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Emendamenti alla legge di stabilità

Emendamenti alla legge di stabilità

Gli emendamenti che abbiamo presentato in commissione affari socilai durante la discussione del disegno di legge di stabilità per il 2015.

Articolo 13

Emendamento 13.2

Dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:
1-bis: Il riconoscimento dell’assegno di cui al comma 1 preclude la possibilità di poter accedere, per il medesimo soggetto nato a decorrere dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, ai benefici previsti dall’articolo 81, comma 29, e seguenti del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
1-ter. I risparmi così conseguiti sono posti a finanziamento delle misure previste dall’articolo 60 del decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, così come modificato dall’articolo 3 del decreto legge 28 giugno 2013, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99.

Donata Lenzi, Tea Albini, Maria Amato, Maria Antezza, Ileana Argentin, Lorenzo Becattini, Paolo Beni, Giovanni Mario Salvino Burtone, Salvatore Capone, Elena Carnevali, Ezio Primo Casati, Giovanni Cuperlo, Vittoria D’Incecco, Filippo Fossati, Federico Gelli, Gero Grassi, Maria Iacono, Elisa Mariano, Delia Murer, Edoardo Patriarca, Teresa Piccione, Daniela Sbrollini

Approvato

Emendamento 13.1

Al comma 6, primo periodo, dopo le parole: in favore della famiglia inserire le seguenti: di cui una quota pari a 100 milioni di euro è riservata per il rilancio del piano di sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, di cui all’articolo 1, comma 1259, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, finalizzato al raggiungimento di determinati obiettivi di servizio, nelle more della definizione dei livelli essenziali delle relative prestazioni.

Conseguentemente:
al secondo periodo, dopo le parole: Ministero del lavoro e delle politiche sociali inserire le seguenti: d’intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni;
all’articolo 17, comma 7, sopprimere il secondo periodo.

Donata Lenzi, Tea Albini, Maria Amato, Maria Antezza, Ileana Argentin, Lorenzo Becattini, Paolo Beni, Giovanni Mario Salvino Burtone, Salvatore Capone, Elena Carnevali, Ezio Primo Casati, Giovanni Cuperlo, Vittoria D’Incecco, Filippo Fossati, Federico Gelli, Gero Grassi, Maria Iacono, Elisa Mariano, Delia Murer, Edoardo Patriarca, Teresa Piccione, Daniela Sbrollini

Approvato

Articolo 14

Emendamento 14.1

Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole alla cura con le seguenti: alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione.

Conseguentemente dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:
1-bis. Sono considerati affetti da gioco d’azzardo patologico, in conformità a quanto definito dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), i soggetti che presentano sintomi clinicamente rilevanti legati alla perdita di controllo sul proprio comportamento di gioco, con evidente coazione a ripetere e con condotte compulsive tali da arrecare deterioramento alla loro personalità, assimilabile ad altre dipendenze.
1-ter. I servizi preposti alle attività di prevenzione della patologia da gioco d’azzardo patologico (GAP) e di cura e riabilitazione dei soggetti che ne sono affetti sono individuati nei servizi per le dipendenze istituiti dalle Regioni nell’ambito dei rispettivi sistemi sanitari regionali. Il Ministero della salute con decreto di natura regolamentare, previa intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome, adotta un Piano nazionale per garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da GAP.
1-quater. Al fine di fornire il sostegno e l’aiuto alle famiglie dei soggetti affetti da GAP, nell’ambito del sito istituzionale del Ministero della salute, è dedicata una specifica sezione per fornire indicazioni sul trattamento della patologia, sulle strutture a cui rivolgersi nella zona di residenza e sulle reti di servizi pubblici e progetti previsti dai piani di zona di cui alla legge 8 novembre 200, n. 328.
1-quinquies. Con decreto del Ministero della salute, da emanare entro tre mesi dalla entrata in vigore della presente legge, è istituito, presso il Ministero della salute, l’Osservatorio nazionale sulla dipendenza da gioco d’azzardo patologico, di seguito denominato «Osservatorio». L’Osservatorio è presieduto dal Ministro della salute o da un suo delegato e svolge le sue attività in collaborazione con le Regioni, anche ove istituiti attraverso gli osservatori regionali sulle dipendenze. L’Osservatorio effettua il monitoraggio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico, con particolare riferimento ai costi sociali, economici e psicologici ad essa associati, nonché ai relativi fattori di rischio, in relazione alla salute dei giocatori e all’indebitamento delle famiglie, trasmettendo al Ministro della salute un rapporto annuale sull’attività svolta.
1-sexies. L’Osservatorio di cui al comma 1-quinquies è composto da:
a) cinque esperti designati, rispettivamente, due dal Ministero della salute, uno dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, uno dal Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca, e uno dal Ministero dell’economia e delle finanze;
b) tre componenti designati dalla Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome, scelti tra gli operatori dei servizi delle dipendenze patologiche;
c) tre componenti designati dall’Associazione nazionale dei comuni italiani;
d) tre componenti individuati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali tra le associazioni di volontariato a carattere nazionale rappresentative delle famiglie e dei giovani;
e) tre componenti individuati dal Ministero della salute tra le associazioni del terzo settore aventi carattere nazionale che svolgono attività di prevenzione della patologia da GAP e di cura e riabilitazione dei soggetti che ne sono affetti;
f) tre esperti nella cura delle dipendenze designati dal Ministro della salute.

1-septies. Ai componenti dell’Osservatorio non spettano compensi, gettoni, emolumenti o indennità comunque definiti né rimborsi spese. Al funzionamento dell’Osservatorio si provvede nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
1-octies. A decorrere dalla costituzione dell’Osservatorio di cui al presente articolo, cessa l’attività dell’Osservatorio istituito ai sensi dell’articolo 7, comma 10, ultimo periodo, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni dalla legge 8 novembre 2012, n. 189.
1-nonies. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, d’intesa con il Ministero della salute, su proposta dell’Osservatorio, nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, predispone campagne di informazione e promuove progetti di educazione sui fattori di rischio connessi al gioco d’azzardo nelle scuole di ogni ordine e grado.

Paolo Beni, Maria Amato, Maria Antezza, Ileana Argentin, Lorenzo Becattini, Giovanni Mario Salvino Burtone, Salvatore Capone, Elena Carnevali, Ezio Primo Casati, Giovanni Cuperlo, Vittoria D’Incecco, Filippo Fossati, Federico Gelli, Gero Grassi, Maria Iacono, Donata Lenzi, Elisa Mariano, Delia Murer, Edoardo Patriarca, Teresa Piccione, Daniela Sbrollini

Approvato

Articolo 17

Emendamento 17.1

Al comma 7, primo periodo, sostituire le parole: 300 milioni con le seguenti: 400 milioni.

Conseguentemente, all’articolo 45, comma 2, aggiungere infine le seguenti parole:, ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C ad eccezione di quelle relative al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al Ministero della salute e al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 100 milioni per l’anno 2015.

Federico Gelli, Tea Albini, Maria Amato, Maria Antezza, Ileana Argentin, Lorenzo Becattini, Paolo Beni, Giovanni Mario Salvino Burtone, Salvatore Capone, Elena Carnevali, Ezio Primo Casati, Giovanni Cuperlo, Vittoria D’Incecco, Filippo Fossati, Gero Grassi, Maria Iacono, Donata Lenzi, Elisa Mariano, Delia Murer, Edoardo Patriarca, Teresa Piccione, Daniela Sbrollini

Approvato

Emendamento 17.2

Al comma 8, sostituire le parole: 250 milioni con le seguenti: 400 milioni.

Conseguentemente, all’articolo 45, comma 2, aggiungere in fine le seguenti parole:, ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C ad eccezione di quelle relative al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al Ministero della salute e al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 150 milioni per l’anno 2015.

Ileana Argentin, Tea Albini, Maria Amato, Maria Antezza, Lorenzo Becattini, Paolo Beni, Giovanni Mario Salvino Burtone, Salvatore Capone, Elena Carnevali, Ezio Primo Casati, Giovanni Cuperlo, Vittoria D’Incecco, Filippo Fossati, Federico Gelli, Gero Grassi, Maria Iacono, Donata Lenzi, Elisa Mariano, Delia Murer, Edoardo Patriarca, Teresa Piccione, Daniela Sbrollini

Approvato

Emendamento 17.5

Dopo il comma 17, inserire il seguente:
17-bis. Ai soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di somministrazione di medicinali emoderivati di cui alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, e successive modificazioni e integrazioni, che hanno beneficiato dell’equa riparazione prevista dall’articolo 27-bis della legge n. 114 dell’11 agosto 2014, è riconosciuto, in relazione alla categoria già loro assegnata dalla competente commissione medico-ospedaliera, di cui all’articolo 165 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092, un ulteriore indennizzo, maggiorato dell’indennità integrativa speciale, con la rivalutazione dovuta, consistente in un assegno mensile a vita, reversibile in caso di decesso, di importo pari a due volte la somma che il beneficiario percepisce ex lege n. 210 del 1992. Ai familiari dei soggetti deceduti è riconosciuto un ulteriore assegno una tantum, oltre a quello già previsto dalla legge n. 210 del 1992 ed eventualmente già percepito, pari a 150.000 euro, da corrispondere in cinque rate annuali di 30.000 euro ciascuna. I soggetti aventi diritto sono quelli già indicati nella legge n. 210 del 1992 e successive integrazioni e modificazioni.

Maria Amato, Giovanni Mario Salvino Burtone, Elena Carnevali, Vittoria D’Incecco, Donata Lenzi

Articolo 39

Emendamento 39.3

Dopo il comma 12 aggiungere il seguente:
12-bis. Al comma 2 dell’articolo 54 del d.lgs. n. 150 del 2009 apportare le seguenti modifiche:
a) le parole: «quattro comparti» sono sostituite da: «cinque comparti»;
b) le parole: «quattro aree separate» sono sostituite dalle parole: «cinque aree separate»;
c) le parole: «cui corrispondono» sono sostitute dalla parole: «e».
d) le parole: «una apposita sezione contrattuale di» sono abrogate.

Federico Gelli, Maria Amato, Elena Carnevali, Ezio Primo Casati, Donata Lenzi

Emendamento 39.5

Al comma 33, lettera b), dopo le parole: categorie omogenee inserire le seguenti: garantendo più tipologie per quei presidi utilizzati per la terapia domiciliare delle patologie croniche adattabili ai diversi tipi di pazienti.

Maria Amato, Giovanni Mario Salvino Burtone, Elena Carnevali, Vittoria D’Incecco, Donata Lenzi

Approvato

Emendamento 39.6

Al comma 33, lettera b), aggiungere infine il seguente periodo:, fatti salvi i dispositivi di uso diretto dei pazienti con patologie croniche, per i quali, entro il 31 marzo 2015, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, e sentiti i rappresentanti dei pazienti e degli specialisti, il Ministero della Salute adotta un nomenclatore recante l’identificazione e la definizione di tali presidi secondo il livello tecnologico, rispetto ai quali l’Autorità Nazionale Anticorruzione, su indicazione di Agenas, individua i prezzi massimi di rimborso applicabili su tutto il territorio nazionale. Al fine di garantire personalizzazione, appropriatezza terapeutica e qualità, l’acquisizione regionale avviene mediante Accordo quadro, recante l’indicazione dei dispositivi e dei prezzi individuati ai sensi del precedente periodo, con una riduzione del valore dei prezzi non superiore al 10 per cento, senza un nuovo confronto competitivo.

Lorenzo Becattini, Giovanni Mario Salvino Burtone, Elena Carnevali

Approvato

Articolo 40

Emendamento 40.1

Dopo il comma 40 aggiungere il seguente:
40-bis. All’articolo 15, comma 1, lett. c), della legge 22 dicembre 1986, n. 917, dopo le parole: «per protesi dentarie e sanitarie in genere» aggiungere le seguenti: «e dalle spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali, inseriti nella sezione A1 del Registro Nazionale di cui all’articolo 7 del DM 8 giugno 2001, con l’esclusione di quelli destinati ai lattanti».

Conseguentemente, all’articolo 45, comma 2, aggiungere in fine le seguenti parole:, ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C ad eccezione di quelle relative al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al Ministero della salute e al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 2,15 milioni per l’anno 2015, 2,2 milioni di euro per l’anno 2016 e 2,25 milioni di euro per l’anno 2017.

Vittoria D’Incecco, Giovanni Mario Salvino Burtone, Elena Carnevali

Approvato

Tabella A

Emendamento Tab. A.1

Alla tabella A, voce Ministero dell’economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2015: – 12.000;
2016: – 12.000;
2017: – 12.000.

Conseguentemente, alla tabella C, missione: Diritti sociali, politiche sociali e famiglia, programma: Trasferimenti assistenziali a enti previdenziali, finanziamento nazionale spesa sociale, promozione e programmazione politiche sociali; monitoraggio e valutazione interventi, voce: Ministero del lavoro e delle politiche sociali, legge finanziaria n. 296 del 2006: disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello stato (legge finanziaria 2007) – articolo 1 comma 1258: Fondo nazionale infanzia e adolescenza (4.5 – cap. 3527), apportare le seguenti variazioni:
2015:
CP: + 12.000;
CS: + 12.000.
2016:
CP: + 12.000;
CS: + 12.000.
2017:
CP: + 12.000;
CS: + 12.000.

Paolo Beni, Tea Albini, Maria Amato, Maria Antezza, Ileana Argentin, Lorenzo Becattini, Giovanni Mario Salvino Burtone, Salvatore Capone, Elena Carnevali, Ezio Primo Casati, Vittoria D’Incecco, Filippo Fossati, Federico Gelli, Gero Grassi, Donata Lenzi, Elisa Mariano, Delia Murer, Edoardo Patriarca, Teresa Piccione, Daniela Sbrollini, Sandra Zampa

Approvato

Emendamento Tab. A.2

Alla tabella A, voce Ministero dell’economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2015: – 20.000;
2016: – 20.000;
2017: – 20.000.

Conseguentemente alla tabella C, missione 17 Ricerca e innovazione, programma 17.20 «Ricerca per il settore della sanità pubblica», voce Ministero della salute, D.Lgs n. 502 del 1992 articolo 12 «fondo da destinare ad attività di ricerca e sperimentazione» 2.1 cap 3392 apportare le seguenti variazioni:
2015:
CP: + 20.000;
CS: + 20.000.
2016:
CP: + 20.000;
CS: + 20.000.
2017:
CP: + 20.000;
CS: + 20.000.

Federico Gelli, Maria Amato, Giovanni Mario Salvino Burtone, Elena Carnevali, Vittoria D’Incecco, Donata Lenzi

Approvato

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