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Costi della sicurezza negli eventi sportivi

Costi della sicurezza negli eventi sportivi

La presente proposta di legge si pone l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il contrasto a fenomeni di violenza e di illegalità in occasione di manifestazioni sportive, dopo che il 22 ottobre è entrato definitivamente in vigore il decreto-legge n. 119 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 146 del 2014, avente ad oggetto la medesima materia.
Il provvedimento reca, tra le altre, disposizioni finalizzate a invertire la tendenza che vede spesso gli stadi e gli ambienti circostanti come luoghi teatro di gravi violenze e, più specificamente, la lettera c-bis) del comma 1 dell’articolo 3 (introdotta nel corso dell’esame alla Camera dei deputati) novellando l’articolo 9 del decreto-legge n. 8 del 2007, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 41 del 2007, prevede che una quota non inferiore all’1 per cento e non superiore al 3 per cento degli introiti complessivi derivanti dalla vendita dei biglietti e dei titoli di accesso validamente emessi in occasione degli eventi sportivi sia destinata a finanziare i costi sostenuti per il mantenimento della sicurezza e dell’ordine pubblico in occasione degli eventi medesimi e, in particolare, per la copertura dei costi delle ore di lavoro straordinario e dell’indennità di ordine pubblico delle Forze dell’ordine.
In effetti, durante le audizioni tenute dinanzi alla I Commissione della Camera dei deputati, è emerso tra le altre cose che i costi sostenuti nell’anno 2013 per il mantenimento della sicurezza e dell’ordine pubblico in occasione delle partite di calcio della serie A e della serie B e, in particolare, per la copertura dei costi delle ore straordinarie e dell’indennità di ordine pubblico delle Forze dell’ordine, ammontano a circa 25 milioni di euro.
Alla luce di questi dati, il coinvolgimento delle società professionistiche di calcio della serie A e della serie B nel pagamento di una parte dei costi sostenuti per il mantenimento della sicurezza e dell’ordine pubblico in occasione delle partite di calcio appare innanzitutto come un atto doveroso, in un momento di grave crisi economica, nei confronti degli appartenenti alle Forze dell’ordine che rischiano settimanalmente la propria vita per consentire lo svolgimento di un evento sportivo capace di generare fatturati di milioni di euro.
Tale coinvolgimento, inoltre, potrebbe avviare un circolo virtuoso con le società di calcio che, se tenute a partecipare al pagamento diretto dei costi necessari a permettere lo svolgimento dell’evento sportivo, sarebbero molto più stimolate a svolgere un’opera di responsabilizzazione dei tifosi e delle frange più violente del tifo, anche in un’ottica di riduzione dei costi da loro sostenuti per il mantenimento della sicurezza e dell’ordine pubblico, specie qualora tale partecipazione economica venisse commisurata al grado di pericolosità dell’evento sportivo, agli eventuali danni rilevati o stimati e, dunque, alla necessità di un maggiore o minore impiego delle Forze dell’ordine.
Tuttavia, alla luce del fatto che gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti e dei titoli di accesso agli stadi rappresentano ormai una parte minoritaria dei ricavi complessivi delle società di calcio e nell’ottica di favorire una sempre maggiore presenza delle famiglie e dei bambini negli stadi in un’atmosfera di serenità, appare opportuno estendere la disposizione in esame ai ricavi complessivi delle società di calcio e sembra inoltre utile impiegare le risorse così ottenute anche per la copertura dei costi delle ore di lavoro straordinario e dell’indennità degli appartenenti alla polizia locale.
A tale proposito, giova sottolineare che nella seduta del 7 ottobre ultimo scorso la Camera dei deputati ha approvato una raccomandazione in cui si impegna il Governo, nell’ambito della competenza legislativa costituzionalmente prevista, a prevedere che la quota della disposizione in esame «derivi da una percentuale applicata sui ricavi complessivi delle società professionistiche di calcio delle serie A e B».
La presente proposta di legge, pertanto, apporta alle disposizioni vigenti le modifiche conseguenti alle considerazioni riportate.

PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.

1. Il comma 3-ter dell’articolo 9 del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41, è sostituito dal seguente:

«3-ter. Una quota non inferiore all’1 per cento e non superiore al 2 per cento del valore della produzione delle società professionistiche di calcio delle serie A e B, commisurata proporzionalmente sulla base di un conto consuntivo degli impieghi straordinari delle Forze dell’ordine e della polizia locale nonché degli eventuali danni rilevati e stimati annualmente dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, è destinata a finanziare i costi sostenuti per il mantenimento della sicurezza e dell’ordine pubblico in occasione degli eventi medesimi e, in particolare, per la copertura dei costi delle ore di lavoro straordinario e dell’indennità di ordine pubblico delle Forze dell’ordine e della polizia locale».

Proposta di legge d’iniziativa dei deputati Giuseppe Guerini (primo firmatario), Misiani, Carnevali, Gandolfi, Ghizzoni, Gribaudo, Pastorino

L'iter del provvedimento
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