Dopo di noi, le esperienze delle regioni

Per favorire la deistituzionalizzazione e per assicurare alla persona disabile, priva di una idonea sistemazione familiare, un ambiente di vita adeguato, il quadro normativo nazionale, riferibile alla legge quadro 328/2000 sull’assistenza e alla legge 104/1992, prevede tipologie di strutture residenziali quali le Residenze Sanitarie per Disabili, le Comunità Alloggio e le Case-famiglie.

Alcune regioni hanno messo a punto leggi regionali o percorsi assistenziali che, oltre quanto già previsto a livello nazionale, favoriscono modelli assistenziali mirati alla costruzione di percorsi di vita indipendenti anche per i disabili.

Nel corso della recente Conferenza sulla disabilità della Regione Toscana, un gruppo di lavoro è stato dedicato al “Durante e al Dopo di noi”.

La relazione finale ha sottolineato che la legislazione della Regione Toscana già prevede la realizzazione di progetti e servizi finalizzati alla realizzazione di modalità di vita indipendente per le persone disabili, con soluzioni abitative autonome e para-familiari. Più in particolare, la programmazione regionale, a partire dal Piano Integrato Sociale Regionale 2002-2004, ha previsto l’erogazione di risorse per realizzare studi di carattere giuridico a supporto della costituzione di Fondazioni partecipate, e la loro applicazione, quali modelli gestionali caratterizzati dall’incontro e dalla collaborazione di soggetti pubblici e privati (associazioni di famiglie, enti pubblici territoriali – Comuni, Province, Società della Salute, Aziende Sanitarie Locali – soggetti del privato sociale ed Istituti). L’attuale Piano Socio Sanitario Integrato Regionale 2010-2015 dedica un’apposita Azione all’argomento nella sezione “Disabilità” confermando l’orientamento regionale a supportare le Fondazioni di partecipazione e le proposte progettuali innovative provenienti dalle istituzioni locali, quali buone pratiche da consolidare sul territorio e mettere in rete per un confronto ed arricchimento reciproco.

La Commissione affari sociali sta esaminando alcune proposte di legge sull’assistenza in favore delle eprsone affette da disabilità grave prive del sostegno familiare, che vogliono incentivare e regolamentare a livello nazionale alcune esperienze positive già esistenti. Nel corso dell’esame, sono state svolte audizioni ed è stato quindi nominato un Comitato ristretto per l’elaborazione di un testo unificato.

(fonte: Servizio studi della Camera dei deputati)

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