più rilevanti sono state previste per le province e le città metropolitane, che attraversano una fase critica. È stata invece opportunamente rinviata al 2016 la definizione del nuovo assetto della fiscalità comunale, a partire da quella immobiliare. A tutto questo va aggiunto l’avvio dell’armonizzazione contabile, un’ulteriore, impegnativa sfida per gli enti locali.

Una serie di nodi sono particolarmente impellenti:

– l’implementazione del riordino istituzionale previsto per le province e le città metropolitane dalla legge 56/2014, fortemente condizionato dal quadro finanziario definito dalla legge di stabilità 2015, che va rivisto;

– il riparto del Fondo di solidarietà comunale, alla luce di quanto disposto dalla legge di stabilità 2015, con il pagamento in tempi brevi ai comuni di un acconto sull’ammontare dovuto per il 2015;

– il ripristino per il 2015, nelle more dell’introduzione della local tax, del trasferimento integrativo di 625 milioni per compensare lo sforzo fiscale dei comuni;

– la rideterminazione degli obiettivi del patto di stabilità interno per gli enti locali, alla luce dell’intesa sancita per i comuni dalla Conferenza Stato-città-autonomie locali del 19 febbraio che per diventare operativa deve essere recepita da una apposita norma di legge;

– la rimodulazione delle sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilità interno nel 2014 per i comuni e la disapplicazione delle stesse per le province e le città metropolitane, necessaria a nostro giudizio in relazione ad una condizione finanziaria di straordinaria criticità.

Su molti di questi temi il governo, le regioni e gli enti locali hanno raggiunto un accordo di massima in sede di Conferenza unificata. Su altri è in atto un confronto serrato. Sta al governo varare un provvedimento urgente che risponda positivamente alle istanze degli enti locali, ponendo le basi per un intervento più organico di riorganizzazione della finanza locale. L’impegno dei parlamentari Pd va in questa direzione: lo abbiamo posto ufficialmente al governo in aula alla Camera mercoledì 4 marzo, proseguiremo a farlo nei prossimi giorni in tutte le sedi utili.

I deputati bergamaschi del Partito Democratico
Antonio Misiani, Giuseppe Guerini, Giovanni Sanga, Elena Carnevali

Il question time del 4 marzo

La discussione dell’interrogazione a risposta immediata su «Contenuti del confronto in atto con gli enti territoriali in merito all’assetto della finanza locale, anche con riferimento alla possibile semplificazione della fiscalità immobiliare comunale».

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