I lavori della Camera in diretta

Jobs Act, il parere della Commissione affari sociali

La Commissione affari sociali ha concluso oggi l’esame in sede consultiva del disegno di legge delega al governo in materia di riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali.
Dopo l’illustrazione di ieri del provvedimento da parte del relatore Ezio Primo Casati (Pd), oggi Giulia Grillo (M5s) ha annunciato l’astensione del suo gruppo per una serie di ragioni di merito: l’introduzione nel testo della possibilità di demansionamento – cosa che condurrebbe direttamente alla legalizzazione del mobbing – e il tema della videosorveglianza del lavoratore e delle attività da questi svolta.
Filippo Fossati (Pd), intervenendo a titolo personale, ha dichiarato di non partecipare alla votazione in quanto, pur apprezzando la proposta di parere predisposta dal relatore, il suo giudizio sull’impianto complessivo del provvedimento è fortemente critico.

Questo è il testo da inviare alla Commissione lavoro che è stato approvato:

La XII Commissione,
esaminato, per le parti competenza, il disegno di legge C. 2660 Governo, recante «Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro»;
considerato, con riferimento al comma 2, lettera b), n. 6, che attualmente lo stato di disoccupazione comporta l’esonero dal pagamento dei ticket sanitari;
rilevato che il comma 9, lettera g), mira a stabilizzare e ad estendere le misure per la conciliazione dei tempi di lavoro e di vita già previste dalla legge n. 53 del 2000,
esprime

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente condizione:
al comma 9, alla lettera a), sia soppressa la parola «eventualmente»;
e con le seguenti osservazioni:
al comma 2, lettera b), n. 6, valuti la Commissione di merito opportunità di chiarire che «l’eliminazione dello stato di disoccupazione come requisito per l’accesso a servizi di carattere assistenziale» non comporti la riduzione degli attuali livelli di copertura assistenziale e sanitaria;
al comma 9, lettera f), valuti la Commissione di merito l’opportunità di aggiungere dopo le parole: «servizi alla persona», le seguenti: «attuata mediante funzione di programmazione degli enti locali coinvolti»;
al comma 9, lettera g), valuti la Commissione di merito l’opportunità di non condizionare le misure di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro ai risparmi derivanti dai fondi previsti dalla legge n. 53 del 2000 per la conciliazione;
al medesimo comma 9, lettera g), valuti la Commissione di merito l’opportunità di estendere i congedi parentali ai genitori immigrati in caso di ricongiungimento familiare.

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