I lavori della Camera in diretta

Talidomide, indennizzi solo a partire dal 2015

Torna all’esame della Commissione affari sociali il testo unificato delle proposte di legge su «Modifica all’articolo 31 del DL n. 207/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, concernente l’indennizzo in favore delle persone affette da sindrome da talidomide».

Nei mesi scorsi la Commissione aveva approvato un testo unificato (30 ottobre 2013) che era stato inviato alle Commissioni per i pareri in sede consultiva. In quella fase, la relazione tecnica, richiesta dalla Commissione Bilancio al Ministero della salute e inviata il 16 settembre 2014, aveva avuto il parere negativo della Ragioneria generale dello Stato. Da allora il relatore del provvedimento, Benedetto Francesco Fucci (Forza Italia) ha svolto ulteriori approfondimenti.

Nella seduta di ieri Fucci ha comunicato alla Commissione di avere predisposto alcuni emendamenti che tengono conto dei contatti informali avuti con il sottosegretario alla salute Vito De Filippo e di una nuova stima dell’Istituto superiore di sanità, che ha modificato il numero dei soggetti interessati dal provvedimento.

Gli emendamenti, tra l’altro, prevedono di corrispondere gli indennizzi solo a partire dal 2015, in questo modo la spesa a carico dello Stato si riduce a circa 3,3 milioni di euro all’anno.

Il sottosegretario Vito De Filippo ha espresso parere favorevole sugli emendamenti e ha sottolineato “lo spirito collaborativo che ha permesso di individuare una soluzione sostenibile dal punto di vista finanziario”.

La previsione di escludere il pagamento degli arretrati ha lasciato perplessi i rappresentanti di Sel e Movimento 5 Stelle, che hanno preannunciato la loro astensione.

Paola Binetti (Alleanza Popolare) ha invece sottolineato che il riconoscimento del principio del diritto all’indennizzo può rappresentare comunque uno strumento per ottenere gli arretrati attraverso ricorsi di natura giurisdizionale.

Margherita Miotto (Pd) si è soffermata sul fatto che gli emendamenti del relatore consentono di intravedere la conclusione di un percorso avviato all’inizio della legislatura e ha ricordato che una soluzione che includesse la corresponsione degli arretrati avrebbe potuto pregiudicare il raggiungimento dell’obiettivo che la Commissione vuole conseguire.

La Commissione ha quindi votato gli emendamenti proposti dal relatore:

Emendamento 1.3

All’articolo 1, sostituire il comma 1 con il seguente:

1) L’indennizzo di cui all’articolo 2, comma 363, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, riconosciuto ai soggetti affetti da sindrome da talidomide nelle forme dell’amelia, dell’emimelia, della focomelia e della macromelia nati negli anni dal 1959 al 1965 in base al comma 1-bis dell’articolo 31 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, si intende riconosciuto anche ai nati nell’anno 1958 e nell’anno 1966, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Conseguentemente sostituire il comma 3 con il seguente:

3. Alla copertura degli oneri derivanti dall’attuazione del comma 1, pari a 3.285.000 euro annui a decorrere dal 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero della salute. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Emendamento 2.1

All’articolo 2, sostituire la parola: 2014 con la seguente: 2015.

Emendamento Titolo 1

Sostituire il titolo con il seguente: «Nuove disposizioni in materia di indennizzo a favore delle persone affette da sindrome da talidomide».

Il testo unificato modificato con questi emendamenti tornerà adesso alle Commissioni competenti per l’acquisizione dei pareri.

 

Il testo

ART. 1.
(Nuove disposizioni in materia di indennizzo a favore delle persone affette da sindrome da talidomide)

1. L’indennizzo di cui all’articolo 2, comma 363, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, riconosciuto ai soggetti affetti da sindrome da talidomide nelle forme dell’amelia, dell’emimelia, della focomelia e della macromelia nati negli anni dal 1959 al 1965 in base al comma 1-bis dell’articolo 31 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, si intende riconosciuto anche ai nati nell’anno 1958 e nell’anno 1966, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge.

2. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con proprio regolamento, il Ministro della salute apporta le necessarie modifiche, facendo salvi gli indennizzi già erogati e le procedure in corso, al regolamento di cui al decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 2 ottobre 2009, n. 163.

3. Alla copertura degli oneri derivanti dall’attuazione del comma 1, pari a 3.285.000 euro annui a decorrere dal 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero della salute. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

ART. 2.
(Entrata in vigore).

1. La presente legge entra in vigore il 1 gennaio 2015.

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