Opg, Orlando: evitare ulteriori ritardi

Opg, Orlando: evitare ulteriori ritardi

Il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari ha subito una proroga per la complessità delle procedure necessarie alla realizzazione delle strutture sostitutive, ma l’impatto delle innovazioni legislative sull’argomento viene costantemente monitorato. Un passaggio della relazione del ministro Andrea Orlando sull’amministrazione della giustizia nell’anno 2014 è stata dedicata agli Opg, dei quali è previsto il definitivo superamento per il 31 marzo prossimo.

Orlando ha ricordato che il superamento degli OPg ha subito numerose proroghe per la complessità delle procedure necessarie alle regioni per realizzare le strutture sanitarie sostitutive, ma ha sottolineato che la rilevazione delle presenze degli internati nelle varie strutture presenti sul territorio nazionale è costante, così come l’analisi delle ordinanze emesse dall’autorità giudiziaria per rilevare le condizioni di perdurante pericolosità degli internati e per confermare o revocare le misure di sicurezza.

I dati comunicati dal ministro segnalano che, a seguito dell’entrata in vigore del decreto legge 52/2014, si è rilevata una leggera ma costante diminuzione delle presenze. Al 31 ottobre 2014, gli internati erano 780, mentre 880 perano a fine gennaio 2014. Nel 2010 invece si registrava la presenza di 1.448 internati.

Orlando ha poi ricordato che si sta operando in piena adesione agli accordi raggiunti con la Conferenza unificata e nel rispetto della collaborazione istituzionale con le regioni, i dipartimenti di salute mentale e la magistratura di sorveglianza. A questo fine, è stato costituito presso il Ministero della salute l’organismo di coordinamento per il superamento degli Opg. L’obiettivo – ha concluso Orlando – è quello di evitare ulteriori ritardi ed arrivare entro i termini stabiliti alla chiusura definitiva degli ospedali psichiatrici giudiziari.

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