Franco Tosi Meccanica spa, i deputati lombardi scrivono a Renzi

Franco Tosi Meccanica spa, i deputati lombardi scrivono a Renzi

Un gruppo di deputati lombardi appartenenti al Partito Democratico, al Nuovo Centrodestra, a Forza Italia e a Scelta Civica con una lettera si sono rivolti al presidente del consiglio Matteo Renzi per chiedere un intervento per la conclusione della vicenda Franco Tosi di Legnano.

«Riteniamo indispensabile – scrivono i deputati nella missiva – una sollecita e positiva conclusione dell’attuale gestione commissariale, attraverso il perfezionamento della vendita dell’Azienda a condizioni che garantiscano occupazioni, rilancio tecnologico, investimenti e permanenza sul territorio. È opportuno assicurare non solo i necessari ammortizzatori sociali, ma anche il valore industriale e il rilancio della Tosi grazie produzioni innovative».

Per i deputati «non sfuggirà a Renzi l’importanza e la delicatezza della questione, già seguita con attenzione dal Ministero per lo sviluppo economico. Auspichiamo pertanto un intervento personale, in modo che chi subentrerà nella gestione dell’azienda possa applicarsi all’effettivo rilancio di essa in un settore come quello dell’energia, che il premier stesso ha spesso definito strategico per l’Italia».

Questo è il testo della lettera:

Caro Presidente,

Ti scriviamo per richiamare la tua attenzione sul caso della Franco Tosi, azienda che costituisce un patrimonio non solo imprenditoriale, ma anche storico di Legnano e dell’intero Altomilanese. Il suo marchio, presente in moltissimi Paesi di tutto il mondo, è una delle testimonianze del Made in Italy e per oltre un secolo ha caratterizzato la presenza italiana nel mondo dell’energia, grazie a un know how manifatturiero e tecnologico di primo piano.

La produzione della Franco Tosi si integra perfettamente nel Cluster dell’Energia, settore di eccellenza territoriale che raccoglie oltre 80 aziende con la collaborazione di centri di ricerca e Università, tra cui Cnr, Politecnico di Milano e Liuc. Quest’azienda è infatti dotata di macchinari di eccellenza che rendono unico il sito: bunker sovra velocità che offre la possibilità di equilibrare e testare rotori di qualsiasi tipologia, di produzione interna e non; centro saldatura dei rotori che permette di ottenere rotori fino a 12 metri di lunghezza unendo parti più piccole, anche di materiali differenti; centro cave per la realizzazione delle cave per palette. È, inoltre, l’unica realtà italiana che ha referenze e capacità progettuali/produttive sulle turbine per impianti idroelettrici di medio/grandi dimensioni, destinate ad un significativo e costante sviluppo, legato all’utilizzo delle fonti rinnovabili – non dimentichiamo  che è previsto una aumento della richiesta mondial i a 2,5% fino al 2030, dovuto principalmente allo sviluppo dei paesi asiatici, del continente africano e sudamericano.

La Franco Tosi ha ad oggi installato circa 75.000 MW in oltre 40 paesi del mondo e possiede sicuramente sia le tecnologie sulle turbine a vapore, turbine idrauliche e service, che le capacità produttive per poter competere sui mercati mondiali.  E la prova delle indiscusse capacità professionali e produttive presenti in questa realtà sono tanto gli importanti carichi di lavoro, acquisiti e mantenuti in una situazione difficile, quanto un organico di oltre 350 lavoratori.

Il suo progressivo impoverimento, legato sia alle congiunture negative dei mercati, sia alla carenza delle diverse gestioni che si sono succedute, ha condotto oggi ad una situazione drammatica. Abbiamo seguito passo dopo passo l’evolversi della crisi dell’Azienda, affiancando in sede parlamentare e di Governo l’azione dell’Amministrazione Comunale di Legnano e di tutte le Istituzioni del territorio. Siamo stati e siamo vicini ai lavoratori e alle loro rappresentanze sindacali, consapevoli che solo una rapida soluzione della crisi attuale potrà ridare serenità alle molte famiglie coinvolte. Riteniamo indispensabile una sollecita e positiva conclusione dell’attuale gestione commissariale, attraverso il perfezionamento della vendita dell’Azienda a condizioni che garantiscano occupazioni, rilancio tecnologico, investimenti e permanenza sul territorio.
Siamo certi che non ti sfuggirà l’importanza e la delicatezza della questione, già seguita con attenzione dal MISE, e che vorrai pertanto intervenire personalmente, in modo che chi subentrerà nella gestione dell’azienda possa applicarsi all’effettivo rilancio di essa in un settore come quello dell’energia, che tu stesso hai spesso definito strategico per l’Italia. Ti chiediamo, dunque, di fare tutto ciò che è in tuo potere per assicurare non solo i necessari ammortizzatori sociali, ma anche il valore industriale e il rilancio della Tosi grazie produzioni innovative. Un rilancio, che presuppone altresì l’attivo coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali, delle associazioni di categoria, degli esponenti politici del territorio e delle istituzioni pubbliche locali, dai Comuni alla Città Metropolitana e alla Regione.

Ringraziandoti anticipatamente per la tua disponibilità, attendiamo un tuo pronto riscontro.

Eleonora Cimbro, Paolo Alli, Francesco Monaco, Vinicio Peluffo, Maria Stella Gelmini, Francesco Laforgia, Simona Flavia Malpezzi, Gian Mario Fragomeli, Paolo Cova, Elena Carnevali, Emanuele Fiano, Rosa Villeco Calipari, Maria Chiara Gadda, Ezio Casati, Gianfranco Librandi, Daniela Gasparini, Pia Elda Locatelli, Barbara Maria Simonetta Pollastrini, Daniele Marantelli, Angelo Senaldi, Raffaello Vignali, Eleonora Centemero, Antonio Palmieri, Luca Squeri.

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