Riforma Terzo settore, articolo aggiuntivo della relatrice sulla vigilanza

Nella seduta di ieri la Commissione affari sociali ha discusso gli articoli aggiuntivi riferiti all’articolo 2 del disegno di legge delega per la riforma del Terzo settore e del servizio civile.

I cinque articoli aggiuntivi prevedono l’istituzione di un organo di vigilanza sugli enti del Terzo settore. La relatrice Donata Lenzi (Pd) ha presentato un suo articolo aggiuntivo e ha chiesto il ritiro degli altri articoli aggiuntivi.

Lenzi ha spiegato di non considerare opportuna l’istituzione di un’Agenzia di settore o di una Autorità indipendente poiché una vigilanza efficace su una platea così vasta richiederebbe una struttura di dimensioni rilevanti, con problemi nell’individuazione delle risorse necessarie. Anche l’utilizzo del 5 per mille a questo scopo appare non adeguato. La relatrice ha comunque detto di avere raccolto le sollecitazioni contenute negli articoli aggiuntivi dei commissari a rafforzare il sistema di vigilanza e controllo sul Terzo settore, prevedendo un ruolo più incisivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Inoltre il suo articolo aggiuntivo prevede un raccordo con l’Agenzia delle entrate, esigenza emersa anche nel corso della audizioni svolte dalla Commissione. Il secondo comma dell’articolo aggiuntivo da lei presentato, poi, raccoglie alcuni degli spunti presenti in altre proposte emendative, e punta ad assicurare un coinvolgimento degli stessi soggetti del Terzo settore nelle procedure di controllo, anche tramite la collaborazione con i centri di servizio per il volontariato.

Questo è il testo dell’articolo aggiuntivo presentato dalla relatrice:

Dopo l’articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis
(Vigilanza, monitoraggio e controllo).

1. Le funzioni di vigilanza, monitoraggio e controllo sugli enti del Terzo settore, ivi comprese le imprese sociali di cui all’articolo 4, e sulle relative attività, finalizzate a garantire l’uniforme e corretta osservanza della disciplina legislativa, statutaria e regolamentare ed essi applicabile, sono esercitate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in collaborazione per quanto di competenza con i ministeri interessati e con l’Agenzia delle entrate, ferme restando le funzioni di coordinamento e di indirizzo di cui all’articolo 2-ter, lettera n). Nello svolgimento di tali funzioni, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali individua modalità di coinvolgimento e raccordo anche con le strutture di cui all’articolo 3, comma 1, lettera f).

2. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nell’ambito delle attività di cui al comma 1, promuove l’adozione di adeguate forme di autocontrollo degli enti del Terzo settore, anche attraverso l’utilizzo di strumenti atti a garantire la più ampia trasparenza e conoscibilità delle attività svolte dagli enti medesimi, sulla base di apposite convenzioni stipulate con gli organismi maggiormente rappresentativi degli enti stessi o con le strutture di cui all’articolo 3, comma 1, lettera e).

Il termine per presentare sub-emendamenti è stato fissato alle ore 10 di giovedì 5 marzo.

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