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La Franco Tosi Meccanica spa e il decreto legge n. 4/2015 sugli investimenti

La Franco Tosi Meccanica spa e il decreto legge n. 4/2015 sugli investimenti

Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere

– premesso che:

– fondata nel 1881, la Franco Tosi Meccanica spa è un’azienda leader a livello internazionale per l’ingegnerizzazione, produzione e vendita di turbine a vapore e turbine idrauliche, inserita in un mercato che prevede per il futuro una forte e continua crescita soprattutto nei Paesi emergenti; negli anni passati, però, una malaccorta gestione della società ha messo a repentaglio l’esistenza stessa di quella che è stata una delle più gloriose imprese del Paese;

– le recenti vicende della Franco Tosi Meccanica spa venivano poste all’attenzione del Governo Letta con interpellanza del 21 novembre 2013, nella quale gli interpellanti sottolineavano la necessità di prevedere interventi d’urgenza al fine di garantire i livelli occupazionali e produttivi dell’azienda;

– il Governo, nella figura del Sottosegretario De Vincenti, rispondeva prontamente sottolineando l’attenzione del Ministero dello sviluppo economico alla vicenda Franco Tosi e l’impegno a «garantire la cassa integrazione ai dipendenti, quindi mettere in sicurezza i lavoratori e, contemporaneamente, procedere con il commissario alle verifiche necessarie per accelerare al massimo le operazioni di cessione dell’azienda»;

– in data 7 febbraio 2014 veniva presentata un’interrogazione a risposta scritta nella quale gli interroganti sottolineavano la loro preoccupazione rispetto alle tempistiche incerte degli interventi disposti dall’amministrazione straordinaria, con i conseguenti rischi di depauperamento del patrimonio industriale e di dispersione del know-how tecnologico dell’azienda;

– a tali preoccupazioni, il Sottosegretario De Vincenti rispondeva rassicurando gli interroganti circa la condivisione delle «scelte operate dal commissario volte ad assicurare il perseguimento delle finalità della procedura di amministrazione straordinaria attraverso la vendita dell’azienda secondo le procedure previste dalla legge» e «in tale contesto proprio al fine di corrispondere alle esigenze di celerità da più parti rappresentate e comunque connesse all’utile esperimento del tentativo conservativo, il Ministro dello sviluppo economico ha condiviso le valutazioni del commissario ed ha invitato lo stesso a predisporre gli atti necessari al più rapido avvio della procedura di vendita»;

– il 5 agosto 2014, venivano posti all’attenzione del Governo, attraverso un’altra interrogazione, gli ultimi sviluppi della vicenda, in particolare per quel che concerneva le continue proroghe del bando per l’acquisto dell’azienda, e la gestione della cassa integrazione straordinaria. A riguardo, forte preoccupazione è stata suscitata dalla relazione del commissario dottor Lolli sull’esito deludente del bando di gara per la vendita del ramo industriale;

– la preoccupazione è dovuta al prospettato taglio immediato dei posti di lavoro e alla esiguità degli investimenti annunciati;

– il recentissimo decreto-legge del 24 gennaio 2015 («Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti») prevede, all’articolo 7, la creazione di una Società di servizio per imprese «che, nonostante temporanei squilibri patrimoniali o finanziari, siano caratterizzate da adeguate prospettive industriali e di mercato, ma necessitino di ridefinizione della struttura finanziaria o di adeguata patrimonializzazione o comunque ristrutturazione»;

– il 3 febbraio 2015, è stata votata all’unanimità dal Consiglio regionale della Lombardia una mozione, nella quale si chiede con urgenza al inserire la Franco Tosi in questo progetto governativo di sostegno alle realtà aziendali in crisi operanti in settori di mercato ad elevato valore strategico;

– il 7 febbraio, analoga mozione è stata approvata nel partecipatissimo Consiglio Comunale aperto di Legnano, tenutosi negli stessi stabilimenti dell’azienda –:

se il Governo intenda valutare, allorché si costituirà l’annunciata Società dei servizi menzionata, se la Franco Tosi Meccanica spa abbia i requisiti per essere interessata dal decreto-legge sopra citato.

Cimbro (primo firmatario), Carnevali, Gadda, Giampaolo Galli, Gasparini, Marantelli, Mauri, Monaco, Peluffo e Senaldi

Interrogazione a risposta in commissione ambiente presentata l’11 febbraio 2015

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