I lavori della Camera in diretta

Emendamenti al decreto «milleproroghe»

Il testo degli emendamenti al disegno di legge di conversione del cosiddetto decreto «milleproroghe» presentati in Commissione affari costituzionali il 22 gennaio.

 

Emendamento 1.111

Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:

5-bis. Le assunzioni di cui ai commi da 1 a 5 del presente articolo, nonché quelle autorizzate ai sensi del dpcm 29 luglio 2014, sono comunque vincolate alla disciplina e alle procedure di cui all’articolo 1, comma 425, della legge n. 190 del 2014.

Fabbri, Agostini, Carnevali, Cinzia Maria Fontana, Gasparini

Articolo 1.
(Proroga di termini in materia di pubbliche amministrazioni).

1. All’articolo 1 del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1, le parole: «31 dicembre 2014» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2015»;
b) al comma 2 le parole: «31 dicembre 2014», ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2015».

2. Il termine per procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato, relative alle cessazioni verificatesi nell’anno 2013, previste dall’articolo 3, commi 1 e 2, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, dall’articolo 66, commi 9-bis e 13-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, è prorogato al 31 dicembre 2015 e le relative autorizzazioni ad assumere, ove previste, possono essere concesse entro il 31 dicembre 2015.

3. All’articolo 1, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2014, n. 15, le parole: «31 dicembre 2014» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2015».

4. Le autorizzazioni alle assunzioni per l’anno 2014, adottate ai sensi dell’articolo 1, comma 464, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, sono prorogate al 31 dicembre 2015.

5. Le risorse per le assunzioni prorogate ai sensi del comma 1, lettera b) e del comma 2, per le quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto, non è stata presentata alle amministrazioni competenti la relativa richiesta di autorizzazione ad assumere, sono destinate, previa ricognizione da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica, a realizzare percorsi di mobilità a favore del personale degli enti di area vasta in ragione del riordino delle funzioni ai sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56. Sono fatte salve, in ogni caso, le assunzioni in favore dei vincitori di concorso, del personale di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e di quello non amministrativo degli enti di ricerca.

6. All’articolo 4, comma 9, terzo periodo, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, le parole: «31 dicembre 2014» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2015».

7. Nelle more della riorganizzazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, al fine di consentire la continuità nello svolgimento delle funzioni ad essa attribuite, i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati dalla medesima Agenzia per l’attribuzione di funzioni dirigenziali, ai sensi dell’articolo 48, comma 7, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto e con scadenza entro il 31 marzo 2015, sono prorogati, nel limite dei posti disponibili in pianta organica e anche se eccedenti la quota di cui all’articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, al 31 dicembre 2015. Dall’attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e la relativa spesa, quantificata in 495.440 euro per il 2015, è finanziata a valere sulle risorse di cui all’articolo 48, comma 8, lettera b), del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326.

8. All’articolo 1, comma 14, primo periodo, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2014, n. 15, le parole: «è prorogato al 31 dicembre 2014» sono sostituite dalle seguenti: «è prorogato al 30 giugno 2015».

9. La disposizione di cui all’articolo 2, comma 12, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125 continua ad applicarsi per l’anno 2015, limitatamente ai profili professionali specialistici.

10. All’articolo 1, comma 6-septies, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, le parole: «31 dicembre 2014» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2015».

11. All’articolo 1, comma 298, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, al primo periodo, le parole: «per l’anno 2014» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 30 giugno 2015».

12. All’articolo 37, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, le parole: «31 dicembre 2014» sono sostituite dalle seguenti: «28 febbraio 2015». Al relativo onere si provvede mediante l’utilizzo delle risorse del Fondo Unico Giustizia di cui all’articolo 2, comma 7, lettera b), del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n. 181.

 

Emendamento 2.04 (approvato dalle Commissioni riunite Affari costituzionali e bilancio)

Dopo l’articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Proroga di interventi in materia di contratti di solidarietà).

1. L’intervento di cui all’articolo 1, comma 6, del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, è prorogato per l’anno 2015 nel limite di 50 milioni di euro. A tal fine, l’ammontare del trattamento di integrazione salariale relativo ai contratti di solidarietà di cui all’articolo 1 del decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863, e successive modificazioni, è aumentato nella misura del 10 per cento della retribuzione persa a seguito della riduzione di orario. Le risorse di cui al primo periodo sono destinate in via prioritaria ai trattamenti dovuti nell’anno 2015 in forza di contratti di solidarietà stipulati nell’anno 2014. Al relativo onere, pari a 50 milioni di euro per l’anno 2015, si provvede a valere sulle risorse del fondo sociale per occupazione e formazione di cui all’articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.

Baruffi, Damiano, Gnecchi, Giacobbe, Cinzia Maria Fontana, Incerti, Maestri, Venittelli, Gasparini, Fabbri, Carnevali, Cominelli.

 

Emendamento 2.05 (approvato dalle Commissioni riunite Affari costituzionali e bilancio)

Dopo l’articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Proroga di interventi in materia di contratti di solidarietà).

1. L’intervento di cui all’articolo 1, comma 6, del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, è prorogato per l’anno 2015 nel limite di 50 milioni di euro. A tal fine, l’ammontare del trattamento di integrazione salariale relativo ai contratti di solidarietà di cui all’articolo 1 del decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863, e successive modificazioni, è aumentato nella misura del 10 per cento della retribuzione persa a seguito della riduzione di orario. Le risorse di cui al primo periodo sono destinate in via prioritaria ai trattamenti dovuti nell’anno 2015 in forza di contratti di solidarietà stipulati nell’anno 2014. Al relativo onere, pari a 50 milioni di euro per l’anno 2015, si provvede a valere sulle risorse del fondo sociale per occupazione e formazione di cui all’articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.

Damiano, Baruffi, Gnecchi, Cinzia Maria Fontana, Giacobbe, Incerti, Maestri, Venittelli, Gasparini, Fabbri, Rubinato, Carnevali.

 

Emendamento 14.33

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

1-bis. All’articolo 1, comma 489, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, alla lettera a) è aggiunto, infine, il seguente periodo: «Per il solo anno 2015 l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione non rileva ai fini del conseguimento dell’obiettivo di patto di stabilità interno».

Gasparini, Carnevali, Fabbri, Cinzia Maria Fontana

 

Emendamento 14.31

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

1-bis. All’articolo 1, comma 423, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 il quinto capoverso è soppresso.

Gasparini, Agostini, Carnevali, Fabbri, Cinzia Maria Fontana

 

Emendamento 14.36

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

1-bis. All’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) dopo il comma 419, aggiungere i seguenti:
419-bis. Al fine di garantire gli equilibri generali del bilancio di previsione 2015 in attesa del completamento del trasferimento delle funzioni non fondamentali, le Province appartenenti alle regioni ordinarie possono utilizzare, in deroga a quanto previsto dall’articolo 193, comma 3 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267, i proventi derivanti da alienazione di beni patrimoniali disponibili e da altre entrate in conto capitale per il finanziamento delle spese correnti.
419-ter. Al fine di garantire l’esercizio delle funzioni amministrative fino alla completa emanazione dei provvedimenti previsti dalla legge 7 aprile 2014, n. 56, le Province e le Città metropolitane sono autorizzate a sospendere in tutto o in parte, per un periodo massimo di un triennio, decorrente dall’esercizio 2015, il pagamento delle rate di ammortamento in conto capitale ed in conto interessi dei mutui in corso con gli Istituti di Credito. L’autorizzazione alla sospensione viene concessa con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sentita la Conferenza Stato Città Autonomie locali. L’ammortamento dei mutui sospesi riprende a decorrere dalla scadenza del periodo di sospensione, nel corso del quale le Province e le Città metropolitane corrispondono all’istituto, mutuante, in rate semestrali scadenti al 30 giugno e al 31 dicembre di ciascuna delle annualità di sospensione, l’importo degli interessi dovuti sull’ammontare complessivo delle rate sospese, calcolato nella misura dell’1 per cento annuo dell’ammontare medesimo.
419-quater. È soppresso il comma 11 dell’articolo 56-bis del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
419-quinquies. Per il solo esercizio 2015, le province e le città metropolitane delle regioni a statuto ordinario che non riuscissero, anche per effetto dei riversamenti al bilancio dello Stato di cui al comma 154, ad approvare un bilancio di previsione in equilibrio, possono, eccezionalmente ed in deroga a tutte le disposizioni vigenti, predisporre ed approvare il bilancio di previsione relativo all’annualità 2015 dopo l’approvazione del rendiconto di gestione 2014 applicando sin dalla previsione iniziale, ove necessario anche per l’intero importo, l’avanzo di amministrazione 2014 accertato con l’approvazione del suddetto rendiconto di gestione, nella misura rideterminata a seguito della revisione straordinaria dei residui attivi e passivi di cui all’articolo 3, comma 7, del citato decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.

Fabbri, Agostini, Carnevali, Cinzia Maria Fontana, Gasparini

 

Emendamento 14.30

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

1-bis. All’articolo 1, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 418, le parole: «entro il 15 febbraio 2015» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 30 aprile 2015»;
b) al comma 419, le parole: «30 aprile» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno»;
c) dopo il comma 419, è inserito il seguente:

«419-bis. In deroga all’articolo 151 del testo unico degli enti locali, approvato con il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, le Province e le Città metropolitane deliberano il bilancio di previsione 2015 entro il 30 maggio 2015; in deroga all’articolo 171 del suddetto testo unico per il solo anno 2015 le Province non allegano il bilancio pluriennale.

Fabbri, Carnevali, Cinzia Maria Fontana, Gasparini

 

Emendamento 14.29

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

1-bis. In virtù del riordino delle funzioni di cui all’articolo 1, commi 85 e seguenti, della legge 7 aprile 2014, n. 56, alle Province e alle Città metropolitane che non hanno rispettato il patto di stabilità per l’anno 2014 non si applicano le norme di cui al comma 26, dell’articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n. 183.

Fabbri, Agostini, Carnevali, Cinzia Maria Fontana, Gasparini

Articolo 14.
(Proroga contratti affidamento di servizi).

1. Nelle more del riordino delle funzioni di cui all’articolo 1, commi 85 e seguenti, della legge 7 aprile 2014, n. 56 e al fine di assicurare la continuità delle attività dei centri dell’impiego connesse con la realizzazione degli interventi cofinanziati dai fondi strutturali europei 2007-2013, in scadenza il 31 dicembre 2015, i contratti di affidamenti di servizi per l’impiego e le politiche attive, in scadenza a partire dal 1 gennaio 2015, stipulati dai centri per l’impiego, possono essere prorogati fino al 31 dicembre 2015. Gli oneri relativi a detti contratti, per la parte riguardante le spese ammissibili ai fondi strutturali, sono posti a carico dei programmi operativi FSE 2007-2013 delle Regioni interessate.

 

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