I lavori della Camera in diretta

Riforma Terzo settore, gli emendamenti presentati

Gli emendamenti che abbiamo presentato in Commissione affari sociali al testo base del disegno di legge delega al governo per la riforma del Terzo settore.

 

Articolo 1

1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi recanti il riordino e la revisione organica della disciplina degli enti privati del Terzo settore e delle attività che promuovono e realizzano finalità solidaristiche e d’interesse generale, anche attraverso la produzione e lo scambio di beni e servizi di utilità sociale, in attuazione del principio di sussidiarietà, al fine di sostenere la libera iniziativa dei cittadini associati per perseguire il bene comune ed elevare i livelli di cittadinanza attiva, coesione e protezione sociale, favorendo la partecipazione, l’inclusione e il pieno sviluppo della persona, valorizzando al contempo il potenziale di crescita e occupazione del settore.
2. Con i decreti legislativi di cui al comma 1, nel rispetto e in coerenza con la normativa dell’Unione europea e in conformità ai princìpi e ai criteri direttivi previsti dalla presente legge, si provvede in particolare:
a) alla revisione e all’integrazione della disciplina in materia di associazioni, fondazioni e altre istituzioni di carattere privato senza scopo di lucro, riconosciute come persone giuridiche o non riconosciute, di cui al comma 1, contenuta nel libro primo, titolo II, del codice civile;
b) al riordino e al necessario coordinamento delle altre disposizioni vigenti, compresa la disciplina tributaria applicabile agli enti di cui al comma 1, anche mediante la redazione di un apposito testo unico recante la disciplina degli enti e delle attività del Terzo settore;
c) alla revisione della disciplina in materia di impresa sociale;
d) alla revisione della disciplina in materia di servizio civile nazionale.
3. I decreti legislativi di cui al comma 2, lettere a), b) e c), sono adottati su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentiti, per quanto di competenza, i Ministri interessati e, ove necessario in relazione alle singole materie oggetto della presente legge, la Conferenza unificata, ai sensi del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
4. I decreti legislativi di cui al comma 2, lettera d), sono adottati su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro degli affari esteri, con il Ministro dell’interno, con il Ministro della difesa e con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata.
5. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1, corredati di relazione tecnica, sono trasmessi alle Camere perché su di essi siano espressi, entro trenta giorni dalla data di trasmissione, i pareri delle rispettive Commissioni competenti per materia e per i profili finanziari. Decorso il termine previsto per l’espressione dei pareri, i decreti possono essere comunque adottati. Qualora il termine per l’espressione dei pareri scada nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine previsto al comma 1 o successivamente, quest’ultimo è prorogato di novanta giorni.
6. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi fissati dalla presente legge, il Governo può adottare, attraverso la medesima procedura di cui al presente articolo, disposizioni integrative e correttive dei decreti medesimi, tenuto conto delle evidenze attuative nel frattempo emerse.

Emendamento 1.10

Al comma 1, sostituire le parole da: degli enti privati del Terzo settore fino a: solidaristiche e con le seguenti: del Terzo settore ovvero dei soggetti che senza fine di lucro promuovono e realizzano finalità solidaristiche o comunque.

Patriarca, Amato, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Sbrollini, Piccione, Carnevali

Emendamento 1.4

Al comma 1, sostituire le parole: degli enti privati del Terzo Settore e delle attività che promuovono e realizzano finalità solidaristiche, con le seguenti: degli enti del Terzo Settore, ovvero dei soggetti privati collettivi costituiti per finalità solidaristiche che promuovono e realizzano, senza scopo di lucro, attività di utilità sociale.

Beni, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 1.5

Al comma 2, sostituire la lettera a) con la seguente:
a) alla revisione e all’integrazione della disciplina del libro I titolo II del Codice Civile in materia di associazioni, fondazioni e altre istituzioni di carattere privato senza scopo di lucro, riconosciute come persone giuridiche o non riconosciute;.

Beni, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali, Fossati

Emendamento 1.11

Al comma 2, lettera a), dopo le parole: in materia di aggiungere le seguenti: enti privati del Terzo settore,.

Patriarca, Amato, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Sbrollini, Piccione, Carnevali, Fossati

Emendamento 1.6

Al comma 3 dopo le parole: in relazione alle singole materie oggetto della presente legge, aggiungere le seguenti: di concerto con.

Beni, Capone, Grassi, Mariani, Albini, Argentin, Carnevali

 

Articolo 2

1. I decreti legislativi di cui all’articolo 1 disciplinano la costituzione, le forme organizzative e di amministrazione e le funzioni degli enti privati che, con finalità ideale e senza scopo di lucro, promuovono e realizzano attività d’interesse generale, di valorizzazione della partecipazione e di solidarietà sociale, ovvero producono o scambiano beni o servizi di utilità sociale, anche attraverso forme di mutualità con fini di coesione sociale, anche al fine di identificare una normativa promozionale, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi generali:
a) riconoscere e garantire il più ampio esercizio del diritto di associazione e il valore delle formazioni sociali liberamente costituite, ove si svolge la personalità dei singoli, quale strumento di promozione e di attuazione dei princìpi di partecipazione, solidarietà, sussidiarietà e pluralismo, ai sensi degli articoli 2, 3, 18 e 118 della Costituzione;
b) riconoscere e favorire l’iniziativa economica privata, svolta senza finalità lucrative, diretta a realizzare in via principale la produzione o lo scambio di beni o servizi di utilità sociale o d’interesse generale, anche al fine di elevare i livelli di tutela dei diritti civili e sociali;
c) individuare le attività solidaristiche e di interesse generale che caratterizzano gli enti del Terzo settore, ai fini dell’identificazione di normative promozionali;
d) assicurare, nel rispetto delle norme vigenti, la più ampia autonomia statutaria, al fine di consentire il pieno conseguimento delle finalità dell’ente e la tutela degli interessi coinvolti;
e) riorganizzare e semplificare il procedimento per il riconoscimento della personalità giuridica e disciplinare il relativo regime di responsabilità limitata degli enti riconosciuti come persone giuridiche, nel rispetto del principio di certezza nei rapporti con i terzi e di tutela dei creditori, anche attraverso il rispetto di un adeguato rapporto tra i mezzi propri della persona giuridica e il suo indebitamento complessivo, mediante adeguate forme di pubblicità;
f) definire forme e modalità di organizzazione e amministrazione degli enti ispirate ai princìpi di democrazia, eguaglianza, pari opportunità, partecipazione degli associati e dei lavoratori e trasparenza, nonché ai princìpi di efficienza, di correttezza e di economicità della gestione degli enti, prevedendo appositi strumenti per garantire il rispetto dei diritti degli associati, con facoltà di adottare una disciplina differenziata che tenga conto delle peculiarità della compagine e della struttura associativa;
g) prevedere il divieto di distribuzione, anche in forma indiretta, degli utili e del patrimonio dell’ente, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 4, comma 1, lettera d);
h) definire criteri e vincoli di strumentalità dell’attività d’impresa eventualmente esercitata dall’ente rispetto alla realizzazione degli scopi istituzionali e introdurre un regime di contabilità separata finalizzato a distinguere la gestione istituzionale da quella imprenditoriale;
i) prevedere una disciplina degli obblighi di controllo interno, di rendicontazione, di trasparenza e d’informazione nei confronti degli associati e dei terzi, differenziati anche in ragione della dimensione economica dell’attività svolta e dell’impiego di risorse pubbliche;
l) individuare specifiche modalità di verifica dell’attività svolta e delle finalità perseguite;
m) disciplinare gli eventuali limiti e gli obblighi di pubblicità relativi agli emolumenti, ai compensi o ai corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti nonché agli associati;
n) riorganizzare il sistema di registrazione degli enti e di tutti gli atti di gestione rilevanti, secondo criteri di semplificazione, attraverso la previsione di un registro unico del Terzo settore, anche al fine di favorirne la piena conoscibilità in tutto il territorio nazionale;
o) valorizzare il ruolo degli enti nella fase di programmazione, a livello territoriale, relativa anche al sistema integrato di interventi e servizi socio-assistenziali nonché di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale e individuare criteri e modalità per l’affidamento agli enti dei servizi d’interesse generale, improntati al rispetto di requisiti minimi di qualità e impatto sociale del servizio, obiettività, trasparenza e semplificazione;
p) prevedere strumenti che favoriscano i processi aggregativi degli enti;
q) prevedere che il coordinamento delle azioni di promozione e di vigilanza delle attività degli enti di cui al comma 1, finalizzato ad assicurare l’uniforme e corretta osservanza della disciplina legislativa, statutaria e regolamentare ad essi applicabile, sia assicurato, in raccordo con i Ministeri competenti, dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, anche mediante l’istituzione di un’apposita struttura di missione, con le modalità di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, e successive modificazioni, al cui funzionamento si fa fronte con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

Emendamento 2.19

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: attività solidaristiche e di interesse generale con le seguenti: finalità solidaristiche e di interesse generale e gli ambiti di intervento.

Fossati, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali, Patriarca, Amato

Emendamento 2.15

Al comma 1, lettera i), aggiungere in fine le seguenti parole: applicando le disposizioni previste dal D.lgs 8 giugno 2001, n. 231 «Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica».

Becattini, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 2.18

Al comma 1, sostituire la lettera l) con la seguente:
l) individuare specifiche modalità atte a verificare che le attività realizzate siano di interesse generale, attraverso la predisposizione di criteri oggettivi e predefiniti, nonché apposite procedure di valutazione, da realizzare anche con il concorso dei beneficiari degli interventi, al fine di vincolare le erogazioni delle misure fiscali e di sostegno economico di cui all’articolo 6.

Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali, Amato

Emendamento 2.36

Al comma 1 sostituire la lettera m) con la seguente:
m) disciplinare le modalità e la misura di utilizzo dell’attività dei volontari e degli eventuali limiti e obblighi di pubblicità relativi agli emolumenti compensi o ai corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi direttivi e di controllo.

Patriarca, Amato, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Sbrollini, Carnevali

Emendamento 2.38

Al comma 1, lettera o), aggiungere in fine le seguenti parole: nonché tutelando la qualità e la dignità del lavoro.

Patriarca, Amato, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Sbrollini, Carnevali

Emendamento 2.02

Dopo l’articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Istituzione dell’Agenzia per il Terzo Settore).

1. I decreti legislativi di cui all’articolo 1 disciplinano, secondo i criteri direttivi di cui ai commi successivi, la costituzione, la composizione e il funzionamento dell’Agenzia per il terzo settore quale organo collegiale i cui componenti sono nominati, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sulla base di criteri di indipendenza ed esperienza.
2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri è emanato il regolamento per il funzionamento dell’Agenzia per il Terzo Settore.
3. L’Agenzia per il Terzo settore, con riferimento esclusivo agli enti disciplinati dalla presente legge, svolge compiti di trasparenza, monitoraggio, attività di controllo e di prevenzione della corruzione attraverso l’adozione di uno specifico piano di attività.
4. Restano salvi gli ordinari poteri dell’Autorità giudiziaria per il controllo di validità di singoli atti e per l’accertamento della responsabilità degli amministratori, dei sindaci e dei revisori dei conti, nonché gli ordinari poteri di accertamento dell’Agenzia delle entrate e dell’Autorità nazionale Anticorruzione (A.N.AC.) sugli appalti pubblici.
5. A decorrere dall’anno 2015, all’Agenzia per il Terzo Settore è destinata una quota pari al 1 per cento del 5 per mille del gettito dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Carnevali

 

Articolo 3

1. I decreti legislativi di cui all’articolo 1 procedono al riordino e alla revisione della disciplina vigente in materia di attività di volontariato e di promozione sociale, tenuto conto di quanto previsto dagli articoli 2 e 6 e nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi:
a) armonizzazione delle diverse discipline vigenti in materia di volontariato e di promozione sociale;
b) promozione della cultura del volontariato tra i giovani, anche attraverso apposite iniziative da svolgere nell’ambito delle strutture e delle attività scolastiche;
c) valorizzazione delle diverse esperienze di volontariato, anche attraverso il coinvolgimento diretto, nelle attività promozionali, delle organizzazioni di volontariato, incluse quelle che riuniscono militari;
d) riconoscimento e valorizzazione delle reti associative di secondo livello;
e) revisione e promozione del sistema dei centri di servizio per il volontariato e riordino delle modalità di riconoscimento e di controllo degli stessi;
f) revisione e razionalizzazione del sistema degli Osservatori nazionali per il volontariato e per l’associazionismo di promozione sociale.

Emendamento 3.4

Al comma 1, sostituire l’alinea con il seguente:
1. Con i decreti legislativi di cui all’articolo 1, comma 2, lettera b), si provvede al riordino e alla revisione della disciplina vigente in materia di organizzazioni di volontariato, di associazioni di promozione sociale e di società di mutuo soccorso, tenuto conto di quanto previsto dagli articoli 2 e 6 e nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi.

Conseguentemente, dopo la lettera f) aggiungere le seguenti:
f-bis) prevedere, per le Società di mutuo soccorso, che gli eventuali proventi derivanti da operazioni economiche non comprese nelle attività istituzionali siano destinati esclusivamente al perseguimento delle finalità istituzionali o ad incremento del patrimonio delle stesse;
f-ter) prevedere un regime transitorio volto a disciplinare lo status giuridico delle Società di mutuo soccorso già esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge, che intendano rinunciare alla natura di Società di mutuo soccorso e continuare ad operare quali associazioni non riconosciute senza fini di lucro, con particolare riguardo alle condizioni per mantenere il possesso dei propri assetti patrimoniali.

Sostituire la rubrica con la seguente: (Attività di volontariato, di promozione sociale e di mutuo soccorso).

Beni, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 3.2

Al comma 1, sostituire l’alinea con il seguente:
1. Mediante i decreti legislativi di cui all’articolo 1, comma 2, lettera b), si procede al riordino e alla revisione della disciplina vigente in materia di organizzazioni di volontariato e di associazioni di promozione sociale, tenuto conto di quanto previsto dagli articoli 2 e 6 e nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi.

Beni, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 3.10

Al comma 1, sostituire le parole: volontariato e di promozione sociale con le seguenti parole: associazioni di promozione sociale e di organizzazioni di volontariato.

Patriarca, Amato, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Sbrollini, Carnevali

Emendamento 3.8

Al comma 1, lettera a), premettere le seguenti parole; riordino, revisione e.

Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 3.11

Al comma 1, lettera a), dopo le parole: di volontariato e di promozione sociale aggiungere le seguenti: valorizzando il principio di gratuità, democraticità e partecipazione.

Patriarca, Amato, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Sbrollini, Carnevali

Emendamento 3.9

Al comma 1, lettera b), dopo le parole: attività scolastiche aggiungere le seguenti: valorizzando il riconoscimento delle competenze acquisite.

Fossati, Amato, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 3.6

Al comma 1, lettera e), aggiungere, in fine, le seguenti parole: al fine di sostenere e qualificare il ruolo delle associazioni di volontariato attraverso la completa e puntuale destinazione delle risorse derivanti dagli utili delle Fondazioni bancarie nella misura prevista dall’articolo 15 della legge 11 agosto 1991, n. 266.

Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

 

Articolo 4

1. I decreti legislativi di cui all’articolo 1 procedono al riordino e alla revisione della disciplina in materia di impresa sociale, tenuto conto di quanto previsto dagli articoli 2 e 6 e nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi:
a) qualificazione dell’impresa sociale quale impresa privata con finalità d’interesse generale avente come proprio obiettivo primario il raggiungimento di impatti sociali positivi misurabili, realizzati mediante la produzione o lo scambio di beni o servizi di utilità sociale, utilizzando prioritariamente i propri utili per il conseguimento di obiettivi sociali, anche attraverso l’adozione di modelli di gestione responsabili, trasparenti e idonei ad assicurare il più ampio coinvolgimento dei dipendenti, degli utenti e di tutti i soggetti interessati alle sue attività;
b) revisione dell’attuale disciplina dell’attribuzione facoltativa della qualifica di impresa sociale e sua attribuzione di diritto alle cooperative sociali e ai loro consorzi;
c) ampliamento dei settori di attività di utilità sociale e individuazione dei limiti di compatibilità con lo svolgimento di attività commerciali diverse da quelle di utilità sociale;
d) previsione di forme di remunerazione del capitale sociale e di ripartizione di utili nel rispetto di condizioni e limiti prefissati;
e) razionalizzazione delle categorie di lavoratori svantaggiati tenendo conto delle nuove forme di esclusione sociale, anche con riferimento ai princìpi di pari opportunità e non discriminazione di cui alla vigente normativa nazionale e dell’Unione europea;
f) possibilità per le imprese private e per le amministrazioni pubbliche di assumere cariche sociali negli organi di amministrazione delle imprese sociali, salvo il divieto di assumerne la direzione e il controllo;
g) coordinamento della disciplina dell’impresa sociale con il regime delle attività d’impresa svolte dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

Emendamento 4.13

Al comma 1, sostituire la lettera a) con la seguente:
a) qualificazione dell’impresa sociale quale impresa privata con finalità d’interesse generale, che realizza impatti sociali positivi misurabili mediante la produzione o lo scambio di beni o servizi di utilità sociale, destina i propri utili al conseguimento delle finalità statutarie e adotta modelli di gestione responsabili, trasparenti e idonei ad assicurare il più ampio coinvolgimento dei dipendenti, degli utenti e di tutti i soggetti interessati alle sue attività.

Beni, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 4.24

Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: con finalità d’interesse generale avente come proprio obiettivo primario il raggiungimento di impatti sociali positivi misurabili, realizzati mediante la produzione o lo scambio di beni o servizi di utilità sociale con le seguenti: con finalità primaria d’interesse generale e avente obiettivi di raggiungimento di impatti sociali positivi misurabili attraverso il bilancio sociale.

Carnevali, Amato, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin

Emendamento 4.23

Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: prioritariamente i propri utili per il conseguimento di obiettivi sociali, anche con le seguenti: i propri utili per il conseguimento di obiettivi sociali.

Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 4.11

Al comma 1, lettera a), dopo la parola: prioritariamente aggiungere le seguenti: con i proventi della gestione caratteristica e anche con gli utili che si determineranno a chiusura dell’esercizio.

Becattini, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 4.14

Al comma 1, lettera b), sopprimere la parola: facoltativa.

Beni, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 4.15

Al comma 1, lettera c), aggiungere, in fine, le seguenti parole: , salvaguardando il carattere non lucrativo dell’impresa sociale.

Beni, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 4.21

Al comma 1, lettera c), aggiungere, in fine, le seguenti parole: salvaguardando la sostanziale non lucratività dell’impresa sociale.

Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 4.17

Al comma 1, lettera e) sostituire la parola: razionalizzazione con la seguente: definizione.

Beni, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali, Fossati

Emendamento 4.19

Al comma 1, lettera e), sostituire la parola: razionalizzazione con la seguente: ridefinizione.

Patriarca, Amato, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Sbrollini, Piccione, Carnevali

Emendamento 4.18

Al comma 1, sopprimere la lettera f).

Beni, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali, Piccione, Fossati, Amato

 

Articolo 5

1. I decreti legislativi di cui all’articolo 1 procedono al riordino e alla revisione della disciplina in materia di servizio civile nazionale, tenuto conto di quanto previsto dall’articolo 2 e nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi:
a) istituzione del servizio civile universale finalizzato alla difesa non armata, ai sensi degli articoli 52, primo comma, e 11 della Costituzione, attraverso modalità rivolte a promuovere attività di solidarietà, inclusione sociale, cittadinanza attiva, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale della nazione e sviluppo della cultura dell’innovazione e della legalità nonché a realizzare un’effettiva cittadinanza europea e a favorire la pace tra i popoli;
b) previsione di un meccanismo di programmazione, di norma triennale, dei contingenti di giovani di età compresa tra 18 e 28 anni che possono essere ammessi al servizio civile universale e di procedure di selezione e avvio dei giovani improntate a princìpi di semplificazione, trasparenza e non discriminazione;
c) definizione dello status giuridico dei giovani ammessi al servizio civile universale, prevedendo l’instaurazione di uno specifico rapporto di servizio civile non assimilabile al rapporto di lavoro, con previsione della non assoggettabilità della prestazione ad alcuna disposizione fiscale o tributaria;
d) coinvolgimento degli enti territoriali e degli enti pubblici e privati senza scopo di lucro nella programmazione e nell’organizzazione del servizio civile universale;
e) previsione di criteri e modalità di accreditamento degli enti di servizio civile universale;
f) previsione di un limite di durata del servizio civile universale che contemperi le finalità del servizio con le esigenze di vita e di lavoro dei giovani coinvolti e della possibilità che il servizio sia prestato, in parte, in uno degli Stati membri dell’Unione europea, nonché, per iniziative riconducibili alla promozione della pace e alla cooperazione allo sviluppo, anche nei Paesi al di fuori dell’Unione europea;
g) riconoscimento e valorizzazione delle competenze acquisite durante l’espletamento del servizio civile universale in funzione del loro utilizzo nei percorsi di istruzione e in ambito lavorativo.

Emendamento 5.10

Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: finalizzato alla difesa non armata, ai sensi degli articoli con le seguenti: ai sensi dell’articolo 118, ultimo comma, e degli articoli.

Beni, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 5.16

Al comma 1, lettera b), dopo la parola giovani aggiungere le seguenti: italiani e stranieri.

Fossati, Amato, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 5.11

Al comma 1, lettera b), dopo la parola: giovani aggiungere le seguenti: italiani o stranieri regolarmente soggiornanti in Italia.

Beni, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali, Fossati

Emendamento 5.13

Al comma 1, lettera f), dopo le parole: servizio civile universale aggiungere le seguenti:, comunque non inferiore a 8 mesi,.

Beni, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali, Fossati

 

Articolo 6

1. I decreti legislativi di cui all’articolo 1 disciplinano le misure agevolative e di sostegno economico in favore degli enti del Terzo settore e procedono anche al riordino e all’armonizzazione della relativa disciplina tributaria e delle diverse forme di fiscalità di vantaggio, nel rispetto della normativa dell’Unione europea e tenuto conto di quanto disposto ai sensi della legge 11 marzo 2014, n. 23, sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi:
a) definizione di ente non commerciale ai fini fiscali connessa alle finalità di interesse generale perseguite dall’ente e introduzione di un regime di tassazione agevolativo che tenga conto delle finalità solidaristiche e di utilità sociale dell’ente, del divieto di ripartizione degli utili e dell’impatto sociale delle attività svolte dall’ente;
b) razionalizzazione e semplificazione del regime di deducibilità e detraibilità dal reddito o dall’imposta delle persone fisiche e giuridiche delle erogazioni liberali, in denaro e in natura, disposte in favore degli enti di cui all’articolo 1, al fine di promuovere i comportamenti donativi delle persone e degli enti;
c) riforma strutturale dell’istituto della destinazione del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche in base alle scelte espresse dai contribuenti in favore degli enti di cui all’articolo 1, determinazione del relativo limite di spesa in coerenza con le risorse disponibili, razionalizzazione dei soggetti beneficiari e dei requisiti per l’accesso al beneficio nonché semplificazione e accelerazione delle procedure per il calcolo e l’erogazione dei contributi spettanti agli enti;
d) introduzione, per i soggetti beneficiari di cui alla lettera c), di obblighi di pubblicità delle risorse ad essi destinate, individuando un sistema improntato alla trasparenza totale, con la previsione delle conseguenze per il mancato rispetto dei predetti obblighi di pubblicità, fermo restando quanto previsto dall’articolo 2, comma 1, lettera i);
e) razionalizzazione dei regimi fiscali e contabili semplificati in favore degli enti di cui all’articolo 1;
f) previsione, per le imprese sociali:
1) della possibilità di accedere a forme di raccolta di capitali di rischio tramite portali telematici, in analogia a quanto previsto per le start-up innovative;
2) di misure agevolative volte a favorire gli investimenti di capitale;
3) dell’istituzione di un fondo rotativo destinato a finanziare a condizioni agevolate gli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali;
g) introduzione di meccanismi volti alla diffusione dei titoli di solidarietà e di altre forme di finanza sociale finalizzate a obiettivi di solidarietà sociale;
h) promozione dell’assegnazione in favore degli enti di cui all’articolo 1 degli immobili pubblici inutilizzati, nonché, tenuto conto della disciplina in materia, dei beni immobili e mobili confiscati alla criminalità organizzata, secondo criteri di semplificazione e di economicità, anche al fine di valorizzare in modo adeguato i beni culturali e ambientali;
i) revisione della disciplina riguardante le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, in particolare prevedendo una migliore definizione delle attività istituzionali e di quelle connesse.

Emendamento 6.34

Al comma 1, lettera a), dopo la parola: finalità aggiungere la seguente: istituzionali.

Fossati, Lorefice, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Patriarca, Piccione, Carnevali, Sbrollini

Emendamento 6.16

Al comma 1, lettera a), dopo le parole: finalità solidaristiche sostituire la parola: e con le seguenti: o comunque.

Beni, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 6.72

Al comma 1, lettera a), dopo la parola: utili aggiungere le seguenti: , del divieto di restituzione del capitale sociale.

Fossati, Amato, Capone, Grassi, mariano, Albini, Argentin, Patriarca, Piccione, Carnevali, Sbrollini

Emendamento 6.32

Al comma 1, lettera a), dopo le parole: impatto sociale aggiungere la seguente: positivo.

Patriarca, Amato, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Sbrollini, Carnevali

Emendamento 6.33

Al comma 1, lettera b), dopo le parole: al fine di promuovere aggiungere le seguenti: , anche attraverso iniziative di raccolta fondi.

Patriarca, Amato, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Sbrollini, Carnevali

Emendamento 6.18

Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: razionalizzazione dei soggetti beneficiari e dei requisiti per l’accesso al beneficio con le seguenti: revisione dei criteri di accreditamento dei soggetti beneficiari e dei requisiti per l’accesso al beneficio.

Beni, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 6.39

Al comma 1, lettera e), dopo le parole: degli enti aggiungere le seguenti: del Terzo settore;

Patriarca, Amato, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Sbrollini, Piccione, Carnevali.

Emendamento 6.22

Al comma 1, lettera f), n. 2), dopo le parole: misure agevolative volte aggiungere la seguente: anche.

Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 6.21

Al comma 1, lettera f), dopo il n. 3 aggiungere il seguente:
4) previsione per le associazioni di volontariato e di promozione sociale dell’istituzione di un fondo destinato a finanziare a condizioni agevolate gli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali.

Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 6.40

Al comma 1, lettera f), dopo il n. 3) aggiungere il seguente:
4) di norme che evitino operazioni speculative e di qualsiasi natura sulle quote di partecipazione al capitale di rischio.

Patriarca, Amato, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Sbrollini, Piccione, Carnevali

Emendamento 6.19

Al comma 1, dopo la lettera f), aggiungere la seguente:
f-bis) previsione di un fondo rotativo destinato a finanziare, a condizioni agevolate, investimenti in beni strumentali materiali e immateriali da parte delle associazioni di volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, e delle associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383.

Beni, Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 6.20

Al comma 1, lettera h), sopprimere la parola: inutilizzati.

Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

Emendamento 6.25

Al comma 1, lettera i), dopo la parola: definizione aggiungere le seguenti: anche per attività aventi carattere commerciale in via accessoria come fonte di sostegno per il raggiungimento dei propri fini compatibili con quanto contenuto all’articolo 6 comma 1 lettera a).

Capone, Grassi, Mariano, Albini, Argentin, Carnevali

 

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