I lavori della Camera in diretta

Emendamento contro le gare per i dispositivi di automisurazione della glicemia

No alle gare pubbliche per la fornitura dei dispositivi per l’automisurazione della glicemia (glucometri). È quello che chiede un emendamento alla legge di stabilità presentato dai deputati Pd Lorenzo Becattini (presidente Intergruppo parlamentare sul diabete), Giovanni Burtone e Elena Carnevali. Per sostenerlo, è stato presentato oggi, nel corso di una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati, anche un “decalogo” di motivi, redatto dalle società scientifiche e dalle associazioni che rappresentano i circa dieci milioni di italiani con diabete.

L’emendamento all’articolo 39 della manovra, spiega il presidente di Diabete Italia Salvatore Caputo, «si propone di impegnare il Ministero della Salute a censire gli strumenti per la misurazione della glicemia disponibili sul mercato, a individuarne i prezzi massimi di rimborso sul territorio nazionale e a far sì che gli acquisti vengano fatti dalle Regioni sulla base di un accordo quadro». «Ciò – prosegue – per evitare il fenomeno delle gare pubbliche, che in questi anni ha causato solo problemi per i cittadini e nessun risparmio per il servizio sanitario».

L’autocontrollo della glicemia è un impegno quotidiano che costituisce una vera e propria terapia per i diabetici. Negli ultimi anni, alcune Regioni hanno svolto gare ad evidenza pubblica per la fornitura di glucometri, e altre si apprestano a fare lo stesso, interpretando in modo restrittivo la Direttiva Europea sugli appalti, e in contrasto, secondo le associazioni, con quanto accade in Francia, Germania e Gran Bretagna. Il decalogo mira quindi a sensibilizzare i politici evidenziando le ragioni per le quali si chiede di rinunciare alle gare. «Per evitare che l’obbligo di cambiare lo strumento che da anni si utilizza comporti errori», spiega Emanuela Baio, del Coordinamento Associazioni delle Persone con diabete, «per evitare di doverlo cambiare ad ogni nuova gara, per garantire il libero accesso di tutti i cittadini alle innovazioni tecnologiche», altrimenti penalizzate dalla corsa al ribasso dei prezzi. (ANSA)

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