I lavori della Camera in diretta

Legge di stabilità, come cambiano sanità e politiche sociali dopo gli emendamenti approvati

Nel corso dell’esame in Commissione Bilancio del disegno di legge di stabilità 2015, sono stati approvati numerosi emendamenti d’interesse della Commissione affari sociali.

Politiche sociali
Per godere della concessione dell’assegno di 960 euro annui per ogni figlio nato/adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente deve essere in condizione economica corrispondente a un valore ISEE non superiore a 25.000 euro annui. Precedentemente si faceva invece riferimento a un reddito dei genitori complessivamente non superiore a 90.000 euro. L’importo dell’assegno pari a 960 euro viene raddoppiato quando il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente è in una condizione economica corrispondente a un valore ISEE non superiore ai 7.000 euro annui (13.72 Relatore);
Per il 2015 viene stanziato un importo, nel limite massimo di 45 milioni, da utilizzare per la concessione di buoni per l’acquisto di beni e servizi per l’infanzia. Il beneficio è in favore dei nuclei familiari in una condizione economica corrispondente a un valore dell’indicatore ISEE non superiore a 8.500 euro annui e con un numero di figli minori pari o superiore a quattro. Le risorse sono reperite, riducendo, da 298 a 253 milioni di euro, la dotazione per il 2015 del Fondo destinato ad interventi a favore della famiglia (13.60 N.F. Gigli 13.26 N.F. De Girolamo);
La dotazione per l’anno 2015 del Fondo per gli interventi in favore della famiglia viene incrementata di 5 milioni di euro (da 298 a 303 milioni) . Inoltre, si dispone la destinazione di una quota del medesimo Fondo, pari a 8 milioni per il 2015, in favore del Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti (13.73 Relatore);
Viene riservata una quota pari a 100 milioni di euro del Fondo per la famiglia, invece che del Fondo per le politiche sociali, al rilancio del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, ovvero asili nido e servizi integrativi (13.8 XII Commissione 13.27 Lenzi);
Vengono estese le finalità dello stanziamento previsto per la prevenzione, cura e riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza dal gioco d’azzardo (50 milioni di euro). Si prevede che una quota di tale stanziamento, nel limite di 1 milione per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, sia destinata alla sperimentazione di software che consentono al giocatore di monitorare il proprio comportamento e di generare messaggi di allerta. Si prevede, inoltre, l’adozione di linee di azione per garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione per le persone affette da gioco d’azzardo patologico. L’Osservatorio per valutare le misure più efficaci per contrastare la diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave è trasferito dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli al Ministero della salute (14.17 N.F. Binetti 14.21 N.F. (ex 44.286) Saltamartini);
Viene incrementa la dotazione per il 2015 del Fondo per le non autosufficienze, che passa così da 250 a 400 milioni, fermo restando il finanziamento di 250 milioni a decorrere dall’anno 2016 (17.142 N.F. Matarrese 17.144 N.F. Saltamartini);
Le risorse assegnate all’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza sono incrementate di 650.000 euro per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017 (17.164 N.F. Zampa17.404 N.F.Cesaro 17.475 N.F.Carfagna 17.489 (ex 20.11) Sorial);

Politiche sanitarie
Tra gli emendamenti all’articolo 39 di attuazione del Patto della salute 2014-2016 si prevede:
L’obbligo, per le regioni e le province autonome, di adottare le disposizioni applicative della normativa di riordino degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, con particolare riferimento all’esercizio delle competenze regionali, entro il termine di sei mesi , invece che di tre mesi, dall’entrata in vigore della legge di stabilità 2015 (39.13 Fauttilli – 39.66 Alfreider);
Ai fini della predisposizione dei capitolati di gara per l’acquisto dei dispositivi medici, si prevede che l’indicazione degli elementi per le classificazioni degli stessi in categorie omogenee deve essere effettuata in modo da garantire più tipologie per i presidi medici destinati alla terapia domiciliare delle patologie croniche, adattabili ai diversi tipi di pazienti, fatto salvo il principio della valutazione costo-efficacia (39.45 N.F. Amato) .

A decorrere dal 1° gennaio 2015 e fatta eccezione, comunque, per le farmacie rurali sussidiate, la direzione della farmacia privata può essere mantenuta fino al raggiungimento del requisito di età pensionabile da parte del farmacista iscritto all’albo professionale ( 39.62 Di Lello 39.72 Corsaro 39.76 Ferrari 39.77 Bernardo 39.78 Corsaro).
Fissa le tariffe a carico delle aziende titolari per il rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio dei medicinali omeopatici: 800 euro per i medicinali unitari – contenenti un solo componente – e 1.200 euro per i medicinali complessi – che contengono più componenti. Entro il 31 marzo 2015 l’AIFA definisce la documentazione necessaria per il rinnovo delle autorizzazioni. Dalla data di pubblicazione del provvedimento AIFA, le aziende titolari presentano le domande di rinnovo entro e non oltre il 30 giugno 2017. Per i medicinali omeopatici prodotti in un Paese dell’Unione europea e presenti sul mercato italiano viene prorogato al 31 dicembre 2018 il termine di scadenza dell’autorizzazione ad essere mantenuti in commercio (39.59 N.F. Vargiu 39.46 N.F. Sbrollini).
Al fine di razionalizzare la spesa farmaceutica, dispone che un decreto determini, entro un anno dall’entrata in vigore della legge di stabilità 2015, le modalità per la produzione e distribuzione dei farmaci anche in forma di monodose (39.09 N.F. Grillo).
Rafforzamento delle misure di sorveglianza e di contrasto delle malattie infettive e diffusive sul territorio nazionale e dei controlli di profilassi internazionale prevedendo che:

  • il Ministero della salute sia autorizzato a dotarsi degli strumenti e risorse sanitarie necessarie per potenziare le misure di prevenzione e contrasto delle malattie infettive e diffusive, autorizzando a tal fine la spesa di 3 milioni di euro per il 2015 e di 1,5 milioni di euro annui a decorrere dal 2016;
  • il personale medico e paramedico destinato a fronteggiare la terapia e la diagnosi delle malattie infettive e diffusive di cui alle attuali emergenze sanitarie venga adeguatamente formato e preparato (subemendamento 0.30.015.6 Mantero);
  • siano autorizzate le richieste di aspettativa, nel limite di 6 mesi, da parte di personale medico o paramedico che intenda prestare la propria opera nei paesi del continente africano attualmente interessati dal fenomeno del virus Ebola (subemendamento 0.39.015.2 Boccadutri);
  • sia garantito l’avvio delle attività nell’unità per alto isolamento dell’Istituto Nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma. A tal fine è previsto un contributo straordinario di 2 milioni di euro per il 2015 e di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017 (39.015 Governo).

(fonte: Servizio studi della Camera dei deputati)

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