Riforma Terzo settore, al via la votazione degli emendamenti

Riforma Terzo settore, al via la votazione degli emendamenti

È ripresa oggi in Commissione affari sociali la discussione in sede referente del disegno di legge che contiene la delega al governo pr la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale. Lo scorso 11 dicembre il Comitato per la legislazione ha espresso il parere di competenza sul disegno di legge presentato dal governo e adottato dalla commissione come testo base. A questo testo base sono stati presentati, nella seduta del 25 novembre scorso, 430 emendamenti.

La relatrice Donata Lenzi (Pd) ha proposto la riformulazione di alcuni emendamenti sui quali intende esprimere un parere favorevole a condizione che siano riformulati, precisando che tali riformulazioni tengono conto anche del contenuto di altre proposte emendative. In particolare ha chiesto che, rispetto all’articolo 1 della delega, l’emendamento 1.12 di Filippo Fossati fosse riformulato in questo modo: «Al fine di sostenere la libera iniziativa dei cittadini che si associano per perseguire il bene comune, di elevare i livelli di cittadinanza attiva, coesione e protezione sociale favorendo la partecipazione, l’inclusione e il pieno sviluppo della persona, di valorizzare il potenziale di crescita e di occupazione lavorativa, in attuazione degli articoli 2, 3, 18, e 118, quarto comma, della Costituzione, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, decreti legislativi in materia di disciplina del Terzo settore. Per Terzo settore si intende il complesso degli enti privati costituiti con finalità civiche e solidaristiche, che promuovono e realizzano, senza scopo di lucro, attività d’interesse generale, anche attraverso la produzione e lo scambio di beni e servizi di utilità sociale in attuazione del principio di sussidiarietà, in coerenza con le finalità stabilite nei rispettivi statuti o atti costitutivi».

La proposta di riformulazione è stata accolta da Fossati e su di essa Paolo Beni (Pd) ha detto che appare «più soddisfacente di quanto proposto con il testo originario» e ha espresso apprezzamento per l’introduzione del concetto delle finalità civiche. Inoltre Beni ha ricordato alla Commissione che le modifiche che saranno introdotte al codice civile in base alla lettera a) del comma 2 dell’articolo 1 riguarderanno anche soggetti che non fanno parte del Terzo settore.

La proposta di riformulazione dell’emendamento Fossati è stata criticata da Matteo Mantero (M5s), per il quale si attua in questo modo una forzatura in quanto non si permette la presentazione di subemendamenti, come sarebbe accaduto in caso di presentazioni di nuovi emendamenti da parte della relatrice o del governo.

La votazione sull’emendamento Fossati riformulato è stata rinviata a un’altra seduta. Donata Lenzi ha poi precisato di avere proposto l’utilizzo del termine «enti» invece di «soggetti» in analogia a quanto previsto da Fossati e ha ribadito di aver recepito le indicazioni del Comitato della legislazione circa l’adozione di una formula omogenea in tutto il testo in relazione ai processi di revisione e riordino della normativa sul Terzo settore tramite le riformulazioni proposte anche agli altri emendamenti.

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