Chiarezza sulla morte di Shaimaa El-Sabagla

Chiarezza sulla morte di Shaimaa El-Sabagla

Fare chiarezza sulla morte di Shaimaa El-Sabagla, la giovane attivista del partito “Alleanza Popolare Socialista”, colpita a morte da un proiettile di gomma, mentre la polizia disperdeva un corteo di una decina di persone. Lo chiede un appello al presidente egiziano Al-Sissi sottoscritto da numerosi parlamentari italiani.

L’iniziativa, promossa dalla Tha’era network, rete che unisce donne di sinistra e progressiste di Egitto, Marocco, Libano Tunisia, e rilanciata da Pia Locatelli, presidente onoraria dell’Internazionale socialista donne e deputata del Psi, ha raccolto in pochi minuti la firma di oltre trenta parlamentari tra i quali: Sandra Zampa, Maria Cecilia Guerra, Roberta Agostini, Vincenza Bruno Bossio, Marco Di Lello, Josefa Idem, Marietta Tidei, Paolo Corsini, Giuseppe Romanini, Monica Cirinnà, Silvio Lai, Renzo Carella, Sergio Lo Giudice, Romina Mura, Francesco Molinari, Carlo Galli, Tiziano Arlotti, Francesca Puglisi, Oreste Pastorelli, Tamara Blazin, Francesco Scalia, Paolo Beni, Giovanna Sanna, Laura Fasiolo, Marco Bergonzi, Mara Valdinosi, Angelica Saggese, Elena Carnevali, Edoardo Patrarca, Bartolomeo Pepe, Anna Giacobbe.

Marco di Lello e Pia Locatelli consegnano l’appello all’ambasciatore egiziano in Italia, Amr Helmy (foto: avantionline.it)

«Signor Presidente, – è scritto nell’appello – con grande speranza l’abbiamo ascoltata dire, durante il Forum Economico Mondiale di Davos, che “l’Egitto è pienamente consapevole di doversi aprire al mondo per realizzare le proprie ambizioni”. L’abbiamo sentita reiterare il ruolo della gioventù egiziana nella costruzione del futuro dell’Egitto. Oggi con grande dolore abbiamo assistito alla perdita di una giovane madre, una patriota egiziana. Shaima el-Sabbagh credeva nei valori della libertà e dello Stato laico. Credeva nelle azioni pacifiche a sostegno dei suoi convincimenti. Era parte delle due rivoluzioni. Certamente non era una terrorista. Per amore di verità e giustizia, per amore di un futuro prospero per l’Egitto, le chiediamo di aprire un’inchiesta pubblica trasparente sulla sua morte. La verità devè essere conosciuta».

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