Voucher baby-sitting, necessaria la dichiarazione Isee

Voucher baby-sitting, necessaria la dichiarazione Isee

La circolare dell’Inps 169/2014 – Corresponsione di voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting, oppure di un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati in alternativa al congedo parentale (art. 4, comma 24, lett. b) legge 92/2012 ). Disposizioni per il biennio 2014-2015 – fornisce le istruzioni operative relative all’attuazione del decreto 28 ottobre 2014, con il quale sono stati definiti i criteri di accesso e le modalità di utilizzo del beneficio di cui all’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge n. 92/2012.

Il decreto dell’ottobre 2014 prevede la possibilità di riconoscere un contributo, fino ad un massimo di 600 euro mensili, per un massimo di sei mesi, alle madri lavoratrici, dipendenti da amministrazioni pubbliche o da datori di lavoro privati ovvero iscritte alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995. Pioiché il beneficio è riconosciuto nei limiti di 20 milioni per ciascuno degli anni 2014 e 2015, la circolare specifica che l’ammissione al beneficio può essere condizionata dall’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). La circolare n. 169/2014 specifica infatti che, nella domanda di ammissione al beneficio per l’anno 2015, la madre deve dichiarare di avere presentato una dichiarazione ISEE valida e conforme alla normativa vigente, prevista dal D.P.C.M. 159/2013.

In particolare, nella domanda la madre lavoratrice deve:

a) indicare a quale dei due benefici intende accedere ed, in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice stessa ha effettuato l’iscrizione del minore (si precisa che la scelta del beneficio non può essere variata, salvo la presentazione di una nuova domanda, che comporta revoca della precedente, entro i limiti temporali di presentazione);
b) indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;
c) dichiarare la rinuncia al corrispondente numero di mesi di congedo parentale;
d) dichiarare di aver presentato la dichiarazione ISEE valida.

Le domande potranno essere presentate dal 1 gennaio al 31 dicembre del 2015.

(fonte: Servizio studi Camera dei deputati)

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