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Opg, presentata la seconda relazione al Parlamento

Opg, presentata la seconda relazione al Parlamento

Sono 761 le persone ancora ospitate negli ospedali psichiatrici giudiziari. Lo dice la seconda relazione sul superamento degli Opg presentata al Parlamento dai ministri della salute, Beatrice Lorenzin, e della giustizia, Andrea Orlando. Il dato è aggiornamento al 30 novembre 2014 e rappresenta l’elemento principale del quale tenere conto per superare i due nodi cruciali che ancora separano dalla definitiva chiusura delle strutture: «la dimissione dei soggetti internati ma dichiarati dimissibili e la loro conseguente presa in carico da parte dei dipartimenti di salute mentale (DSM) delle Regioni di residenza; l’accoglienza e l’assistenza dei soggetti dichiarati non dimissibili in strutture residenziali appropriate (REMS), conformi ai requisiti definiti con il decreto ministeriale 10 ottobre 2012».

Le dimissioni e la presa incarico dei dipartimenti di salute mentale
Le presenze negli Opg sono progressivamente diminuite ma non perché si siano ridotti gli ingressi (che anzi sono aumentati, come spiega un paragrafo specifico della relazione), bensì  grazie al potenziamento dell’attività dei Servizi territoriali per la salute mentale, che ha permesso di avviare programmi di trattamento «sia in regime ambulatoriale che residenziale».

Secondo i ministri Lorenzin e Orlando, al raggiungimento di questo risultato ha contribuito anche ha «la decisione del Ministero della salute di inserire tale obiettivo tra quelli valutabili dal Comitato per l’effettiva erogazione dei Livelli essenziali di assistenza».

Presenze negli Opg (27 maggio – 30 novembre 2014)

Le strutture alternative agli Opg
Più complessa è la questione delle Rems (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza), le strutture residenziali che dovranno ospitare coloro che non sono dichiarati dimissibili dagli Opg. «L’Organismo di coordinamento delle Amministrazioni centrali e regionali ha preso atto del fatto che sarebbe impossibile adempiere al dettato normativo della chiusura degli opg alla data del 31 marzo 2015, se si attendesse il completamento del processo di realizzazione delle Rems», dice chiaramente la relazione.

Se al 30 novembre gli ospiti degli Opg erano 761, l’ipotesi è che dal 1° aprile andranno sistemati in strutture alternative  450 persone. Per fare ciò saranno necessarie «soluzioni residenziali “transitorie”, in strutture da identificare ed allestire in tempi contenuti». Queste potrebbero essere strutture private accreditate con il servizio sanitario oppure le strutture pubbliche già individuate ma i cui lavori di adeguamento dovranno essere accelerati ricorrendo all’anticipo delle risorse necessarie da parte delle Regioni, purché il Ministero dell’economia garantisca loro il «rimborso delle spese in deroga alla previsione dell’erogazione dei fondi “per stati di avanzamento lavori”».

Tutte le strutture, private e pubbliche, comunque dovranno possedere i requisiti strutturali, organizzativi e di personale previsti dal decreto ministeriale del 1° ottobre 2012 e quelli di sicurezza. Solo in questo caso la magistratura potrebbe optare per il trasferimento in strutture alternative.

Le iniziative delle Regioni
Le varie regioni hanno iniziato a muoversi secondo le due direttrici indicate dall’Organismo di coordinamento.

RegioneLuogoPosti lettoCostoProgettazione e appaltoRealizzazione
PiemonteBiella4012,6 milioni di euro9 mesi24 mesi
Alessandria30
Lombardia - Valle d'AostaCastiglione delle Stiviere12034 milioni di euromarzo 2015
Como30da 20 a 32 mesi
Brescia30
Milano30
Bolzano"Villa San Pietro", Arco (Tn)
"S. Isidoro", Bolzano
Cooperativa "Mauriziana"
VenetoRems11 milioni di euro
Friuliprovincia di Pordenone101,56 milioni di euro425 giorni400 giorni
Liguriaprovincia di La Spezia204,1 milioni di euro90 giorni610 giorni
Emilia Romagnaprovincia di Reggio Emilia407,35 milioni di euro12 mesi17 mesi
Toscana - Umbriaprovince di Firenze, Arezzo e Massa Carrara7211,6 milioni di euroda 9 a 30 mesi
MarcheFossombrone203,23 milioni di euro14 mesi19 mesi
LazioRoma9517,7 milioni di euroda 90 a 310 giornida 180 a 720 giorni
Abruzzo - Moliseprovincia di Chieti204,8 milioni di euro2 anni e 9 mesi
Campaniaprovince di Avellino, Benevento Caserta, Napoli e Salerno16019,3 milioni di euroda 2 a 10 mesida 2 a 15 mesi
Pugliaprovince di Brindisi, Taranto e Foggia5810,1 milioni di euroda 180 a 270 giorni12 mesi
Basilicataprovincia di Potenza5571 mila euro6 mesi6 mesi
Calabriaprovince di Catanzaro e Cosenza606,9 milioni di euroda 3 a 7 mesida 3 a 14 mesi
Siciliaprovince di Catania, Caltanissetta e Messina8018,11 milioni di euro9 mesida 14 a 20 mesi
Sardegnaprovincia di Sassari406 milioni di euro18 mesi24 mesi

Il Piemonte prevede la realizzazione di due strutture residenziali situate in provincia di Biella e Alessandria, per un costo totale di 12,6 milioni di euro. E’ prevista la realizzazione di n. 70 posti letto, di cui 40 nella struttura in provincia di Biella. In 9 mesi è previsto il tempo di progettazione e appaltabilità e in 24 mesi è stimata la realizzazione delle opere.

La Regione, per la gestione della fase transitoria , prevede il ricorso al privato accreditato per i pazienti «la cui dimissione sia prevedibile nel medio periodo», senza fornire elementi sulla struttura individuata. Per la gestione dei pazienti con alto profilo di pericolosità intende stipulare un accordo con la regione Lombardia che dovrebbe garantire il rispetto dei termini indicati dalla norma (presa in carico dei propri internati alla data del 31marzo 2015).

Lombardia e Valle d’Aosta prevedono la realizzazione di 4 strutture residenziali per un costo com plessivo di 34 milioni di euro e per un totale di n. 240 posti letto, di cui 120 nella struttura riqualificata dell’Opg di Castiglione delle Stiviere. Le altre 3 strutture hanno una dotazione di 40 posti letto ciascuna e sono ubicate nelle province di Como, Brescia e Milano. I tempi di realizzazione sono stimati dai 20 ai 32 mesi. I pazienti della Valle d’Aosta saranno ospitati nelle strutture lombarde.

La Regione ha presentato un nuovo programma nel quale conferma l’intervento su Castiglione delle Stiviere, che sarà completato entro il termine di marzo 2015, e rimanda ad una successiva comunicazione la definizione puntuale del nuovo assetto.

La provincia autonoma di Bolzano ha individuato le seguenti soluzioni: l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ha appena rinnovato per tutto il 2015 la convenzione con la struttura “Villa S. Pietro” (Arco di Trento), la quale accoglie gli utenti forensi altoatesini con livello di sicurezza “medio”. Per gli utenti forensi con livello di sicurezza “basso” c’é la struttura riabilitativa di “S. Isidoro” (Bz). Per questa struttura é previsto uno studio di fattibilità per verificare se ci siano i presupposti strutturali di ampliamento per accogliere anche i pazienti forensi a medio livello di sicurezza che attualmente sono a “Villa S. Pietro”. Per gli utenti con livello di sicurezza “alto” é stata rinnovata la convenzione con la cooperativa “Mauriziana” in Piemonte.

Il Veneto ha presentato il programma soltanto per la parte relativa alla realizzazione di una Rems per un importo a carico dello Stato pari ad 11 milioni di euro, mentre ha accantonato al momento una quota per il potenziamento dei servizi territoriali psichiatrici regionali a supporto del superamento degli Opg.

Per la gestione della fase transitoria, prevede il ricorso alla collaborazione del privato sociale accreditato senza indicare nel dettaglio la struttura individuata. Non risulta confermato il rispetto dei termini previsti.

Il Friuli Venezia Giulia prevede, nel primo programma presentato, approvato il 22 ottobre 2013, la realizzazione di una residenza in provincia di Pordenone dotata di 10 posti letto, per un costo complessivo di 1,56 milioni di euro. I tempi di progettazione e appaltabilità sono stimati in 425 giorni e quelli di realizzazione in 400 giorni. La Regione, nell’ambito del finanziamento complessivamente assegnato, ha individuato una somma pari a 1,04 milioni di euro da destinare a interventi finalizzati al supporto e potenziamento dei percorsi terapeutico-riabilitativi, attraverso la riqualificazione strutturale dei servizi territoriali.

La Regione ha presentato successivamente un nuovo programma e ipotizza l’individuazione di posti letto in strutture residenziali già esistenti, con gestione pubblico-privato accreditato. In base a quanto dichiarato, la Regione dovrebbe garantire il rispetto dei termini indicati dalla norma, avendo definito, in collaborazione con la Magistratura, le specifiche modalità di accoglienza dei pazienti,. Inoltre ritiene dimissibili, dal punto di vista clinico-sanitario, tutte le 8 persone attualmente in Opg.

La Liguria prevede, nel programma approvato dal ministero il 9 ottobre 2013, la realizzazione di una residenza dotata di 20 posti letto in provincia di La Spezia, per un costo complessivo di 4,1 milioni di euro. I tempi di progettazione per appaltabilità sono stimati in 90 giorni. I tempi di realizzazione sono stimati in 610 giorni. La Regione, nell’ambito del finanziamento complessivamente assegnato, ha individuato una somma pari a 1,76 milioni di euro che ha destinato a interventi finalizzati al supporto e potenziamento dei percorsi terapeutico-riabilitativi, attraverso interventi di riqualificazione strutturale dei servizi territoriali .

Per la fase transitoria, la Regione ha stipulato un accordo con la Lombardia per accogliere provvisoriamente i pazienti liguri sottoposti a misure di sicurezza detentiva. In base a quanto dichiarato, la Liguria garantisce il rispetto dei termini indicati dalla norma.

L’Emilia Romagna prevede la realizzazione di una residenza dotata di 40 posti letto in provincia di Reggio Emilia, per un costo complessivo di 7,35 milioni di euro. I tempi di progettazione e appaltabilità sono stimati in 12 mesi. I tempi di realizzazione sono stimati in 17 mesi. La Regione ha individuato una somma pari a 2,99 milioni destinata a interventi finalizzati al supporto e potenzia mento dei percorsi terapeutico-riabilitativi, attraverso interventi di riqualificazione strutturale dei servizi territoriali.

Per la fase transitoria la Regione ha previsto l’adeguamento strutturale ed impiantistico delle residenze di Casale di Mezzani (AUSL PR) e di Casa degli Svizzeri (AUSL BO); gli interventi saranno finanziati con fondi aziendali e realizzati nei termini previsti dalla legge n. 81/2014. In base a quanto dichiarato, l’Emilia-Romagna garantisce il rispetto dei termini indicati dalla norma.

L’accordo interregionale stipulato tra Toscana e Umbria ha definito un programma unitario, approvato il 19 dicembre 2013, per la realizzazione di residenze comuni in cui ospitare i soggetti internati provenienti dalle due regioni. E’ prevista la rea lizzazione di 72 posti letto, con diversa intensità di cura, in 5 stru tture nelle province di Firenze, Arezzo e Massa Carrara per un costo complessivo di 11,6 milioni di euro. I tempi di realizzazione sono stimati da 9 a 30 mesi, considerato che 4 dei 5 interventi consistono in riqualificazioni o ristrutturazioni di edifici già esistenti.

Un nuovo programma prevede la conferma di tre delle cinque strutture già previste. Individua in una struttura di Massa Marittima la nuova Rems definitiva da utilizzare già in fase transitoria, per la quale sono in corso le formali determinazioni con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, poiché si tratta di un immobile della casa circondariale di Massa Marittima. In base a quanto dichiarato, la Regione dovrebbe garantire il rispetto dei termini indicati dalla norma, tuttavia il percorso è condizionato dall’assenso del Ministero dell’economia a procedere in attesa dell’adozione del nuovo decreto ministeriale di approvazione del piano, previa autorizzazione scritta del Ministero della salute.

Le Marche prevedono la realizzazione di una residenza dotata di 20 posti letto nel comune di Fossombrone, per un costo complessivo di 3,23 milioni di euro. I tempi di progettazione e appaltabilità sono stimati in 14 mesi. I tempi di realizzazione sono stimati in 19 mesi.

Per la fase transitoria, la Regione intende ricorrere al privato accreditato senza specificare la struttura identificata. Non è stato confermato il rispetto dei termini previsti.

La regione Lazio prevede il restauro e il risanamento di due strutture situate nella città di Roma e la ristrutturazione di un ospedale dismesso in provincia di Roma. I posti letto previsti sono 95 per un costo complessivo di 17,7 milioni di euro. I tempi di progettazione e appaltabilità variano da 90 a 310 giorni e quelli di realizzazione da 180 a 720 giorni. Uno degli interventi di restauro e risanamento, quello nel distretto dell’ASL Roma A, prevede, oltre alla residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), la ristrutturazione della restante parte dell’edificio (circa 2000 mq) da destinare ad attività sociali e produttive correlate alla riabilitazione e a percorsi d’integrazione ed inclusione sociale.

La Regione ha preann u nciato la trasmissione di un nuovo programma. Per la fase transitoria comunicherà a breve il dettaglio delle soluzioni ipotizzate, non avendo ancora definito se le strutture individuate siano a gestione pubblica o del privato accreditato. Non risulta confermato il rispetto dei termini previsti.

Abruzzo e Molise prevedono, per un costo complessivo di 4,8 milioni di euro, la realizzazione di 20 posti letto in una nuova struttura in provincia di Chieti. I tempi di realizzazione sono stimati in 2 anni e 9 mesi.

La regione Abruzzo aveva individuato, in via transitoria, una struttura presso l’ex reparto SPDC dell’ospedale di Guardiagrele, la cui ristrutturazione era stata approvata. Il decreto di finanziamento è stato impugnato con ricorso al TAR. Pertanto, la Regione sta valutando altre soluzioni.

La regione Campania ha presentato un programma, approvato il 9 ottobre 2013, che prevede la realizzazione di 8 Rems nelle province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno. Ogni struttura è dotata di 20 posti letto, per un totale di 160, con un costo complessivo previsto di 19,3 milioni di euro. La stima dei tempi di progettazione e appaltabilità varia da 2 a 10 mesi, mentre quelli di realizzazione tra 2 e 15 mesi.

La Regione ha presentato un nuovo programma che conferma le due strutture di Calvi Risorta (Caserta) e San Nicola Baronia (Avellino), che saranno completate entro il 31 marzo.

La Puglia ha presentato un programma del costo complessivo di 10,1 milioni di euro per un totale di 58 posti letto, da realizzare in tre strutture ospedaliere dismesse e riqualificate, nelle province di Brindisi, Taranto e Foggia. La Regione ha individuato una somma pari a 1,68 milioni di euro da destinare a interventi finalizzati al supporto e potenziamento dei percorsi terapeutico-riabilitativi, attraverso interventi di riqualificazione strutturale dei servizi territoriali.

La Regione ha presentato un nuovo programma che, tra l’altro, dispone l’utilizzo di una parte delle risorse assegnate per la realizzazione di una Rems a Carovigno (Brindisi). Per la fase transitoria la Regione ha comunicato che «nel mese di gennaio si terrà l’incontro del Nucleo Tecnico Regionale per il superamento OPG, di cui, tra l’altro, fanno parte i tre Presidenti dei Tribunali di Sorveglianza regionali per verificare la praticabilità della soluzione transitoria, confrontarsi sulle possibili scelte e discuterne i modi». Di fatto non è stato confermato il rispetto dei termini previsti.

La Basilicata ha presentato un programma che prevede l’utilizzo di parte della somma assegnata per la realizzazione, in provincia di Potenza, di una struttura sanitaria alternativa all’Opg dotata di 5 posti letto. Il costo complessivo è circa 571.000 euro. I tempi di progettazione e di appaltabilità sono fissati in 6 mesi; sempre in 6 mesi sono previsti i tempi di realizzazione. La Regione ha  poi individuato una somma pari a 709.000 euro da destinare a interventi finalizzati al supporto e potenziamento dei percorsi terapeutico-riabilitativi attraverso interventi di riqualificazione strutturale dei servizi territoriali.

La Regione ha presentato un nuovo programma per l’utilizzo di tutte le risorse ripartite e la realizzazione, tra l’altro, di una Rems in località Tinchi, nel comune di Pisticci (Matera), che sarà realizzata entro i termini previsti dalla norma, tuttavia il percorso è condizionato dall’assenso del Ministero dell’economia a procedere in attesa dell’adozione del nuovo decreto ministeriale, previa autorizzazione scritta del Ministero della salute.

La Calabria ha destinato il finanziamento assegnato alla realizzazione e riqualif icazione di due strutture residenziali in provincia di Catanzaro e Cosenza, per complessivi 60 posti letto e un costo di 6,9 milioni di euro. Sono previsti tempi di progettazione e appaltabilità da 3 a 7 mesi mentre quelli di realizzazione sono indicati in 3-14 mesi.

La Regione ha individuato la struttura di Santa Sofia, già prevista nel programma, quale Rems provvisoria, apportando soltanto alcune modifiche al progetto originario per renderla idonea ad accogliere i pazienti già nella fase transitoria. Pertanto, in base a quanto dichiarato, la Calabria garantisce il rispetto dei termini indicati dalla norma.

La Sicilia ha presentato un programma che prevede un costo complessivo di 18,11 milioni di euro articolato nella ristrutturazione e adeguamento funzionale di quattro strutture situate nelle province di Catania, Caltanissetta e Messina per complessivi 80 posti letto. I tempi di progettazione e appaltabilità sono indicati in 9 mesi; mentre da 14 a 20 mesi sono determinati i tempi di realizzazione delle strutture. I progetti di fattibilità prevedono, oltre alle Rems, la realizzazione di gruppi di appartamenti predimissioni e percorsi di riabilitazione per i soggetti ricoverati. Inoltre, la Regione ha individuato una somma pari a 1,56 milioni di euro da destinare a interventi finalizzati al supporto e potenziamento dei percorsi terapeutico-riabilitativi, attraverso interventi di riqualificazione strutturale dei servizi territoriali. Al momento, l’approvazione del programma è sospesa in attesa delle modifiche statutarie necessarie.

Per la fase transitoria, la Regione ha ipotizzato l’utilizzo di comunità terapeutico-riabilitative a gestione del Dipartimento di salute mentale, ma non ha ancora fornito elementi identificativi delle strutture. Di fatto non risulta confermato il rispetto dei termini previsti.

La regione Sardegna, infine, prevede la realizzazione di una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza detentive situata in provincia di Sassari, con una dotazione complessiva di 40 posti letto e un costo di 6 milioni di euro. I tempi di progettazione e appaltabilità sono fissati in 18 mesi; quelli di realizzazione sono definiti in 24 mesi.

La Regione ha comunicato l’intenzione di modificare il programma con una riduzione dei posti letto e la previsione di completamento dell’intervento entro il termine del 31 marzo 2015, tuttavia il percorso è condizionato dall’assenso del Ministero dell’economia a procedere in attesa dell’adozione del nuovo decreto ministeriale, previa autorizzazione scritta del Ministero della salute.

 

Dati più pecisi possono essere ricavati dal testo integrale della relazione.

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